Teatro degli Eroi a Roma, presentata la Stagione 2019 – 2020

a cura di Cristian Arni

Ecco, ci sono teatri che chiudono, sale teatrali che aprono, altre che sono realtà consolidate nel panorama teatrale ed altre ancora che superano le intemperie, chiamiamole così, delle “correnti” d’aria che spirano impetuose nel vasto bacino teatrale della Capitale; Roma si sa, è da sempre una città con un’offerta, talvolta, che supera la domanda; il fatto di offrire al pubblico romano così tanto, si dice lo renda viziato e di gusti un po’ difficili; poter scegliere tra così tante proposte, tutte legittime, per trascorrere il proprio tempo libero, va poi a scapito della “concorrenza”, quindi Roma è una piazza non facilissima per imporre i propri spettacoli. Allora facendo un giro per la città si incontrano piccole e grandi realtà: i grandi teatri, quelli dai nomi altisonanti, quelli medi che hanno una radici consolidate nel tessuto metropolitano, per intenderci quelli che si sono affermati negli ultimi 20/30 anni, infine ci sono i teatri più giovani, quelli che bisogna a volte, andare a scovare e quelli che invece pur essendo a gestione privata e di dimensioni meno imponenti degli storici luoghi di spettacolo, hanno tutta la dignità e possiedono le caratteristiche tipiche delle tavole dei palcoscenici più blasonati e dei velluti più ricercati, pur essendo tuttavia di minore importanza, questi sono i così detti…passatemi il termine lezioso…”teatrini”, quanto mi piace questa parola, un po’ infantile, dal suono ingenuo e spontaneo; queste sale teatrali, dove trovi la passione, il coraggio e la forza di fare Teatro nonostante tutto e tutti, e Roma, come detto, non è una platea semplice. Se ancora non lo conoscete, tra questi c’è il Teatro degli Eroi, chissà se si chiama così per via della zona dove si trova, a pochi passi da Piazzale degli Eroi, o se non è perchè oggi per il teatro bisogna esserlo un pochino, Eroi?! Forse un po’ l’una e l’altra cosa, di fatto noi vi presentiamo la stagione ’19/’20 di questo grazioso ed operoso spazio scenico e…non mancate di andare a Teatro!

 

1) Compagnia Teatrale il Salto, il 19 – 20 ottobre 2019 con il titolo “Omelette per 2” Regia di Esper Russo.
SINOSSI: Leo e Veronica, due ragazzi, una casa, una notte di pioggia; per passare il tempo decidono di divertirsi ed entrare nel paradiso, improvvisano ed inventano il teatro della vita. Bevono, ridono e si divertono. Leo e Veronica cucinano una visione del mondo e di loro stessi, un’omelette per due, dentro il gioco, dentro l’estasi, dentro la bugia, dentro la verità. Dentro il buio del teatro.

2) Insieme per caso, dal 24 al 27 ottobre 2019 con il titolo “Freud docet” Regia Angelo Grieco.
SINOSSI: La storia è quella di un analista cinquantacinquenne Francesco, con un bello studio nel centro di Roma, che si trova alle prese con tre pazienti speciali, ovvero le sue adorate figlie, e ognuna di loro è un caso disperato. Sara, omosessuale, viene regolarmente lasciata dalle fidanzate quando le cose si fanno serie, Marta, libraia, si innamora di scrittori che non la ricambiano; la 18enne Emma, che ha perso la testa per Alessandro, un uomo di cinquant’anni sposato. Mentre cerca di conciliare il suo ruolo di padre/analista. Francesco prende una sbandata per una sua paziente in crisi matrimoniale. Una costruzione della storia fresca e con un finale volutamente aperto. In Freud docet si esplorano un moderno rapporto “padre-figlie” con una godibile digressione romantica e un’ironica analisi di tematiche attuali.

3) Aicab di seguito denominato “organizzatore” con il titolo Umorista sarà lei (Speciale Achille Campanile) dal 7 al 10 novembre regia Pier Luigi Nicoletti
SINOSSI: tre storie di Achille Campanile in cui provare a capire diventa un gioco interminabile, basta soltanto comprendere l’ironia e la comicità della situazione.

