Presentazione del libro “Isole Carcere. Storia e geografia” di Valerio Calzolaio il 23 febbraio a Roma con Silvia Costa, Don Ciotti, De Cataldo e Santilli.

da redazione

Già in altre occasioni abbiamo avuto modo di trattare l’argomento relativo l’ex Carcere Borbonico di Santo Stefano grazie all’impegno di Silvia Costa, Commissario Straordinario per il progetto di recupero e riqualificazione dello storico edificio in cui sono stati rinchiusi molti protagonisti della storia italiana, vittime e prigionieri delle mura di questa struttura che per molto, troppo tempo è rimasta quasi del tutto ignorata, relegata a pagine di storia ingiallite. Ora pare giunto il momento di soffiare sulla polvere depositata nel tempo tra strati degli elementi che costituiscono l’ambiente dove si trova l’ex Carcere: terra salsedine e sabbia, per riportare alla luce i ricordi, la memoria di quanti furono rinchiusi in un regime carcerario tra i più restrittivi. Alcuni di loro ce l’hanno fatta a non soccombere alle ristrettezze del regime di detenzione  con rocambolesche fughe, altri purtroppo non sono riusciti a sopravvivere e in memoria di quanti sono stati rinchiusi nel perimetro del carcere si sta avviando un’operazione di riqualificazione che non sarà fine a sè. Il progetto è di ampio respiro, mirando a convogliare, e coinvolgere, energie, persone e personalità del mondo culturale grazie al coinvolgimento dei giovani in un progetto di respiro europeo al fine di realizzare un polo attivo che unisca il passato con il presente proiettandolo verso il futuro dell’Italia e di un’Europa veramente unita. Con l’occasione vi presentiamo, tra le altre iniziative dedicate a questo argomento la presentazione del libro “Isole e Carcere. Storia e geografia” di Valerio Calzolaio, che si terrà il 23 Febbraio a Roma a Palazzo delle Esposizioni alla presenza di Silvia Costa, di Don Ciotti e di Massimo De Cataldo, per gli approfondimenti vi invitiamo a leggere quanto sotto riportato nel Comunicato Stampa.

 

 

Comunicato Stampa

Presentazione del libro “Isole Carcere. Storia e geografia” di Valerio Calzolaio il 23 febbraio a Roma con Silvia Costa, Don Ciotti, De Cataldo e Santilli.

Il percorso di conoscenza del Progetto di recupero dell’ex Carcere di Santo Stefano, di recente intitolato a David Sassoli, si arricchisce di un importante capitolo con la presentazione a Roma mercoledì 23 febbraio al Palazzo delle Esposizioni del libro “Isole Carcere. Geografia e Storia” di Valerio Calzolaio, edito dalle edizioni Gruppo Abele, all’interno del quale viene tratteggiata l’antichissima pratica della “deportatio in insulam” con un ampio excursus narrativo che nasce dall’esame di oltre 270 isole nel mondo.

Tra questi 22 sono i casi che vengono approfonditi in apposite schede dedicate, tra i quali vi è l’ex carcere borbonico di Santo Stefano di Ventotene che, come scrive l’Autore, “rappresenta un “unicum” tra le oltre 270 isole da me prese in esame in oltre 25 anni di raccolta di dati.”

Il libro sarà presentato dalla Commissaria di Governo Silvia Costa, che ha promosso l’evento, insieme a Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di “Libera”, al magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo e allo storico Anthony Santilli, responsabile del Centro documentazione del confino e detenzione del Comune di Ventotene.

Questa pubblicazione rappresenta un caso unico nel panorama letterario dal momento che non esiste nel mondo ad oggi uno studio sul fenomeno dell’uso detentivo delle isole, diffuso in tutto il mondo comune e in tutte le civiltà. La narrazione si sviluppa su registri che incrociano il terreno socio-culturale, oltre che geografico e storico.

Silvia Costa si è così espressa: “Sono grata a Valerio Calzolaio per avere sviluppato una inedita ricerca che consente una ricostruzione della insularità legata all’esilio e alla detenzione nel mondo e nel Mediterraneo. Qui le isole di Ventotene e di Santo Stefano sono luoghi emblematici per ripercorrere una narrazione che va dall’esilio alla “relegatio ad insulam” di epoca romana- iniziata con Giulia, figlia di Augus o- alla detenzione politica, all’ergastolo, al confino, fino alla concezione costituzionale della pena come rieducativa e non come vendetta sociale. Credo che questo libro offra una chiave culturale per affrontare non solo il tema della pena ma anche l’evoluzione di questi luoghi, diffusi su tutto il pianeta. Tra tutti i casi trattati emerge con grande forza la visione a 360 gradi del Progetto di recupero e valorizzazione dell’ex carcere Borbonico che coniuga cultura e natura, nell’obiettivo di preservare un luogo così simbolico ma anche di restituirlo per parlare di valori, libertà e democrazia alla comunità internazionale e in particolare alla Next Gen Eu.”

