PENSIERI AL TEMPO DI VIRUS

a cura di Cristian Arni

Inauguriamo da oggi questo appuntamento quotidiano con il Prof.Antonio Saccà, Docente di Sociologia e Giornalista,  firma su importanti quotidiani nazionali quali: Il Tempo, Il Secolo d’Italia, Il Borghese, Voci di Pace; già autore per la Rivista di Studi Politici Internazionali oltre che di numerosi testi, libri, saggi e drammi teatrali e versi poetici.  Il Prof. Antonio Saccà, nato a Catania, vive a Roma dove è stato docente di sociologia delle forme espressive presso la Scuola di perfezionamento in sociologia e ricerca sociale dell’Università La Sapienza. Attualmente è presidente dell’Università del Duemila. Ha pubblicato i saggi: Letteratura italiana attuale (1963), Ideologie del nichilismo (1972), Contro la ragione (1974), L’assoluto privato (1977), La quarta scelta (1981), Marx contro Marx (1983), Ho ucciso Dio-Nietzsche (1985); e i testi di poesia: La conclusione (1975), Il silenzio (1971), Il clandestino (1973), L’ambito (1975), I deserti (1988). Ha pubblicato con Spirali: Canaletto, Montevago, 2002 Ragioni di vita, 1994 L’uomo provvisorio, 1989 Vita e morte dell’Utopia, 1987 La parola (1976-1985), 1986. La sua bibliografia qui riportata è solo indicativa ed incompleta, ulteriori pubblicazioni è possibile trovarle in rete. La rubrica che apriamo, sarà un appuntamento quotidiano, nei limiti del possibile, a cui dedichiamo una rubrica di pensieri e riflessioni di natura “sociologica” a cura del Prof. Antonio Saccà, denominata Diario quotidiano della “Peste”. Apriamo questo appuntamento con alcuni “post” apparsi su FB retrodatati ai primi di Marzo, quando l’emergenza del corona virus si è fatta strada in Italia. Buona lettura ai nostri affezionati amici!

 

 

a cura del Prof. Antonio Saccà

 

post del 02/03/2020

Questo Virus è sopraggiunto a disturbarci, c’è e non se vuole andare, sta girando per l’Italia non invitato , sappiamo che esiste ma non sappiamo difenderci, ci fa diventare sospettosi, nemici, è un Virus nemico degli anziani e li trae in una morte soffocante, non tra gli uomini ma gettati, nascosti, temuti, scacciati, la Natura ha ripreso il dominio sull’uomo, siamo ridiventati lo zimbello dell’esistenza, sguarniti, implumi, passerotti ma non sarà la fine del mondo, tuttavia… Credevamo con la Società di difenderci dalla Natura ed invece lo stare in società diventa l’errore ,il male, il sospetto vicendevole…Non finiranno le grandi costruzioni industriali, le grandi imprese, le grandi fabbriche ma si paralizzeranno ,poi agiranno senza uomini, così fragili, tanto mortali… E funzioneranno da loro stesse… Macchinalmente…

Una piccola ombra,
un uomo fugace e fragile,
il vento che trasporta la polvere,
neanche uniti riusciremo a vincere,
non c’è fraternità contro la natura,
devi vivere finché respiri
ed il cuore batte,
scorgi la realtà,
ci ricorda che siamo mortali,
non te ne dimenticare,
la Natura ci odia.

Author: Cris

2 thoughts on “PENSIERI AL TEMPO DI VIRUS

  1. La visione realistica del pensiero del professore è in grado di coniugarsi ai massimi sistemi filosofici.
    Un faro.

    1. La ringraziamo di apprezzare il pensiero filosofico e sociologico del Prof. siamo d’accordo con lei.

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