Sono solo platani. Falciati gli alberi in Via dei Prati Fiscali. I cittadini infuriati. Alla base degli alberi abbattuti un agente patogeno

 

 

 

 

da redazione

 

 

 

Ha suscitato vivo interesse da parte dei residenti di Via dei Prati Fiscali, il taglio dei platani senza che nessuno avvisasse dell’intervento; a Roma spesso tanti alberi vengono abbattuti, ma in questo caso evidentemente non devono essere chiare le ragioni, che ora approfondiremo.

In città non è raro imbattersi in questi alberi secolari, che ne caratterizzano l’ambiente, piante forti e resistenti al tempo e alle intemperie, che si adattano alle circostanze ambientali e fungono da riparo per molti volatili che svernano in città nei loro viaggi migratori dal Nord Europa fino all’Africa.

Tra le altre zone in cui riposarsi prima di intraprendere nuovamente il viaggio, Roma è una tappa intermedia dove trascorrere un po’ di tempo, in un clima affatto rigido, prima di riprendere il lungo cammino, in questo caso sarebbe più corretto dire volo.

E se oggi, uno dei volatili per antonomasia segno distintivo dell’Urbe, il passerotto, come affermano molti esperti di ornitologia e etologi, è sparito dai cieli della nostra città, lasciandone solo pochi e rari esemplari esistenti, un motivo ci sarà.

Non fatichiamo ad immaginare le trasformazioni ambientali apportate dall’intervento umano come abbiano influito negativamente in merito, ma di fatto sarebbe utile ed interessante capire anche se abbattere gli alberi di Roma, in qualche modo possa aver causato questo fenomeno, invero a noi sembra un po’ strano poichè a Roma il verde non manca, per fortuna.

Allora ben venga invece l’incolumità dei cittadini, delle persone, motivo con il quale ci giustificano espressamente il taglio degli alberi di cui ci stiamo occupando. L’incolumità della popolazione anzitutto, ma sarebbe bello anche informare preventivamente, in un’ottica di Amministrazione trasparente, i cittadini che vorrebbero sentirsi parte di una comunità anche in certi momenti, specie quando si ha a che fare con il “bene comune”.

 

 

Premettiamo che gli alberi in questione è vero che non presentavano segni evidenti, ad un occhio forse non esperto, di malattia conclamata, per cui risulta difficile ai residenti credere in un loro imminente cedimento, nonostante che le loro fronde fossero sempre verdi durante la bella stagione, ecco perchè quindi, stiamo tentando di comunicare il fatto che una valida ragione ci sarà stata.

Una volta accolte le loro testimonianze, ascoltate le lamentele e ricevute le loro segnalazioni, nelle quali tutti si sono dimostrati molto sensibili e partecipi in questa vicenda, con nostro stupore per l’attenzione posta alla faccenda, abbiamo deciso di ascoltare e provare a far da cassa di risonanza provando a soddisfare i loro dubbi.

Va però fatto un inciso: in realtà Roma si porta appresso i segni negativi accumulati da più amministrazioni che si sono susseguite nella gestione del verde e dei giardini pubblici, e va comunque sottolineato che proprio l’attuale giunta comunale non ha poi fatto diversamente rispetto all’incuria e alla cattiva gestione del verde pubblico, come ben dimostra questo articolo apparso sul quotidiano La Stampa consultabile a questo link:  https://www.lastampa.it/roma/2020/01/20/news/la-strage-degli-alberi-a-roma-raggi-li-abbatte-i-cittadini-insorgono-1.38359791

Così, dopo le varie segnalazioni giunte in redazione, dopo le foto che ci sono state inviate, prima e dopo l’intervento del dipartimento giardini del Comune di Roma, e dopo aver appreso l’imminente costituzione di un comitato cittadino a tutela, non solo dei platani di Via dei Prati Fiscali, ma del verde urbano, abbiamo deciso di ascoltare quanto ci veniva riferito ed abbiamo deciso di intervenire, riportando quanto appreso.

 

 

Sappiamo che a molti questo sembrerà discorso di poca importanza, su Facebook abbiamo riscontrato una certa ostilità sull’argomento, a noi non importa se possa essere dettata da compiacenza per l’operato dell’attuale giunta comunale o se nel mondo ci sono problemi ben più gravi, ogni cosa è degna e merita attenzione, quindi pur comprendendo questo atteggiamento di sufficienza, rispettiamo i sentimenti di tutti.

Che possa risultare superfluo occuparsi di una decina di platani agli occhi di chi è afflitto da cose ben più gravi, lo comprendiamo. ma dato che in questi anni la sensibilizzazione ambientale è diventato un po’ il tema portante delle narrazioni ecologiste, alla luce di questo ci siamo decisi comunque di dare visibilità ed importanza a questo argomento.

Abbiamo così contattato chi è preposto al Servizio Giardini del Municipio per poter avere le risposte da dare ai cittadini, inviando una email al Dott. Pier Mario imperi che dopo circa due settimane abbiamo ricontattato visto non avevamo avuta nessuna risposta, il quale poi ci ha informati in merito, in questo modo: “In via dei prati fiscali sono state abbattute a salvaguardia della pubblica incolumità esclusivamente le piante secche, colpite da cancro colorato. Cordialmente Piermario imperi“.

Sebbene agli occhi dei residenti questa sia apparsa come una laconica risposta, noi però ringraziamo di averci informati, anche se a posteriori, di quali siano state le ragioni che hanno portato all’abbattimento dei platani in questione.

Sembra però che i cittadini non si sentano soddisfatti a riguardo e che abbiano altre domande sulla faccenda.

La comunità stretta intorno a questo fatto, ci ha così girata una piccola lista di dubbi, perplessità, per carità lecite, perchè vogliono approfondire la questione.

Abbiamo così nuovamente accolte le segnalazioni ed abbiamo sintetizzato  i punti salienti che sono risultati a cuore dei cittadini e li invieremo nuovamente alla cortese attenzione del Dott. imperi che siamo certi, con la sua gentile solerzia e disponibilità, sarà in grado di esaudire tutte le lacune lamentate dai residenti. Allora vediamo velocemente cosa chiedono i cittadini:

-Era così necessario un intervento tanto drastico nonostante non erano segni evidenti di cedimento?

-Perchè la comunità, i residenti non sono stati informati in merito alle decisioni partite da chi ha disposto l’abbattimento degli alberi?

-Chi ha fatto le opportune anamnesi e verifiche accertando con comprovata documentazione lo stato di deterioramento degli alberi? Chi, ha stabilito andassero abbattute?

-A chi è destinata, che fine fa la legna proveniente dall’abbattimento dei fusti e dei rami? 

-In quello spazio vuoto, il Comune cosa e come pensa di colmare il posto dove prima erano i platani?
 
 
Dal nostro canto continueremo ad accogliere, segnalazioni e quanto possa documentare il cattivo governo del verde pubblico, non solo in Via dei Prati Fiscali, per tanto torneremo su questa vicenda appena avremo informazioni utili di cui rendervi conto.

Author: Cris

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