Commenta don Luigi CiottiQuesto libro può essere letto come una suggestiva metafora: il primo carcere siamo noi stessi, quando diventiamo isole. Quando cediamo all’egoismo e alla competizione. Quando ci arrocchiamo dentro identità fasulle, o ci trinceriamo dietro ai dogmi di saperi puramente tecnici. Quando ci rendiamo irraggiungibili dai dubbi, dalle emozioni e dallo stupore. L’io è un’isola-carcere dalla quale è fondamentale evadere, per tornare alla meraviglia dell’incontro con gli altri, che è poi la meraviglia della vita.”

Anthony Santilli sottolinea che “Il rapporto tra insularità e relegazione nel mondo testimonia un’esigenza che il potere ha sempre mostrato sin dai tempi più antichi: quella di allontanare soggetti giudicati indesiderati e pericolosi non solo dalle società ma anche dalla vista. Il mare che le circonda ha rappresentato per anni una frontiera invalicabile, anche dalla conoscenza storica. Comprendere le diverse sorti che hanno avuto questi spazi, nelle rispettive tragiche peculiarità, è un atto quanto mai necessario anche per riflettere sul ruolo che molte di queste isole hanno ancora oggi come luoghi di detenzione”

Conclude Valerio Calzolaio “Per ragioni istituzionali e curiosità personale raccolgo informazioni e materiali sul fenomeno delle isole carcere da almeno un quarto di secolo. Da tempi antichissimi gruppi umani hanno deciso di relegare altri esseri umani su isole di ogni parte del pianeta, più o meno grandi, più o meno vivibili, per punizione. Nel volume racconto geografia e storia del fenomeno: solo fra quelle più piccole ho elencato 270 isole carcere, un terzo ancora aperte, tra tutte Santo Stefano è un unicum per la forza della visione del Progetto di recupero legata alla valorizzazione culturale.”

Auditorium Palazzo delle Esposizioni

Via Milano 9a, Roma

23 febbraio 2022 / Ore 17.30-19.30

È possibile assistere in presenza inviando una richiesta a commissario.cis.santostefanoventotene@governo.it o partecipare in formula blended attraverso la pagina facebook @commissariocissantostefanoventotene

(I posti sono limitati alla effettiva capienza della sala. Si ricorda che per entrare è necessario il green pass)

Approfondimento sul libro

“Isole Carcere. Storia e geografia” è un volume molto denso di dati e analisi multidisciplinari, suddiviso in tre sezioni. Una prima parte è dedicata al delineare gli aspetti storici, biologici e socioculturali che hanno portato gli esseri umani – i sapiens – a raggiungere e colonizzare le isole e a utilizzarle come carceri. Dalla Grecia antica fino ai giorni nostri, Valerio Calzolaio ripercorre l’evoluzione della detenzione insulare e ne presenta le ricadute sociali e psicologiche sulla popolazione e sugli stessi detenuti, disumanizzati e spesso abbandonati.

La seconda parte è dedicata alle 22 schede relative ad altrettante isole carcere nel corso della storia, scelte fra centinaia per costituire una narrazione unitaria rappresentativa di tutte. Ogni scheda è accompagnata da fotografie e mappe, per rendere più vivido ed emozionante il viaggio attraverso queste realtà. Da Alcatraz a Goli Otok, da Garden Key ad Hashima, passando per Asinara, Favignana e Lampedusa, tuttora terra di confine e filtro detentivo per migranti costretti nei centri di smistamento e rimpatrio. Le schede raccontano spaccati di vita reale ma anche i tanti universi narrativi nati attorno alle isole carcere: dal film Fuga da Alcatraz a Edmond Dantès, l’unico personaggio mai fuggito dall’isola di If.

Infine, nella terza parte, Valerio Calzolaio raccoglie e classifica tutte le isole carcere conosciute: un elenco unico nel suo genere, aperto e sperimentale, che invita il lettore a segnalare quelle mancanti.

http://commissariocissantostefano.governo.it/it/

 

Referenze fotografiche

106       Alcatraz, ©Christopher Michel 2020, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Alcatraz_2020_01.jpg

110       Osservatorio della memoria del carcere dell’isola dell’Asinara, ©MarioCartaSerra 2017, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Osservatorio_della_Memoria_del_Carcere_dell%27Isola_dell%27Asinara.jpg

116       Isola Bisentina sul lago di Bolsena. Per gentile concessione della Fondazione Luigi Rovati.

118       Giovanni di Paolo XV sec., illustrazione dal Canto IX del Paradiso della Divina Commedia di Dante. Dante e Beatrice incontrano Folco, o Folchetto di Marsiglia, il quale denuncia la corruzione del clero. Per gentile concessione della British Library, Londra (Yates Thompson 36, f.145).

