Primo romanzo per Andrea Purgatori: una spy story sullo sfondo di un’Europa alle prese con la Guerra fredda e il post caduta del Muro di Berlino.

 

di Cristian Arni

 

 

Andrea Purgatori

 

 

Dopo aver assistito alla presentazione del libro abbiamo atteso di leggere il  romanzo “Quattro piccole ostriche” prima di raccontarvi la serata al Castello di Santa Severa dove abbiamo incontrato l’autore: Andrea Purgatori.

 

 

 

 

Nella suggestiva cornice nel cortile del Castello di Santa Severa, a pochi passi dalla Capitale, Venerdì 7 Agosto è stato presentato il romanzo di esordio del noto giornalista e cronista, Andrea Purgatori;

Quattro piccole ostriche“, questo il titolo del romanzo, 301 p.p.di coinvolgente spy- story, dove non esiste un protagonista unico, un eroe, ma una serie di personaggi che si muovono all’interno di una fitta trama, in cui un ruolo, certamente di rilievo trovano alcune figure, specie femminili.

Storia di spionaggio dunque, intrighi internazionali, dove le spie hanno ruolo predominante; la vicenda si apre al presente onde poi virare, usando una tecnica narrativa cara al cinema, al passato, attraverso l’uso del flash- back, mettendo in atto un’ analessi narrativa del racconto che fonde omogeneamente i piani temporali.

Purgatori conduce il lettore attraverso una topografia dei luoghi, mirata e minuziosa, attraverso il cuore del Vecchio Continente, quell’Europa che, a cavallo tra Guerra Fredda e caduta del Muro di Berlino, fa da sfondo quasi archetipico del genere narrativo; una geografia dei luoghi popolata da spie che ricoprono un ruolo determinante nella vicenda raccontata, così come accade nella vita reale.

Se oggi qualcuno pensa che la Guerra Fredda sia terminata con la caduta del Muro di Berlino, c’è chi come l’autore vede la faccenda da un altro punto di vista: «Io sono fra quelli che pensano che la guerra fredda non sia finita con il muro di Berlino. I giochi di spie, i servizi segreti, continuano a essere dal punto di vista strategico una risorsa della quale non si può fare a meno. In un mondo così confuso e sbandato come il nostro, lo spionaggio è un’arma che rimane fondamentale»   

 

 

 

Con stile asciutto, ritmo incalzante e sostenuto, il romanzo si fa leggere piacevolmente, scorrendo agli occhi del lettore, in una sequenza di immagini che lo inchiodano in un clima di costante sorveglianza ed attenzione, immergendolo nel cuore di una Berlino vivida e tanto ben delineata che pare proprio di percorrerla, come si fosse dentro un film.

Fiction dunque, ma dentro c’è anche tanta cronaca storica, fatti realmente accaduti a far da scenario alla narrazione; se è vero che talvolta la realtà supera la finzione, allora non sarà difficile trovarsi di fronte a qualcosa che calibra molto bene i piani narrativi.

Andrea Purgatori sa quello di cui parla, la sua esperienza diretta si è trasformata in un viaggio attraverso cui il lettore si potrà lasciare guidare, come da un contemporaneo Cicerone; ricordiamo che il noto giornalista nel corso della sua attività si è occupato di tanti fatti storici che hanno segnato il nostro tempo: da Ustica alla Caduta del Muro di Berlino, dal caso di Emanuela Orlandi alle cronache della malavita romana, dallo stragismo degli anni di piombo alle altre tante, tantissime vicende che hanno riguardato il nostro paese ma anche scenari internazionali.

Noto conduttore televisivo del programma di successo, Atlantide,in onda su LA7, Andrea Purgatori ha raccontato, con etica professionale e stile molto attento ad evitare il sensazionalismo di facile acchito, le cronache del nostro tempo, attraverso analisi e approfondimenti che hanno da sempre distinto il suo stile volto a porre l’attenzione ai fatti concreti e ai dati e documenti che testimoniano quanto accaduto nel nostro recente passato. 

 

 A destra Andrea Purgatori e il direttore di chpress, Cristian Arni

 

Veniamo ora alla sinossi del romanzo e vediamo cosa dice:

2019. Alpi Svizzere. Nell’albergo di lusso dove vive, un uomo di nome Wilhelm Lang riceve una lettera inattesa, una lettera che apre la porta su un passato che pensava sepolto, quando il suo nome era Markus Graf. Il mittente è Greta, la sua amante del tempo, la sua collega del tempo in cui era una spia della STASI. Nello stesso momento, nel parco del Tiergarten di Berlino, un diplomatico russo viene ucciso da un colpo di pistola. A indagare arriva Nina Barbaro, Kriminalhauptkommissar di origine italiana, che non crede che dietro il delitto ci sia l’ISIS, nonostante stia ricevendo forti pressioni politiche per chiudere in fretta il caso trovando i colpevoli più comodi. Ma per risolvere il mistero si deve andare indietro nel tempo, tornare ai giorni della caduta del muro. Nella sera del 9 novembre 1989, mentre il mondo assiste commosso al fiume umano che da est cerca di passare a ovest, le strade di Berlino sono percorse proprio da Markus, Nina e Greta, chiamati a scelte decisive destinate a condizionare per sempre le loro vite. E non solo. Intanto Yuri, un ambizioso agente del KGB destinato a diventare presidente della Russia, e Leo Kasprik, uno psichiatra esperto di ipnosi, cercano di impadronirsi dei dossier legati al progetto segreto cui hanno dedicato anni: il progetto “Walrus”, in onore del malvagio tricheco della canzone di John Lennon e Paul McCartney e dell’inquietante favola nera di Alice nel Paese delle Meraviglie. Un progetto che avrebbe dovuto creare quattro micidiali “agenti dormienti”, addestrati per uccidere e invincibili sul campo.”

Nel corso della bella serata Andrea Purgatori ha raccontato la genesi di questo primo romanzo, gli ingredienti che lo compongono e gli ingranaggi che ne muovono le vicende, in relazione a fatti realmente vissuti in prima persona attraverso il frutto di esperienze reali, fatte dall’autore stesso, come quando, racconta di aver sperimentato l’ipnosi, parlando di questa pratica ai fini di compiere delitti controllando le coscienze delle persone, ignare di essere cadute vittima di questi esperimenti.

Purgatori ha specificato come infatti come non abbia memoria alcuna di quel momento in cui si è sottoposto all’ipnosi, e quanto questa pratica abbia potuto, e possa tutt’ora, venire applicata per fini tutt’altro che di natura psicanalitica, come possa diventare un’arma in qualche modo, anti- convenzionale, con “licenza di uccidere”.

Anche in questo senso troviamo una certa attinenza con la realtà a cui l’autore di rifà, che innesca la miccia per la fusione con la narrazione della fiction, mescolando bene i piani del racconto.

La serata estiva scorre placidamente in maniera molto informale ma attenta alle regole imposte dal distanziamento sociale, sosrseggiando un drink, ascoltando i tanti aneddoti ed episodi raccontati da Purgatori, frutto di esperienze dirette fatte sul campo. Sicuramente non faticheranno i lettori a farsi rapire da questo romanzo di cui, sembra, possa svilupparsi un progetto filmico, ma questa è una piccola indiscrezione che anticipiamo con le dovute cautele.

 

Prezzo: €18.50

Editore: HarperCollins Italia

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 27 giugno 2019

Pagine: 301 p., Rilegato

EAN: 9788869054457

 

 

Author: Cris

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