ViruVersi. la pandemia si fa in liriche.

Editor e Copy Cristian Arni

Ancora poesia, ancora versi ! Dopo i precedenti il Prof. Saccà ci ha inviati questi ultimi versi, per andare oltre la “narrazione” del Covid-19 che è tipica della sua rubrica: Diario quotidiano della Peste, proprio qui su CHPO. Così, passando dalla prosa alla lirica, il Prof. Saccà ci racconta questa pandemia in un’altra forma, che siamo convinti troveranno il vostro favore.

 

VIRUVERSI di ANTONIO SACCA’

 

 

 

 

 

 

 

CONTINENTI

I continenti sono annebbiati
e piangono lamenti sconsolati,
l’Aquila vola solitaria sulla Terra inutile,
i terremoti si preparano a distruggere il suolo cittadino,
il serpente è stato ucciso dallo scorpione,
la gente guarda dalla finestra piombata…
Sono arrivati naufraghi sulla spiaggia,
nessuno dà sepoltura…
Una pugnalata universale…
Ma ogni evento è naturale
in questa inspiegabile Natura,
siamo nati per vivere e per morire,
niente è cambiato,
niente di nuovo,
è la nostra condizione disperata, da sempre,
ma da sempre
disperati
abbiamo vissuto.
E vivremo.

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SPETTACOLO

Che spettacolo la morte del topo uomo,
impaurito, nascosto vanamente!
Potessimo applaudire
e non recitare!

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I VECCHI

Accade queIlo che accade in Natura:
i vecchi muiono.

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LO SPETTACOLO

Chi gode lo spettacolo?
Dio,
Satana,
il Nulla?
L’intera umanità,
continente per continente,
individuo per individuo,
terrificata,
spia il portone e il tocco della Morte.
Tu, Tu, Tu,
che stai pensando, che temi?
Non dirmelo.
Non farmi sapere
quanto nascondo a me stesso!

Author: Cris

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