Se l’Italia adottasse misure simili si risentirebbe meno il peso della discontinuità lavorativa: ci sarebbe minore sofferenza per tutti i lavoratori dello spettacolo.

a cura di Cristian Arni

 

 

 

 

 

Riportiamo una notizia, segnalata dalla Dott.ssa Silvia Costa, che in Europa come in Italia di Cultura e Spettacolo ha sempre avuto grande attenzione e sensibilità in merito alla diffusione e fruizione di una identità culturale europea e nazionale. Molte sono le battaglie intraprese, quando era Euro deputato, non dimentichiamo tra le altre quelle sul Copyright, il così detto diritto d’autore, che tanto ha fatto discutere in passato, giusto per citare proprio una delle ultimissime vittorie portate a segno. La notizia arriva dalla Francia, dove la Cultura e lo Spettacolo vivono e godono da sempre di un profondo rispetto da parte delle Istituzioni che sostengono gli artisti e i lavoratori del comparto con sussidi e incentivi che permettono di svolgere la propria professione, una professione difficile perchè sempre a singhiozzo, quindi ci sono momenti di più o meno lunghi di stasi lavorativa dove lo Stato interviene, consentendo loro di non dover necessariamente stravolgere le loro vite, i loro piani, cambiando spesso attività. Oggi la notizia appare sull’agenzia di stampa AGI:

Il presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron ha presentato in prima persona un apposito piano per la cultura.

 

 

 

 

“Cavalcare e addomesticare la tigre, dando prova di buon senso e di creatività”: è questo l’appello che il capo dello stato ha rivolto al mondo della cultura in Francia prima di illustrare il suo maxi piano che segna il ritorno in forza dello Stato in un settore economico cruciale – che impiega 1,5 milione di persone – e considerato fiore all’occhiello del Paese.

Questo in sintesi quello che riguarda il piano di intervento a sostegno della Cultura e dello Spettacolo, Oltralpe.

La notizia fa riflettere, specie per tutti quei lavoratori dello spettacolo, non solo gli artisti, ma le nostre eccellenti maestranze, i tecnici, gli operatori, e tutti coloro che sono impiegati nel comparto della Cultura e dello Spettacolo.

Ecco, a noi questo sembra un gesto di grande rispetto per tutti i lavoratori che producono e lavorano con il Beni dell’immateriale, dell’intelletto e della produzione di Cultura e Spettacolo, che servono a formare e far crescere gli intelletti di oggi ma soprattutto di domani.

Potete leggere l’intero articolo s firma di Veronique Virgilio al link seguente: https://www.agi.it/estero/news/2020-05-06/macron-fase-2-cultura-8534048/amp

 

Author: Cris

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