Ridi pagliaccio che ti beffi di chi pende dalle tue labbra.

a cura di Cristian Arni

Il volto e la maschera, due entità due versioni: dove sta la verità?

Fonte il Web

Dicono che gli spettri non esistano, invece ci sono e come, sovente si affacciano nelle nostre vite.

In Cile da ormai due mesi regnano caos e repressione a seguito delle manifestazioni popolari contro il Governo di Sebastian Piñera. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono stati i rincari sui biglietti della metro, l’ultimo rincaro era di 0.30 cent.segno di un malcontento generale e diffuso che covava e aspettava solo il pretesto e momento adatti per esprimere il dissenso popolare. In realtà, come già detto, il rincaro dell’importo del biglietto è solo la manifestazione e l’espressione del malcontento generale nel paese, il sommerso di insoddisfazione e scontento civile che sono venuti in superficie, come riportato nell’immagine sotto:

dal web

I tentavi da parte del governo di contenere le rivolte dei manifestanti si sono manifestate con copri fuoco e Carabineros sguinzagliati dal Presidente Cileno, che in tutti i modi hanno cercato di contenere le folle di facinorosi; gli interventi delle forze dell’ordine si sono espresse con aspre e violente azioni di repressione pur di scoraggiare e limitare le proteste evolute in una lotta contro le discriminazioni e le disuguaglianze sociali.

Ad oggi sembrerebbe che un milione di persone siano scese in piazza e le forze impiegate da Piñera abbiano usato violenza contro i manifestanti mostrando i seguenti dati recuperati in rete:oltre 20 morti, 3000 feriti e circa 26000 arrestati (fonte Indh). Per quanto ci si auguri questi numeri non siano destinati ad aumentare ci sono due storie, apprese dalle cronache, che fanno temere come alla violenza delle forze di polizia risponda anche ulteriore caos dovuto a notizie non propriamente verificate.

Nella fattispecie avevamo già pubblicato, in un precedente articolo a cura di Elisabetta Amato, la raccapricciante storia di un giovane che purtroppo è stato vittima di pestaggi, violenze di ogni sorta da parte dei Carabineros, potete leggere qui: https://www.chpressoffice.com/cile-la-violenza-permessa-dal-governo-pinera-pinochet/.

Ma c’è un’altra vicenda, per la verità ancora poco chiara, che riguarda le presunte violenze e i presunti abusi sessuali perpetrati dai Carabineros nei confronti di Daniela Carrasco, la manifestante pacifica che si travestiva da Clown/Mimo nel corso delle manifestazioni, trovata senza vita il 20 Ottobre, appesa ad un albero con una corda.

La notizia è arrivata in Europa e in Italia a distanza di un mese dall’accaduto! E sembrerebbe che già in Cile non se ne parli oltre, in assenza anche di dichiarazioni da parte dei famigliari, questa la cosa che lascerebbe più perplessi sulle circostanze della morte di Daniela e le cause della sua impiccagione.

Le domande sono tante come i dubbi a riguardo e c’è già chi pensa si tratti di una notizia montata ad arte, una fake news per fomentare le rivolte creando un “sotto prodotto” con tanto di merchindising pro bono, dando così un volto e un nome alle rivolte, con un volto simbolo, possibilmente tinto di rosa: “Justicia para mimo“, gridano le donne cilene ma non solo, anche in Italia il movimento femminista ha incitato ieri nel corso della manifestazione: “Non una di meno“.

Benchè al momento, il National Institute of Human Rights (NHRI) non ha ricevuto un reclamo formale per questo caso, che è ancora sotto indagine della Procura, non ci sono conferme nè, tanto meno, smentite, riguardo le circostanze della morte di Daniela e le manifestanti dichiarano apertamente sui loro striscioni in piazza: “Non perdoniamo e non dimentichiamo! Esigiamo verità e giustizia per Daniela Carrasco La Mimo””.

Insomma la situazione sarebbe ancora appesa ad un filo, la verità è sotto gli occhi di tutti ma non la riusciamo a vedere, penzola da una corda: suicidio o brutale omicidio?

dal web

Proveremo a seguire la vicenda e magari torneremo sopra questo misterioso fatto di cronaca.

Author: Cris

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