Navalny: e se fosse una montatura pro UE per metter le mani sulle forniture di gas russe?

 

 

 

 

a cura di Cristian Arni

 

 

La controversa vicenda del dissidente sovietico così come la narrazione vuole si svolgano i fatti.

 

 

La faccenda del “dissidente” Aleksej Navalny appare di un complicato, stando alle parole che ci riferiscono i media ufficiali, che ce lo dipingono ora come un nazionalista, filo nazista, ora ce lo raccontano blogger anti- Putin, con l’appoggio di una Europa che fiuta affari d’oro nel comparto Russo.

E se Navalny fosse la testa d’ariete della Comunità Europea contro la fortezza Russa?

Vale a dire: l’Europa monta una protesta, ne cavalca l’onda per destituire lo “ZarVladimir Putin, che ormai sul trono da oltre un ventennio è difficile da destituire, e perché mai lo si dovrebbe detronizzare se non per meri e biechi interessi economici collegati con le risorse energetiche che provengono dal comparto euro asiatico, le cui forniture raggiungono i paesi europei, Italia compresa, ad un prezzo dettato dall’ex capo del KGB?

Ora certa corrente politica italiana, solitamente europeista e filo sinistroide, che sventola bandiere mondialiste e che ha a cuore la sorte di certi personaggi, ha interesse a far passare un personaggio ambiguo e anche discutibile come è Navalny per il nuovo “eroe” dei due mondi, quello dell’UE e quello della Russia, perchè l’Italia deve fare quello che l’Europa, ente sovranazionale decide di fare per contrastare chiunque le si opporrebbe, e in questo caso la Russia di Putin è uno zoccolo molto, molto duro.

 

 

Ecco, pensare che, un blogger, per quanto seguito, possa da solo, tramite internet, smontare l’apparato russo, destituendo Putin, e possa farlo da solo è impensabile, quindi, come sovente accade, Navalny non è che una pedina nelle mani dell’Europa, consapevolmente, si intende.

Navalny serve l’Europa facendo il lavoro sporco, di facciata, poi dietro ci pensa la propaganda europeista, quella stessa propaganda filo sinistroide che genera e crea bandiere e simboli della nuova umanità, la stessa propaganda che certi programmi Tv di certe emittenti ed editori, si avvale di personaggi e pseudo giornalisti prezzolati.

Ecco, credere che Navalny gabbi telefonicamente, con le modalità tipiche di uno scherzo telefonico, un agente dei servizi segreti russi è una ingenuità della quale dovremmo tenere conto.

La Merkel che ha a cuore la sorte di Navalny consentendogli di entrare in Germania per consentirgli non solo le cure ma anche una certa incolumità politica e personale, all’indomani dal presunto avvelenamento con il gas nervino novichok strofinato nelle mutande del “dissidente” russo, e una volta riavutosi decidere di tornare in Russia consapevole del rischio che corre, verrà arrestato al suo arrivo in Russa, tutto questo cos’altro è se non lo spunto per una sceneggiatura cinematografica?

 

 

Con ciò non diciamo minimamente che l’Europa sia il male, che la Russia il bene e che il presidente Putin sia vittima di un complotto europeista anti Russia, no! Ma da qui a voler pendere dalle labbra di chi racconta i fatti in un verso preconfezionato, è un atto di una presunzione aberrante.

Non risulta strano che il medico che ha salvata la vita del blogger, divenuto paladino delle folle di giovani anti putin, sia morto pochi giorni fa per eccessivo stress?

Come? Avvelenato anche lui dai servizi segreti russi? Probabile, come no; potrebbe anche essere deceduto avvelenato per far credere ciò che più conviene alla narrazione di questi autori scaltri.

Detto questo, la faccenda dell’avvelenamento di Navalny lascia molti dubbi e perplessità, come le perplessità espresse in questo resoconto, specie dopo aver visto un programma alla faccenda di Navalny dedicato, sono il frutto di alcune considerazioni che tengono conto delle origini nazionalisti, ultra- nazionaliste, filo destroidi del dissidente anti Putin.

L’occidentalismo deve stare attento ora alle mosse che compirà in questa faccenda e l’Europa, se non vorrà fomentare le fila neo naziste e nazionaliste, che inneggiano al separatismo e all’indipendentismo di certe regioni, deve guardarsi bene dai partner che sceglie se vuole abbattere il pilone di cemento armato di Putin, in fondo il presidente russo è “solo” al quarto mandato della sua carica, lo stesso numero di mandati di Angela Merkel.

 

Il presunto medico che curò Navalny, deceduto improvvisamente

Author: Cris

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.