Punto a capo con punt e…MES

Introduzione, editing e Copy di Cristian Arni

Un paese in mano ai medici è un paese malato per definizione. In questa Repubblica sanificata, i camici bianchi sono oggi coloro che occupano la ribalta mediatica; non si contesta certo l’operosità e l’impegno, altri direbbero sacrificio certo, dei dottori che realmente operano in “prima linea”, ogni giorno. Altra cosa è invece, lasciare che la kermesse di dottori, professoroni, medici, “imbonitori”, epidemiologi, virologi, continui a sostituirsi, sotto un determinato punto di vista, alle responsabilità di chi è tenuto o dovrebbe governare il Paese con: coscienza. I medici hanno già moltissimo lavoro da svolgere, è come si è visto, il più delle volte in condizioni non proprio facili. Quindi, signori, voi che occupate poltrone nei palazzi del potere, siate cauti nel vostro esercizio quanto volete, ma assumetevi le vostre responsabilità senza delegarla a chi deve compiere il proprio dovere fuori dalle luci della ribalta. Quando il troppo stroppia forse sarebbe il caso di ridimensionare qualcosina. E dato che la vita negli ultimi tempi pare sia stata un po’amara, aggiungiamo un po’ di “punt e MES”, come il titolo suggerisce, a questa nostra Italia ferma ad oltranza, chissà non si riprendano in mano le sorti del destino di milioni di italiani.

 

 

 

 

 

 

di Antonio Saccà

 

In questi giorni, medici esperti in diverse maniere di Virus e soprattutto con esperienza diretta del Virus negli ospedali, nelle cliniche, hanno dichiarato che questo morbo è depotenziato e non mortale, curabilissimo. La reazione dei sostenitori della efficienza rovinosa del Virus contrasta l’opinione e ribadisce che non bisogna abbassare la guardia, che bisogna rispettare le misure protettive: distanziamento, mascherine, lavaggio mani, guanti… La questione dovrebbe essere di facile soluzione, non si tratta di teorie ma di vagliare la realtà nella realtà. Quanti individui muoiono per il Virus? Che rapporto esiste tra quantità di positivi e morti? Che intensità ha il Virus? Quali farmaci lo combattono efficacemente? Che raffronto stabiliamo con altre malattie, con l’età, le condizioni di vita, le strutture sanitarie? Mi limito. Sono domande verificabili. Se dei medici (tra i quali Remuzzi, Zangrillo, Bassetti) affermano che nell’esperienza clinica il Virus è depotenziato, bisogna contrapporre dati reali non concetti ipotetici. Se altri medici (De Donno) dicono che il plasma iperimmune salva ed offre dati, bisogna opporre dati non convinzioni ipotetiche. Se medici affermano che non vi è minima prova di un ritorno del Virus in autunno (Tarro) bisogna avere prove sul ritorno del Virus non la ipotesi che i Virus tornano necessariamente! Alcuni ritengono che può tornare dall’estero: ebbene lo combatteremo ugualmente! Se si dichiara che il Virus esiste, bisogna aggiungere: esiste, ma possiamo domarlo, guarirlo? Non possiamo ripetere: non abbassare la guardia, il Virus circola, sì, esiste, ma dobbiamo combattere e sopravvivere, anzi: vivere. Vi sono focolai, in altri paesi il Virus è potentissimo e uccide? Circoscriviamo i focolai ed in quanto ad altri paesi analizziamo le condizioni economiche, ospedaliere, la stagione e soprattutto non confondiamo il contagio con la morte, chi è positivo al Virus non significa che è morto o in via di morire, c’è una sproporzione enorme tra positivi e morti, inoltre, ripeto, occorre valutare il rapporto tra popolazione e morti. In effetti, proporzionata all’umanità la percentuale di morti è minima, anche se tremenda. Inoltre si dovrebbe essere certi che chi muore, muore per il Virus. In Italia si considerarono morti per il Virus individui ai quali non è stata effettuata autopsie per suggerimento del Ministero della Salute! Non voglio unirmi a coloro che sospettano un Virus per eliminare gli anziani, la popolazione, l’Occidente, il capitalismo “vecchio” ma delle anomalie vi sono, e gravissime, fondamentale l’avere trattato la malattia come una polmonite interstiziale non come una infiammazione che cagiona trombosi.
Scrivo dei possibili errori passati per riferirmi agli errori presenti. Quali? Se per l’Italia e per l’Europa il Virus è scarsamente mortale e curabile perchè non allentare le misure cautelative, almeno quelle che distruggono l’economia come il distanziamento sociale? Sulle mascherine e i guanti non dico, la confusione è rotonda. Da ultimo è colma anche la problematicità del vaccino, da moltissimo ritenuto risolutivo definitivo della pandemia. Anthony Stephen Fauci, consigliere della Casa Bianca, ha dichiarato che neanche il vaccino assicurerebbe certezza di sopraffare il Virus. Che significa? Che dovremmo stare in ansia per i secoli? Ma davvero qualcuno intende terremotare il mondo e alcune società o l’Occidente? Se è così, sta riuscendo. Gli Stati Uniti sono in pessime condizioni, addirittura l’Unione Europea decide di non dare ingresso in Europa agli statunitensi. E’ incredibile. Non solo, si svolgono colloqui tra Unione Europea e Cina per il commercio. Se accadesse una stretta della Cina con l’Unione Europea, se gli europei ritenessero in declino gli Stati Uniti e vantaggiosa la stretta, ripeto, con la Cina, Dio ci scampi, gli effetti potrebbero essere funesti per tutti, e se per caso la presidenza statunitense passasse di partito, sarebbe il marasma, gli Stati Uniti diverrebbero preda delle merci cinesi e degli afroamericani. Ma è argomento da trattare a sé.
Torniamo all’Europa, ed all’Italia. Dicevo: se il Virus è curabile, possiamo attenuare certe misure che si dimostrano rovinose per l’economia? Un sensato studioso, Sabino Cassese, ha rilevato in questi giorni ciò che scrivo da mesi: il denaro va messo negli investimenti che creano lavoro non dato a chi non lavora lasciandolo senza lavoro! O addirittura per stabilire reddito a chi non lavora! Denaro senza corrispettivo di lavoro è omicidio di denaro, sterilità! Chissà se chi governa l’Italia riuscirà a capire che dare il denaro senza corrispettivo di lavoro e senza investimento produttivo è la rovina dell’economia. Ma insomma: qualcuno vuole in Italia la rovina dell’Italia? A quale scopo? Svenderla ai Cinesi, alla malavita, vagheggia una società deindustrializza, una economia digitale? Tutti casi macabri, “suicidogeni”! Allora, se non si attenua il distanziamento sociale, se non si crea occupazione con investimenti, mai denaro senza lavoro, soccombiamo. E l’Europa non ci aiuterà. Giustamente. Ci sta obbligando a percepire il MES che inevitabilmente significherà il controllo sulle nostre vicende interne. Investimenti e allentamento delle misure antieconomiche, il distanziamento sociale come formulato dimezza il sistema economico, va attenuato. Attenzione, rischiamo il collasso italiano, anche se troveremo scampo, siamo unici a riguardo. Non lo siamo ancora? Al lavoro!

Author: Cris

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