120       Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, isola Bisentina. Per gentile concessione della Fondazione Luigi Rovati.

122       El Frontón, rovine, ©Atlasincarnate 2013, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Las_ruinas_del_Front%C3%B3n_2013-04-04_06-58.jpg

126       Favignana, veduta dell’isola e del Castello di Santa Caterina, ©milto10, Pixabay.

132       Fort Jefferson, Dry Tortugas, ©U.S. National Park Service; English Wikipedia, by Brian0918, 2005. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Fort-Jefferson_Dry-Tortugas.jpg

134       Fort Jefferson, ©Melissa Clarck 2013, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Fort_Jefferson,_Dry_Tortugas,_Florida_2.jpg

136       Ischia, Castello Aragonese. Ingresso del carcere borbonico. Foto dell’autore.

142       Gyaros, ex carcere, in Terrabook. https://greece.terrabook.com/syros/page/gyaros/.

144       Isola di Gyaros, ©Olaf Tausch 2012, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Gyaros_Luftbild_01_(cropped).jpg

146       Prigione di Goli Otok, ©Marko Jukić-Majkl 2007, Wikimedia commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Goli_Otok.jpg

150       Isola di Gorgona, Pubblico dominio, Nuada, 2010, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Marina_tirrenia_(7).jpg

152       Per gentile concessione di Lav Onlus: Gorgona, progetto animali e ospiti della Casa circondariale.

154       Arcipelago Toscano, ©Afnecors 2008, Wikipedia. https://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Gorgona#/media/File:Arcipelago_Toscano.png

156       Hashima, Nagasaki, Giappone, ©Koji 12, 2020, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Hashima_Nagasaki_Japan.jpg

158-159            Hashima, ©Gohachiyasu1214, 1992, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Hashima_(Nagasaki)-1992-02.jpg

162       Castello d’If, ©Marian Baciu 2018, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Chateau_d%27If_view.jpg

164       Vista su Marsiglia e Château d’If dall’isola di Ratonneau, ©Velvet 2018, in Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Frioul_vue_if_marseille_pano.jpg

170       Isola del Diavolo vista da l’Ile Royale, ©Cayambe 2013, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ile_du_Diable_depuis_%C3%AEle_Royale.jpg

174       Lampedusa, ©Luca Siragusa 2002, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Lampedusa_island.jpg

177       Lampedusa, cimitero delle barche, ©tivissima, Pixabay.

180       Isola Martín García, ©Silvinarossello 2013, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:ISLA_AEREA.jpg

184       Ex carcere di Martín García, Buenos Aires. ©Ministerio de Cultura de la Nación, 2016, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ex_penitenciar%C3%ADa,_Isla_Mart%C3%ADn_Garcia,_Buenos_Aries.jpg

186       Mappa dell’arcipelago Dahalk, ©Uwe Dedering, 2014, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Dahlak_reliefmap.png

189       Francobollo della colonia d’Italia in Eritrea, Pubblico Dominio, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:ITA-ERI_1916_Minr0048_pm_B002a.jpg

192-195            Procida, Palazzo d’Avalos, mura e interni. Foto dell’autore.

198       Robben Island, Cape Town, South Africa, ©South African Tourism 2006, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Robben_Island_-_Cape_Town,_South_Africa_(3883849594).jpg

199       Robben Island, ex carcere, foto dell’autore.

202       Isola di San Domino vista dall’Isola di San Nicola, ©Saggittarius A 2020, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Isola_di_San_Domino_da_San_Nicola.jpg

204       Tremiti, Isola di san Nicola, ©Ra Boe 2005, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Tremiti_01.jpg

206       Tremiti, Cretaccio, ©pcdazero, Pixabay.

208-212            Ex carcere borbonico dell’isola di Santo Stefano-Ventotene, ©Salvatore Braca / Pandataria Film, per gentile concessione del Commissario straordinario del Governo per il recupero e la valorizzazione dell’ex carcere dell’isola di Santo Stefano-Ventotene. https://commissariocissantostefano.governo.it/it/

211       Isole Pontine, ©92bari, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pontine_Islands_map_ita.png

213       Cortile interno del carcere di Santo Stefano, ©Fiumerosso 2016, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Il_cortile_interno_del_carcere_di_Santo_Stefano.jpg

216       Fortezza di Soumenlinna, ©Michal Pise 2005, Wikimedia Commons. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Suomenlinna.jpg

 

 

Author: Cris

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *