“Marzo per gli Agnelli”. Presentato il nuovo romanzo di Mimmo Gangemi.

A cinque mesi dall’uscita del nuovo romanzo l’autore e giornalista ne parla durante una presentazione pubblica, perchè il dolore va conosciuto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a cura di Cristian Arni

Roma, nella bella cornice della sala Canova al Grand hotel Gianicolo il 10 Luglio si è tenuta la presentazione per pochi intimi, dell’ultimo romanzo di Mimmo Gangemi: “Marzo per gli agnelliEdizioni Piemme12 feb 2019 – 288 pagine € 17.50. 

 

 

 

 

 

 

 

L’evento, organizzato dall’Associazione Brutium, capitanata dalla Presidente Gemma Gesualdi, ha riscontrato una buona partecipazione di amici che calorosamente sono accorsi affettuosamente, come solo i calabresi Doc sanno fare.

La Presidente Gemma Gesualdi dopo i rituali saluti di benvenuto agli ospiti, si è immersa nella lettura di alcuni brani del libro di Gangemi, Marzo per gli Agnelli; tra i relatori ricordiamo la presenza del Prof.Carlo Gaudio, docente di cardiologia dell’Università La Sapienza e scrittore, e dell’Avvocato Antonio De Santis, Assessore al Comune di Roma.

A conclusione della presentazione si è svolto un gustosissimo aperitivo bordo piscina, con l’autore, Mimmo Gangemi. la Presidente Gemma Gesualdi e tanti altri ospiti. Un pomeriggio davvero estivo e con stile, condotto magistralmente dalla Presidente dell’Associazione Brutium, Calabresi nel Mondo.

Solo a chi non ha più nessuno da cui tornare è concessa la libertà di non avere paura

«Però non ha denunciato. Non per paura. Avesse avuto paura non sarebbe andato a fare indagini. Se non ha paura, cosa la spinge a tacere?» Non rispose. Lui stesso non era in grado di decifrare appieno le ragioni del suo silenzio.«Intende dirmelo perché non ha avuto paura?» insistette. Garbato ora. «La paura ce l’ha chi ha da perderci. Io quello che avevo da perdere l’ho già perso» liberò.

Gangemi ci parla del dolore, senza maschera

Ognuno ha con il destino un appuntamento che non è in grado di dirottare.
Quello di Giorgio Marro, brillante avvocato penalista, si è compiuto nel momento in cui un dramma ha colpito la sua famiglia in diversi modi, tutti disastrosi: il figlio piccolo ora in un’immagine sorridente da una lapide, il maggiore in sospensione tra un inganno di vita e la morte che se la prende comoda, sbeffeggia anche, la moglie in un delirio doloroso che l’ha indotta a scendere dal mondo, lui impaziente che si consumi la caduta interminabile e giunga il tonfo.

Mentre annaspa tra limacciosi pensieri di distruzione, Giorgio intravede i bagliori di una battaglia che è disposto a combattere solo chi non ha più niente da perdere, solo chi, dopo aver vissuto con le spalle voltate a non vedere, può smettere di avere paura: c’è la ‘ndrangheta dietro la pressante richiesta di acquistare un suo terreno a picco sul mare dello Stretto, brullo e arso dal sole, e che non vale nulla; c’è la ‘ndrangheta dietro la scomparsa di due malavitosi, padre e figlio, che lui è stato l’ultimo a vedere vivi, lassù nella proprietà contesa, e che immagina incappati nella lupara bianca; c’è la ‘ndrangheta dietro le prepotenze per convincerlo a vendere.

E da quelle parti la ‘ndrangheta è zi’ Masi, un capobastone che non sa rinunciare all’antico, la ‘ndrangheta sono i Survara, che hanno abbracciato la modernità delittuosa e le nefandezze a essa appiccicate.
Marro indaga. Si spinge lontano, fino a disturbare l’avidità feroce, fino a restare ingabbiato nei contrasti tra le due ‘ndrine, fino a impattare nella brutalità della violenza criminale, fino a stagliarsi ombra solitaria, lunga di un sole già basso.”

La Calabria è un altro dato. Solo il 2.7% fa parte delle cosche locali.

Da stime accertate, risulta che solo il 2.7% della popolazione calabrese sia affiliata alle cosche malavitose che controllano il territorio; bel altro dato rispetto a quanto prospettato erroneamente in precedenza. Il fenomeno della ‘ndrangheta al Nord per esempio sembrerebbe un fenomeno più di “importazione” locale, della nuova imprenditoria che vorrebbe arricchirsi rapidamente, che non un fenomeno di “esportazione” per il governo del territorio.” queste le parole del giornalista Mimmo Gangemi.

Evento patrocinato da Brutium di Gemma Gesualdi.

L’evento è stato organizzato e presentato dall’Associazione Calabresi nel Mondo, Brutium presieduta dalla Dott.ssa Gemma Gesualdi, per ogni informazione potete visitare il sito web dell’Associazione al seguente indirizzo: www.brutium.it

Per vedere i nostri video in merito vi rimandiamo al canale CHPO web Tv su youtube.

Author: Cris

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