Tra la Cina e gli Stati Uniti in mezzo c’è l’Italia.

 

DIARIO DELLA GRANDE PESTE E DI PICCOLE PESTI

 

 

 

di Antonio Saccà

 

Mentre in Italia vige la grandiosa problematica sul possibile ottenimento delle promesse economiche del Governo che paiono distanziarsi sempre più nel tempo e avvicinarsi sempre più nelle dichiarazioni, nel mondo accadono eventi seri, anche da noi lo sarebbero ma questo continuo dichiarare, decretare, stabilire, assicurare, inefficiente, è ormai un’abitudine micidiale e stucchevole, da sperare che la gente capisca. Ma, a quanto pare, l’uomo vive di speranza più che di realtà, sta in tale disposizione la fortuna delle religioni, però la promessa di denaro non dato è un fatto che rende disistimabile i governanti.

Ieri, Primo Maggio, ho chiarito alcune situazioni delle quali mi occupo dall’inizio della memorialistica sulla Peste. Rilevantissimo, credo di averlo accennato: i morti non sarebbero morti per il Virus ma per una infiammazione che suscita grumi di sangue e trombosi, la cura con l’ossigeno ed i respiratori è stata fatale ossia mortale, si doveva intervenire sulla infiammazione impedendo che il sangue si raggrumasse. Al dunque, il gran numero di estinti sarebbe causato da un errore diagnostico e da cure improprie! Lo avevo accennato, riferendo opinioni di medici che mi inviano messaggi. Ieri ne ho avuta conferma ufficiale. Si sospetta persino che la frettolosità dell’incenerimento sia dovuto al tentativo di nascondere la causa della morte, per trombosi non per polmonite interstiziale. E’ un campo non mio, la certezza però della morte per trombosi e l’erronea cura con i respiratori pare certa e viene da fonte ufficiale, con riguardo alla trombosi. Sia chiaro, il Virus esiste e suscita anticorpi, come ormai sappiamo, dagli anticorpi nel sangue dei superstiti si crea un siero che permetterebbe agli ancora sani di tutelarsi se infettati. Sembrerebbe un cominciamento di rimedio. Ma sopravviene una notizia mondiale, ieri, annuncio del Presidente degli Stati Uniti, autorizzazione della vendita di un farmaco adoperato contro l’Ebola, sperimentato contro il Virus odierno e dagli accertati effetti salutari. Anche studiosi italiani riconoscono la veridicità degli effetti del farmaco. Sebbene con le dovute riserve, la notizia va considerata. Il Presidente degli Stati Uniti catastrofizzerebbe la rielezione affermando il falso, ha tutto l’interesse a dire il vero, nessun interesse a mentire, verrebbe irriso e spregiato. Questo rimedio eventuale contro il Virus si pone maestosamente nel conflitto cino-americano. Gli americani hanno tutti i concepibili difetti, ma un loro difetto si trasforma in virtù, secondo le circostanza: una enorme ostinazione quando combattono un avversario che intendono sconfiggere. Attualmente più che il sistema comunista è il sospetto che la Cina abbia infestato l’Occidente, ad angosciare gli Stati Unititi, la Presidenza. Che la Cina non voglia consegnare la documentazione dei laboratori Wuhan incrudelisce i sospetti. La Cina sostiene che non la consegna perché Stati Uniti e Gran Bretagna, che la richiedono, sarebbero pregiudizialmente contrari alla Cina. Assurdo. Un argomento del genere si può capovolgere: è per nascondere errori o delitti che vi rifiutate, cinesi, di consegnare i documenti, Ma come ho ampiamente scritto, la faccenda sarà drammatica. Se il Presidente attuale sarà rieletto, drammaticissima. Paradossalmente egli punterà la rielezione sulla congiura cinese, ed i morti americani saranno intestati alla Cina non ai difetti della sanità. Inoltre è da illusi credere che la Cina non tenda al primato mondiale e a prevalere sugli Stati Uniti. Che la Cina si dichiari disponibile a consegnare documenti all’Organizzazione Mondiale della Sanità, vedremo, è un organismo problematico, in ogni caso, vedremo. Sarà uno scontro senza risparmio di offensive. Gli Stati Uniti minacciano, impongono nuovi dazi contro la Cina, la quale è soprattutto Paese di esportazione, se gli Stati Uniti impongono dazi e se l’Europa importa assai meno per la crisi, e la quarantena, la Cina, non esportando o esportando meno, risente, risentirà a sua volta la crisi. Il consumo interno non credo risolverebbe la situazione ma i suoi bassi costi, il sistema produttivo integro, le danno facoltà di acquistare mezzo Occidente data l’enorme disponibilità di denaro (A proposto, Alessandro Morelli: Il M5S vende l’Italia ai cinesi: centinaia di siti per vendere a chi ci ha infettato, colonizzazione voxnews 12 Maggio). Ha qualcosa a che vedere tale euforia di acquisti cinesi con la mancanza di aiuti ai nostri imprenditori, al prolungamento della quarantena, si cerca il nostro fallimento per fare acquistare al minimo costo agli amici cinesi o ad altri amici? Purtroppo siamo nell’epoca del sospetto. Al dunque, è venuta l’ora di comprendere che il Virus esiste ma esistono altri Virus. Virus Buropolitico, Virus AfroCinese, Virus BuroStatalista (anti regionale, un’imprenditoriale) che sulla schiena del Virus “chimico” muovono falciate da tagliare la testa alla nostra civiltà non solo alla società, creando un modello di controllo sociale alla cinese, con imprese semi statali (mi sono spiegato la frase che lo stato entra nell’impresa!). Attenzione. Stanno sperimentando il prototipo cinese per l’Italia. Ti conosco, mascherina(cinese!). Sotto il mantello delle ordinanza per la salute c’è lo scheletro mortuario del dominio. Alla lunga la clausura per la salute è una trappola per far morire il topo di città, il topo cittadino. Il cittadino.

Author: Cris

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.