Sotto a chi tocca, ce n’è per tutti

Introduzione, editing e copy Cristian Arni

Ci si interroga senza risposta apparente, ma dietro queste domande talvolta si celano inquietudini per le sorti del Paese. La ripartenza procede a singhiozzo, non ha ancora prodotto gli effetti sperati, se poi torniamo ai problemi di “ieri”, visti con la situazione odierna si sono moltiplicati. Un esempio? Ex Ilva Acelor/Mittal: numero spropositato di esuberi, pronta per migliaia di dipendenti la cassa integrazione. Occupazione? Dove?! C’è un calo drastico nel mercato del lavoro, se si eccettua il lavoro “nero” e un tasso di inoccupazione impressionante, si d’accordo le statistiche e i dati Istat, ma guardiamo la realtà, la vita vera nelle strade, lavoro: zero! Questione Covid: sta per sbarcare l’app Immuni, ma se il 60% della popolazione non la scaricherà sul proprio smartphone, il “sistema” di “intelligenza artificiale” non entrerà a regime, ergo: potrebbe essere del tutto inutile il suo utilizzo. Chiudiamo questa nostra riflessione con i dati in aumento relativamente i positivi nel Lazio, a Roma si registrano alcuni focolai, tipo al San Raffaele, un aumento dei contagi, nulla di che però bisogna stare attenti, si parla di una trentina di persone positive, e in Campidoglio, al Palazzo Senatorio, per intenderci ove risiede la prima cittadina nell’esercizio delle sue funzioni, un soggetto è risultato positivo con tanto di chiusura degli uffici e sanificazione. E’ tutto da: l’Italia della Fase 3, quella della ripartenza.

 

 

DIARIO DELLA RISORGENZA E DELLA BUROPOLITICA

 

 

 

 

di Antonio Saccà

 

Chissà come finirà e quando finirà e se finirà questa orribile vicenda che viviamo sul filo della morte. Sembrava una fiammata ed è diventata un rogo, un rogo universale, bruciano gli Stati Uniti, è in combustione il Messico ,si incendia il Brasile, l’Italia ha contribuito con ardenti carboni, e l’ Inghilterra, la Spagna, pochissimi  luoghi sono risparmiati. La Morte non si è fermata e non si calma, carica e affossa, carica e affossa, le bare sembrano piantagioni…Da dove sorge questa distruzione ormai lo sappiamo e lo confermiamo, viene dalla Cina, ignoriamo se da un laboratorio e dal  passaggio dagli animali selvaggi all’uomo e dall’uomo all’uomo . Ne discutono scienziati, taluni  addirittura negano l’esistenza del Virus, si tratterebbe di un’infiammazione a cui si reagisce con gli anticorpi, andremmo in rovina perché curiamo erroneamente o non curiamo affatto, del resto colpisce gli anziani specialmente, i quali, in ogni caso, hanno prossima la loro fine. A prova di ciò  mostrano che in luoghi ventilati, soleggiati, marini il morbo  uccide minimamente o non uccide, quindi sono altre ragioni che danno la morte. Sarà. Ma adesso confermiamo che questa infezione o non so che era in atto prima di quando venne dichiarata , per quel che riguarda noi immessa nella zona lombarda nella quale i rapporti con la Cina sono intensissimi. La malattia era incubata prima che la si rivelasse ,pertanto dilagava  sconosciuta, il che spiegherebbe gli estesi aumenti di vittime nel marzo e in aprile. La malattia era introdotta da tempo e quindi si infiltrava ampiamente ed ormai inguaribilmente allorché fu svelata, tardi. La circostanza spiegherebbe l’impreparazione al morbo e la mortalità esasperata. Se la malattia covava oscura la si è scoperta a danno fatto, aveva devastato molte persone, molti luoghi irreversibilmente, i lombardi hanno fittissimi rapporti con i cinesi. Dunque costoro, e la Cina, non rivelando il morbo hanno provocato la moria che sappiamo, i lombardi e gli altri sono vittime non responsabili, ripeto: quando il morbo è stato svelato i contagi erano da tempo avvenuti. Non si è propagato al Sud per i minori o minimi contatti con i cinesi e per quanto detto: mare, vento, sole; di certo l’inquinamento, le polveri sottili, l’aria statica di regioni del Nord non favoriscono la salute. Taluni aggiungono G5.