4) Teatro Boni, dal 15 al 17 novembre 2019 con il titolo “Alcool”quando tutto offusca la mente” di Emilio Celata e Sandro Nardi Regia Sandro Nardi.
SINOSSI: A volte è meglio stare da soli che permettere che la propria vita si trasformi in un’esistenza piena di tristezza, amarezza, solitudine. Interminabili giornate passate al bar abitato da strani esseri, quasi degli extraterrestri, il rapporto finito con
la propria ex, la considerazione che forse sarebbe stato bello avere un figlio, la palese contraddizione di giocare da solo ai giochi di società mentre la mente viaggia, viaggia…“Alcool” è quando tutto offusca la mente del protagonista e lo fa entrare in un delirio che diventa paradossalmente l’unica forma possibile di lucidità.

5) Onion Jem Art. Company, dal 28, 29, 30 novembre al 1 dicembre 2019 con il titolo “Tango Monsieur” Regia Emiliano Sciullo.
SINOSSI: Immaginate quattro donne innamorate e diversissime tra loro, convocate, lo stesso giorno, la stessa ora, nello stesso
luogo per scoprire d’essere accomunate da un beffardo destino: l’essere mogli o fidanzate del medesimo uomo. Ma
il proverbiale Satanasso, si sa, fa le pentole ma non gli altrettanto proverbiali coperchi sicché se l’impenitente
donnaiolo cogitava di liberarsi in un sol colpo delle quattro malcapitate, faceva davvero i conti senza l’oste (melius: le
osti). Sotto gli occhi esterrefatti dell’attonito maggiordomo, gli eventi si evolvono in un comico crescendo assumendo
ora i toni del giallo, ora quelli del grottesco, ora quelli dell’assurdo fino all’ inimmaginabile finale.

6) GTM, dal 12 al 15 dicembre 2019 con il titolo “Bar Paradise” Regia di Gianni Gliottone.
SINOSSI: Un gruppo apparentemente casuale di estranei entra in contatto con un uomo misterioso il quale sembra possedere
lo straordinario potere di realizzare qualsiasi desiderio. Per ottenere quanto agognato però, ciascuno deve portare a
termine un compito ben preciso assegnato dall’uomo. Chi è davvero quell’uomo? Vogliamo tutti qualcosa. È il desiderio a farci umani, a fare di noi quello che siamo. Finché c’è desiderio, c’è la vita. Ma fino a che punto siamo disposti a spingerci per avere quello che vogliamo?

7) Aicab, dal 19 – 21 dicembre 2019 con il titolo “Yuyo” scritto da Elisabetta Galli, Sara Casini e Pier Luigi Nicoletti
Regia Pier Luigi Nicoletti. SINOSSI: Una bambina, apparentemente come le altre, si rivela invece molto speciale. La sua vita scorre tra la scuola, la famiglia ed i comuni problemi della sua età…ma, durante una ricerca di scienze, il suo computer a causa di un temporale improvviso crea un corto circuito. Chi sarà mai la misteriosa formica dall’altra parte? Un’incontro che cambierà le loro vite e quelle di molti altri, perché non si è mai troppo “piccoli” per fare la differenza.

8) Compagnia Le Pazze Pizie, il 18 – 19 gennaio 2020 con il titolo “Soy infeliz? Claro que no!” Scritto e diretto
da Tiziana Biscontini. SINOSSI: Come il bianco dei loro vestiti, Pepa, Carmen, Pilar e Flor comprendono tutte le sfumature del luminoso e colorato mondo femminile. Le speranze, la fiducia, le aspettative e l’amore … un immenso e smisurato amore per gli uomini della loro vita. Una vita che apparentemente e all’improvviso si tinge di nero, ma che grazie alla solidarietà, alla complicità e all’ amicizia unica tra donne, porterà alla libertà e alla felicità senza rimpiangere niente nel bene e nel male… perché le donne sono capaci di rinascere dalle proprie ceneri. Uno spettacolo pieno di ironia che coinvolge il pubblico, divertendo ed emozionando.

9) Aicab, dal 24 al 27 gennaio 2020 con il titolo “Anne Frank in Musical” Scritto da Anna Hurkmans Musiche di
Raffaele Paglione Regia Pier Luigi Nicoletti. SINOSSI: Il lavoro musicale, è in parte basato sul “Diario di Anne Frank”, con delle evidenti libertà. Una storia dei giorni nostri e di quelli orrendi, vissuti da Anne. Una storia descritta nel suo Diario segreto fino al tradimento e al suo arresto. La storia dei Frank, dai toni grigi per la sua drammaticità, è proposta in uno scenario surreale, Fabio, l’osservatore partecipante, ne tratteggia i momenti salienti con altre tonalità. I personaggi del prologo e dell’ epilogo, Fabio, Sarina e i nazisti sono di pura fantasia non troppo lontana dalla realtà.

