Rinati il 4 Maggio

di Cristian Arni

 

 

 

 

Mentre si discute il prezzo delle mascherine, sembra accordato sui 0.50 €, mentre si parla di plasma, anticorpi, farmaci, prospettive di vaccini ancora lontani all’orizzonte, mentre infervorano le polemiche politiche, le critiche, mentre si discute di un app.per smartphone per il tracciamento e in TV è una kermesse di virologi, vecchi e nuovi, noti e sconosciuti, tra dati che salgono/scendono di continuo, mentre tutto ciò, in Italia sta per avere inizio la famosa Fase- 2, la vendetta, speriamo la vendetta sia nostra e non di qualcun’altro (il virus ad esempio).

Così tra grida di giubilo, esclamazioni di indignazione per le misure presentate nel dpcm del 26 Marzo dal premier Giuseppe Conte, si andrà verso un allentamento delle restrizioni che per quasi due mesi ci hanno “costretti” a casa, per contenere la pandemia.

Costretti, oddio, nessuno ha minacciato o puntato armi contro il libero arbitrio, e lo abbiamo potuto constatare nonostante il lockdown, non sono mancati i furbetti.

C’è poi un dato curioso che vorremmo sottolineare: da quando Conte ha dato notizia dell’apertura graduale a cui assisteremo dal 4 Maggio in poi, sembra che il lockdown sia concluso, molte persone devono avere male interpretate le sue parole, ossia si sono riversate in strada senza considerare che siamo ancora in una fase delicatissima della pandemia, per la quale basterebbe poco per ritrovarci nuovamente chiusi in casa.

C’è poi da considerare la bella stagione in arrivo: la primavera, le giornate di sole e nuvole, invitano ad uscire, a recarsi nei: parchi, nelle ville storiche, in campagna, al lago, al mare, anche qui non sono mancati i soliti furbetti, sia a Pasqua che il 25 Aprile e di più ancora il Primo Maggio nonostante ancora saremmo tecnicamente nella Fase-1 o per meglio dire ci troviamo in quella fase di transizione tra la 1 e la 2, ma al di là del numero quello che più conta è seguire organicamente, con civiltà e rispetto un minimo di buon senso, che sovente è stato messo da parte.

Ora, siamo prossimi a Lunedì quando un congruo numero di lavoratori tornerà all’opera, quando qualche attività commerciale aprirà i battenti e quando saranno consentite alcune attività che fino ad oggi, per i più civili, ligi e rispettosi delle buone norme comportamentali, erano rimaste in sospeso.

Noi ci auguriamo, francamente, ci siano senso di responsabilità e rispetto per sè e per gli altri affinchè si possano evitare brutte sorprese, onde poi dover retrocedere alla Fase- 1, proprio in prossimità della stagione estiva, che comunque quest’anno resterà interdetta, ma questo al momento non è dato sapersi, limitiamoci a guardare all’inizio della settimana entrante.

Nel frattempo vi segnaliamo il link al Documento del 26 Marzo con tutti i punti descritti per le diverse circostanze in cui potremmo venirci a trovare http://www.governo.it/it/faq-fasedue ; di seguito vi facciamo una sintesi del decreto con alcune domande tipo:

Posso spostarmi per far visita a qualcuno? Sono consentiti gli spostamenti per incontrare esclusivamente i propri congiunti, che devono considerarsi tra gli spostamenti giustificati per necessità. E’ comunque fortemente raccomandato limitare al massimo gli incontri con persone non conviventi, poiché questo aumenta il rischio di contagio. In occasione di questi incontri devono essere rispettati: il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di usare le mascherine per la protezione delle vie respiratorie.

Chi sono i congiunti con cui è consentito incontrarsi? L’ambito cui può riferirsi la dizione ‘congiunti’ può indirettamente ricavarsi, sistematicamente, dalle norme sulla parentela e affinità, nonché dalla giurisprudenza in tema di responsabilità civile. Alla luce di questi riferimenti, deve ritenersi che i “congiunti” cui fa riferimento il DPCM ricomprendano: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge).

Si può uscire per fare una passeggiata? Si può uscire dal proprio domicilio solo per andare al lavoro, per motivi di salute, per necessità (il decreto include in tale ipotesi quella di visita ai congiunti), o per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Pertanto, le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi appena indicati. Ad esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana, ovvero per recarsi presso uno qualsiasi degli esercizi commerciali aperti. Inoltre, è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all’aperto. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità consentite.

La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi all’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro fra le persone. Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5°? I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.

Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari? Sì, ma solo per acquistare prodotti rientranti nelle categorie di generi di cui è ammessa la vendita, espressamente previste dal Dpcm 26 aprile 2020, la cui lista è disponibile a questo link (allegato 1 e allegato 2).

Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi? Sì. Il decreto prevede che sia in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, anche se comporta uno spostamento tra regioni diverse.

Una volta che si sia fatto rientro presso il domicilio/abitazione/residenza, come consentito dal dPCM 26 aprile 2020, è possibile spostarsi nuovamente al di fuori della Regione di domicilio/abitazione/residenza raggiunta? Il Dpcm del 26 aprile 2020 consente lo spostamento fra Regioni diverse esclusivamente nei casi in cui ricorrano: comprovate esigenze lavorative o assoluta urgenza o motivi di salute. Pertanto, una volta che si sia fatto rientro presso il proprio domicilio/abitazione/residenza anche provenendo da un’altra Regione (come consentito a partire dal 4 maggio 2020), non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini della Regione in cui ci si trova, qualora non ricorra uno dei motivi legittimi di spostamento più sopra indicati.

Ho un figlio minorenne, posso accompagnarlo in un parco, una villa o un giardino pubblico? Sì. L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è consentito, condizionato però al rigoroso rispetto del divieto di ogni forma di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Non possono essere utilizzate le aree attrezzate per il gioco dei bambini che, ai sensi del nuovo d.P.C.M., restano chiuse. Il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto.

È consentito fare attività motoria o sportiva? L’attività sportiva e motoria all’aperto è consentsolo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi. A partire dal 4 maggio l’attività sportiva e motoria all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. Sarà possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti. Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività. Non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione.

Posso utilizzare la bicicletta? L’uso della bicicletta è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che proseguono l’attività di vendita. È inoltre consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all’aperto. In ogni circostanza deve comunque essere osservata la prescritta distanza di sicurezza interpersonale.

Posso andare al cimitero per omaggiare un caro defunto, anche al di fuori delle cerimonie funebri? Sì, è consentito spostarsi nell’ambito della propria regione per far visita nei cimiteri ai defunti, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e del divieto di assembramento. Come per i parchi, anche nei cimiteri deve sempre essere rispettato il divieto di assembramento e, ove non fosse possibile evitare tali assembramenti, il Sindaco può disporne la temporanea chiusura. Per le regole relative alle cerimonie funebri, anche all’interno dei cimiteri, si veda l’apposita faq. Quali sono le regole per gli spostamenti da e per l’estero? Per le informazioni relative agli spostamenti da e per l’estero, si consiglia di consultare il sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Quali sono le regole per gli spostamenti da e per l’estero? Per le informazioni relative agli spostamenti da e per l’estero, si consiglia di consultare il sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Author: Cris

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