Stampa Romana e Ossigeno: approviamo la norma sull’ostacolo all’attività giornalistica

da redazione

E’ una circolare proveniente dal Sindacato Stampa Romana, giunta in redazione; reca la data del 23 Febbraio, l’indomani sarebbe partito l’attacco di Putin all’Ucraina. I due fatti non sono strettamente collegati eppure, renderla nota oggi sulle pagine di chpress, significa, per il contenuto in essa racchiuso, aver occhio vigile sul diritto di informare. In un momento critico come quello attuale, con una pandemia ancora in corso e un conflitto tutt’altro che di semplice risoluzione, è bene che l’opinione pubblica sia informata nel giusto modo, se ne esiste più uno al giorno d’oggi. Ostacolare l’informazione, mettendo in difficoltà l’attività professionale dei giornalisti, non salverà certo la qualità della stessa e così dalle fake- news, altrimenti bufale! Siamo d’accordo con quanto appreso nella nota sotto riportata a cura di Stampa Romana.

 Cristian Arni, direttore responsabile chpress.

 

Comunicato da Stampa Romana

Una delegazione di rappresentanti dell’Associazione Stampa Romana, guidata dal segretario Lazzaro Pappagallo, e di Ossigeno per l’informazione, guidata dal presidente Alberto Spampinato, ha incontrato a Palazzo Madama la presidente del gruppo parlamentare Pd del Senato, sen. Simona Malpezzi, e il capogruppo Pd in Commissione Giustizia, sen. Franco Mirabelli.  

La delegazione – composta da giornalisti e dall’avv. Andrea Di Pietro, esperto di diritto dell’informazione – ha illustrato la proposta di introdurre per legge una norma penale per prevedere il reato di ostacolo all’attività giornalistica. L’approvazione di questa norma consentirebbe di proteggere molto meglio i cronisti, com’è necessario, dalle aggressioni e minacce che subiscono mentre svolgono il loro lavoro. La professione giornalistica, è stato sottolineato, merita protezione in quanto al servizio del diritto all’informazione, tutelato dalla Costituzione ed essenziale per la democrazia e la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.

Lo scorcio finale di questa legislatura, hanno sottolineato ASR e Ossigeno, deve essere utilizzato per affermare, in questo modo, la volontà di consolidare le tutele giuridiche ed economiche dei giornalisti.

Nel corso dell’incontro, le parti hanno condiviso l’idea che un paese civile e libero, rispettoso dello stato di diritto, debba trovarsi unito nella difesa e nella tutela dei giornalisti, attraverso la creazione di un sistema normativo ad hoc.

Anche per questa ragione, e allo scopo di proteggere soprattutto i soggetti che all’interno della loro categoria godono di minori tutele, ASR e Ossigeno hanno chiesto notizie sul percorso parlamentare delle leggi sulle liti temerarie e sulla diffamazione.

Author: Cris

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