Ora non sappiamo se il Virus è morto anch’esso, ha sminuito le forze, o cova nascosto, se tornerà. Siamo sospesi al trapezio dell’incertezza, la vita è diventata più difficile di quanto lo sia normalmente, dobbiamo rinforzarci con un supplemento di vitalità altrimenti non resisteremo. Ci aspettano tempi offuscati. La disputa tra Cina e Stati Uniti si accanirà. L’Organizzazione Mondiale della Sanità cerca di salvarsi dichiarando che aveva avvertito la Cina di queste stranissime polmoniti interstiziali, credo siano definite così, e la Cina ha tardato la risposta, addossa alla Cina la responsabilità del propagarsi inavvertito del morbo, di cui noi siamo, come detto, le vittime iniziali. Non è faccenda che finirà presto. Se gli Stati Uniti rieleggono questo Presidente non verranno giorni tranquilli per la Cina, e non soltanto da parte degli Stati Uniti ma anche per iniziativa di molti paesi, ne ho accennato. Se la Cina sapeva e non ha detto è un delitto mondiale condannabile come una guerra a tradimento. L’umanità soffre per questa incuria voluta o per nascondere un errore o per rovinare il mondo, non sappiamo. Sia che sia, sarà quel che sarà. Il momento che stiamo attraversando esige da noi un impegno esageratamente energico, uno sforzo violento per non soccombere. Siamo in una zattera, mezzi affogati, non abbiamo paratie, il mare inonda. Invece di spronare i remi e le vele, ci sottomettiamo (siamo sottomessi) a divieti, regolucce, timorini, paura di bagnare i piedini, di sporcarci le manine, e rimandiamo l’impegno ad approdare come se avessimo tempo per salvarci. La sciagura non è la sciagura ma la gente sciagurata che dirige la sciagura, persone inadeguate o perniciose, senza anima politica, senza anima etica, gente di piccoli compromessi, di verbose promesse, di abilità menzognere, di frasi rimbombanti e dentro le parole il nulla. I maledetti mezzi di comunicazione ingigantiscono i nanerottoli. Bastano delle ripetute apparizioni ed una talpa diventa una tigre. Ed invece il paese ha bisogno di Leoni, non aspetta altro. Uomini che pensano la Nazione, “uomini nazione”, che la incarnano, che la amano, che si intessono della nostra civiltà come se la incarnassero, appunto, reincarnazione della nostra civiltà, ed invece abbiamo lettori di fogliettini che devono guardarli se no ignorano quel dovrebbero dire! Un popolo è disposto a dare la vita se chi li rappresenta dà la vita per il popolo! Gli inglesi, soli, bombardati, assediati, a rischio di invasione ebbero un uomo, Winston Churchill che faceva il segno della vittoria piangendo le stragi. I francesi, umiliati, spregiati, derelitti ebbero un uomo, Charles de Gaulle che non si piegò, non si arrese, penò e vinse, incarnava la Francia e mise a rischio la vita per salvarla. “UOMININAZIONE”. Bigliettini, fogliettini, decretini, sedute di Gabinetto continue, ed il Paese è paralizzato. Non bisogna rischiare, dicono. Al contrario: bisogna rischiare. Non barcamenarci sonnacchiosi, timorosi, e senza scopi, bisogna assolutamente evitare, evitare un cammino sfiduciato, intimorito, stretto da una miriade di vincoli che frenerebbero Ercole. Siamo ridotti un popolo di mascherati che gridano se non hai la maschera e se stai vicino. E sia. Ma dentro questi vincoli occorre far circolare l’azione, il lavoro, l’iniziativa non i questurini. Tra vincoli e questurini ci strangoliamo. Grandi scopi, grandi lavori, grandi mete. Più fondo il precipizio, più alto lo slancio. Ci impegniamo a grandi mete, la fatica è lieve se c’è uno scopo. Le forze crescono se vi è un fine degno di raggiungerlo. Non facciamo delle regolette il vangelo del 2020. Facciamo del “SALVAITALIA”, il Quinto Vangelo. Scritto dal popolo italiano che si impegnerà per non asfissiare di maschere troppo strette, da non respirare.

Pensare, mentre l’ILVA(ex) perisce, chi invadono i mercati di acciaio. Chi? I cinesi! Avranno amici in Italia? Sì? No?

Author: Cris

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