Successo al Teatro Tor Bella Monaca per il primo spettacolo “In…canto d’amore- versi d’autore” nella rassegna Libero Teatro in un Teatro Libero

da redazione

Riportiamo sotto il comunicato e l’articolo apparso su Il Messaggero di Roma, dello spettacolo musicale “In…canto d’amore- versi d’autore” all’interno della rassegna Libero Teatro in un Teatro Libero organizzato dalla UILT Lazio; lo spettacolo diretto da Henos Palmisano con Henos Palmisano e con Monica Cucca e Michela Marconi soprani, Valerio Serraiocco tenore al pianoforte il Maestro Marco Marini con la partecipazione straordinaria del Prof. Rino Caputo e dell’attrice Loredana Martinez ha inaugurato la rassegna che si terrà sino al 26 Giugno, tutte le sere alle ore 21 al Teatro Tor Bella Monaca. 

 

 

 

Comunicato Stampa

“In…canto d’amore – versi diversi d’autore” è il primo spettacolo della Rassegna “Libero Teatro in un Teatro Libero”, organizzata dalla UILT Lazio in collaborazione con il Teatro di Tor Bella Monaca. La serata di sabato 4 giugno, replicata domenica 5, si è aperta con la poesia di Trilussa, “La tartaruga”, recitata da Henos Palmisano, esattamente come all’inizio di ogni evento faceva Antonio Perelli indimenticato presidente Polvere di Stelle e presidente nazionale UILT. Ad aprire il programma musicale è stata Monica Cucca, che ha cantato “Stardust” in inglese. La presentatrice Maria Chiara Forbicioni, che ha affiancato Henos Palmisano, ha presentato le arie d’opera, cantate dalle due voci di soprano, diverse e complementari di Monica Cucca e Michela Marconi. Al pianoforte, il maestro Marco Marini. Nel ricco programma sono state cantate da Michela Marconi la “Serenata” di Franz Schubert, “So anch’io la virtù magica” dal “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti, “Quando men vò”, dalla Bohème di Puccini, “La Romanza della Vilja”, dal “La vedova allegra” di Franz Lehár, “Una voce poco fa” da “Il barbiere di Siviglia” di Rossini. Monica Cucca ha cantato “Vissi d’arte” dalla “Tosca” di Giacomo Puccini, “Addio del passato” dalla “Traviata” di Giuseppe Verdi, “Un bel di vedremo” da “Madama Butterfly” di Puccini, “D’onde lieta” dalla Bohème di Puccini e “Habanera” da “Carmen” di George Bizet. “Tace il labbro”, dal “La vedova allegra” di Lehár ha proposto il canto unito delle due voci.
Aneddoti sulle opere e curiosità dal passato sono state raccontate Henos Palmisano, che ha curato la direzione dell’evento, alternando alla musica momenti di prosa, poesia e cultura letteraria, con il coinvolgimento del pubblico.
Nel corso suo intervento su Dante il Prof. Rino Caputo, ha iniziato sottolineando il connubio tra musica e poesia, e ha continuato raccontando episodi della “Divina Commedia” come l’incontro con il musico e cantore Casella che ricorda a proposito della famosa la citazione “la dolcezza ancor mi suona”. La serata è stata descritta come “un cofanetto di gioielli”, impreziosito ulteriormente dalla partecipazione straordinaria dell’attrice Loredana Martinez, che ha proposto sul tema del femminicidio una narrazione dell’episodio di Paolo e Francesca del Canto V dell’Inferno dantesco, oltre ad interventi leggeri in vari dialetti. Valerio Serraiocco, tenore e voce maschile della serata, ha cantato in ricordo di “Amoroma”, un altro spettacolo ideato da Antonio Perelli, “Ciumachella de Trastevere” e in coppia con Monica Cucca “Roma nun fa la stupida stasera”, di Trovajoli da “Rugantino”. Gran finale, che ha coinvolto gli artisti sul palco e il pubblico, con “E’ scabroso le donne studiar” dall’operetta “La vedova allegra” di Lehár.

Author: paulinasanderson

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