Un poemetto con un protagonista Terribile, pestifero anzi, virulento

Editor e Copy Cristian Arni

Immaginare un poemetto dettato da Virus il Terribile può risultare difficile, eppure è quanto successo al Prof. Antonio Saccà; la sua fervida mente, eclettica ha “giocato” un pochino, anche per allentare un po’ la tensione, senza però perdere di vista il punto della questione; così unendo l’utile al dilettevole, e giocando con il nome di un altro terribile, tale Ivan, ecco a noi le gesta di Virus il Terribile.

 

 

LE GESTA DI VIRUS IL TERRIBILE

 

di Antonio Saccà

Non mi presento. Mi conoscete: sono Virus, il Terribile, il Padrone del Mondo! Io ,unico, per la prima volta tengo l’umanità sotto i piedi senza riparo. Virus il Grande, Virus il Magnifico, sono sempre Io, l’ Imperatore dell’Universo. Potete scegliere altri nomi, altre parole, sono sempre Io, l’Innumerabile, il Molteplice, l’Unotutto. Sappiatelo, non mi stancherò di uccidere, di uccidervi. Sono l’inesauribile. Che spettacolo mi state mostrando: paura e sconfitta. Nè Dio, né la Scienza vi soccorrono. Credete ancora in un Di che non vi aiuta? Chiedete e non ottenete. E’ un Dio a vostro favore il Dio che implorate? Quando me ne andrò,se me andrò, vi lascerò la vergogna di voi stessi su vi stessi: un Dio che non vi soccorre, una Scienza che non vi risana! Un corpuscolo che mille echi non bastano a vederlo ha conquistato Dio e la Terra. Vi lascio, quando me ne andrò e se me ne andrò, la cognizione affliggente di voi stessi, siete incapaci di aiutarvi tra di voi e privati di altrui aiuto. Così parlò e scrisse Virus il Terribile, il padrone di tutti i mondi.

(DETTATO PRIVATAMENTE AD ANTONIO SACCA’).

Author: Cris

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