10) Compagnia Teatrale Partenope, dal 1 al 2 febbraio 2020 con il titolo “Filomena Marturano” Regia di Carmine Ferrara. SINOSSI: Napoli. Filumena, una donna matura con un passato da prostituta, è stata per venticinque anni la mantenuta di don Domenico (Mimì) Soriano, ricco pasticciere napoletano e suo cliente di vecchia data. Di fatto Filumena amministra i beni e la casa di lui come una vera e propria moglie.

11) Ottovolante il 7 e 8 febbraio 2020 con il titolo “Grisù Giuseppe e Maria” Regia Marco Danè. SINOSSI: Ambientata negli anni ’39/’50, tempi di miseria ma anche risveglio per un Italia che usciva ferita dalla guerra ,la vicenda si svolge in una sagrestia della provincia laziale e vede per protagonista il parroco del paese, don Cesare, alle prese con i piccoli e grandi problemi dei suoi compaesani. In particolare si troverà a dover trovare soluzione ai guai di due sorelle: Rosa, moglie di un minatore emigrato in Belgio, a Marcinelle (*), e Pia, che tutti conoscono come seria e illibata. Alla loro storia si intreccia quella di altri personaggi, tra i quali il fedifrago farmacista del paese Don Edoardo e i due collaboratori del parroco. La petulante perpetua Margherita e il sagrestano Vincenzo, invalido e bizzarro, vera e propria croce del povero don Cesare.

12) Caterina Costantini il 22 e il 23 febbraio 2020 con il titolo “Cara Anna Magnani” di e con Caterina Costantini.
SINOSSI: Cara Anna Magnani, non una biografia di Anna Magnani ma piuttosto una libera collocazione di frammenti non ordinati che sono apparentemente privi di ogni logica narrativa; lo stacco musicale, il flash interpretativo, lo spot ricavato da Pirandello attimi di vita vissuta che si impongono sulla storia e fanno sì che il racconto proceda per analogia in queste direzioni esistenziali con brani del repertorio della Magnani, trasmissione teatrale di passaggi cinematografici, canzoni, parodie prese dal mondo della rivista dove trovano spazio anche poesie, ricordi, giudizi dedicati alla croce da registi scrittori come Eduardo De Filippo, Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini , Luchino Visconti. Ecco… quella Magnani che includeva un certo rispetto prossimo al disagio, a Fellini, è la Magnani del mito Mediterraneo, è la zingara della Carmen, La Lupa verdiana, la felina Assunta Spina, è la donna forte vicino a Filomena Marturano, è la creatura volitiva che ricorda le madri del profondo sud è l’invincibile matriarca che rappresenta le radici del nostro vivere quotidiano.

13) Tweed Collective dal 5 al 8 marzo 2020 con il titolo “Dannata Bellezzai” Regia Fabrizio Catalano.
SINOSSI: La ricerca della bellezza quale unica ragione di vita può rivelarsi una dannazione. Questo il caso eclatante di Oscar Wilde, innamorato di Lord Alfred Douglas, detto Bosie, e condannato dalla legge a due anni di carcere e lavori forzati per immoralità (1896). All’apice della sua fortuna Wilde conosce miseria, diffamazione, solitudine. Lontano dalle luci della ribalta, l’autore scrive una lunga lettera all’amato – pubblicata postuma con il titolo De Profundis – in cui getta fasci di luce sui lati oscuri di una relazione tormentata, minacciata da complesse dinamiche familiari – in primis la violenza del marchese di Queensberry, padre del giovane Bosie. Il buio diffuso attorno a Wilde diventa occasione di riflessione lucida, presa di coscienza delle proprie debolezze: un viaggio spirituale che l’autore compie per salvare se stesso dall’odio. L’ideale della bellezza e la volontà di perseguirla ad ogni costo finiscono per rivelarsi un inganno inesorabile, truccato abilmente dal Fato. Eppure nella rovina, quell’ostinata determinazione a fare della propria vita una grande opera d’arte, propria del Decadentismo, erompe drammaticamente.

