Paola Negrin al Teatro Tor Bella Monaca con Tutto quello che hai fatto per me

di Cristian Arni

 

Al Teatro Tor Bella Monaca un monologo di tre voci al femminile.

 

Roma- 17 Giugno 2022

Una valigia, una chitarra e una sedia, è la scenografica essenziale ma efficace di Tutto quelle che hai fatto per me spettacolo in scena al Teatro Tor Bella Monaca a Roma scritto ed interpretato da Paola Negrin con la regia di Roberto Belli; in scena ad accompagnare la funambolica interprete un musicista che fa danzare e cantare spensieratamente la nostra protagonista da cui escono tante voci, voci femminili, di una memoria sedimentata, radici e percorso di vita, un lembo di asfalto rappresentato da un tappeto alle spalle dell’attrice, ripercorre le tappe on the road di una vita che da un piccolo ma vivace comune del Nord Est italiano conduce al grande centro: Roma.

Ad eseguire le musiche originali dal vivo (fisarmonica e chitarra) ci pensa Massimilianio Felice con un repertorio che varia dal melodico al rock, a simboleggiare le tappe della protagonista.

E la strada da fare “andare avanti” è il refrain è “tutta in salita”, del resto l’emancipazione richiede impegno e sforzo e Lei ha forza e caparbietà a sufficienza per lasciare quei luoghi amati, spinta dalla pulsione della ricerca di se stessa, luoghi che saranno invece la realtà quotidiana delle altre protagoniste evocate dalla Negrin che con duttilità vocale, dizione scandita gioca con il dialetto veneto, caratterizzando e distinguendo le altre due donne protagoniste di questa coralità femminile.

E mentre imperversa la guerra, tra i bagliori dei mortai e l’esplosione delle bombe, la voce della protagonista che intona canti in tedesco viene sovrastata dal roboante discorso del Fuhrer. E ancora l’attrice  rispolvera canti di un’epoca ormai lontana, di un repertorio lontano, come quando intona Il Piave mormorò 24 Maggio del M° Ermete Giovanni Gaeta .

Tra mito e Biopic, lo spettacolo evoca figure quasi arcaiche di un passato che si fa luogo di memoria e mito per un racconto in prima persona, tre destini raccontati dall’unità del discorso, il fil rouge che unisce le tre donne ma che inevitabilmente la vita reclama alla propria Libertà.

Per lo più seduta su una sedia al centro della scena Paola Negrin è tutt’altro che statica: muove e commuove, danza, canta, fa rivivere gli echi del suo vissuto con tutte le tappe e le protagoniste che l’hanno portata dalla provincia italiana nella Capitale, pronta ad avvolgerla con i suoi suoni e rumori e frastuoni…ma Lei non si lascia sopraffare mentre in Lei rivive il…Grazie, Per tutto quello che hai fatto per me!

 

Author: Cris

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