14) Associazione Gocce d’arte dal 12 al 22 marzo 2020 con il titolo “I Menaecmi di Plauto” Regia Marco Belocchi.
SINOSSI: Menaecmi sono due gemelli di Siracusa (in realtà il secondo si chiama Sòsicle), che molti anni prima, quando erano fanciulli, seguendo il loro padre al mercato di Taranto, nella ressa, uno dei due si smarrì. Venne raccolto da un greco di Taranto che lo adottò come figlio legittimo. E a Sòsicle, il gemello rimasto, fu dato il nome del bambino disperso, Menecmo. Questi, una volta adulto, intraprende dei viaggi alla ricerca del fratello perduto, finché non giunge alla città greca di Epidamno con il servo Messenione. La vicenda vera propria comincia qui. Menecmo vive effettivamente a Epidamno dove si è costruita una posizione e una famiglia. È sposato e intrattiene una relazione con la cortigiana Erozia. L’arrivo di Sòsicle/Menecmo dà l’avvio ad una serie di equivoci esilaranti, essendo i due gemelli praticamente identici, e quindi da tutti scambiati l’uno per l’altro, moglie e amante comprese. Fino a che lo scaltro Messenione, non si avvede di aver incontrato effettivamente il Menecmo tanto cercato e riesce così a risolvere l’enigma. I due gemelli quindi si ricongiungono e Messenione viene infine affrancato.

15) Onion Jem Art. Company, dal 2 al 5 aprile 2020 con il titolo “Niente sesso siamo inglesi” Regia Emiliano Sciullo.
SINOSSI: Commedia esilarante dai toni ammiccanti: i coniugi Hunter, benestante coppia inglese, vengono, loro malgrado, coinvolti in un indesiderato quanto imbarazzante traffico di materiale pornografico; a farne le spese anche un malcapitato amico di famiglia, cattolico ed estremamente puritano, che tenterà maldestramente, fra mille equivoci e gags, di disfarsi del materiale, in un caleidoscopio incessante di disavventure. Il lavoro, con le sue storiche 6.761 rappresentazioni consecutive nei teatri del West End dal 1971 al 1987, costituisce un classico del teatro moderno e propone una sagace satira del perbenismo di costume
inglese.

16) Aicab il 16 a 19 aprile 2020 dalle con il titolo “Inganni e Colpi di scena” di Anna Hurkmans Regia Pier Luigi Nicoletti.
SINOSSI: Una storia di intrecci d'amore, che non finiscono mai di sorprendere. Surreali le maschere che indossano gli attori nelle relazioni, Oggetto di riflessione sono le motivazioni che spingono i personaggi nelle loro azioni. Nella commedia, non mancano naturalmente, due motivazioni fondamentali, i soldi e l’egoismo. Per queste due motivazioni gli inganni si susseguono e sul finale la commedia sorprende con un colpo di scena.

17) Fabrizio Nalli dal 23 – 26 aprile 2020 con il titolo “E…se c’era una volta” di e con Fabrizio Nalli.
SINOSSI: Riccardo convive con il suo migliore amico lo stimatissimo Mattia; Riccardo bello, ha successo con le donne, ha un figlio avuto da una relazione di una notte che non vede mai; Mattia 37 anni vergine, con la voglia di..spiccare il volo nella
vita continua a stare appresso al tenore di vita di Riccardo; rocambolesco e caotico. Un giorno per un desiderio del figlio di Riccardo i due si trovano a dover affrontare un vero e proprio sortilegio; nel frattempo una coppia di fratelli delle case popolari della Magliana Zaira e Augusto vicini di casa faranno sentire la loro presenza aumentando il caos nella vicenda, attraverso il passaggio da finestra abusiva costruita su di una parete comunicante; ma in tutto questo..quando eravate bambini, provate a ricordare..il vostro personaggio animato o delle favole preferite…ed il cattivo che più avete odiato, se si trovassero con la loro fuetta universale ad affrontarsi proprio nelle mura di casa vostra…e se la storia che tanto credevate…non fosse stata raccontata tutta..? e…se c’era una volta?

18) Aicab il 15 a 17 maggio 2020 dalle con il titolo “Pensione Serena” di Paola Nicoletti Regia Pier Luigi Nicoletti.
SINOSSI:“Pensione Serena”: una commedia al femminile frizzante, anche dal risvolto “giallo”, cinque donne nevrotiche sono vittime delle abitudini, dei vizi dell’epoca moderna, come è inevitabile si scontrano anche con se stesse, con il tempo che passa, con il mondo che cambia. Una vacanza imprevista a Ischia le riunisce tutte insieme, nella Pensione Serena, Un piccolo albergo in cui una piacevole atmosfera familiare facilita le confidenze e crea relazioni , tuttavia nella pensione non è tutto così tranquillo.

Author: Cris

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