Ma che fine fanno gli alberi che vengono abbattuti a Roma?

 

 

 

 

di Cristian Arni

 

 

Al posto degli alberi i punti interrogativi a domandare che fine hanno fatto i platani

 

 

Tra molte, troppe vicissitudini e questioni che affliggono la capitale e i suoi quartieri, ce ne sono taluni che sembrano non destare grande attenzione da parte della gente e invece non è così, perchè negli ultimi tempi, sarà l’attenzione verso la green economy, sarà la consapevolezza dei tanti problemi ambientali del nostro pianeta, sarà perchè da un lato si va verso un impatto ambientale ridotto al minimo nella produzione e una maggiore attenzione nei consumi mentre dall’altro si tenta di sostenere forme di economia circolare, attraverso metodi virtuosi di riciclo dei rifiuti, di fatto il grande tema, la narrazione è quella di ridurre gli effetti infausti dell’attività umana sull’ambiente, effetti negativi che ben conosciamo.

E’ notizia di qualche settimana fa che il buco dell’ozono, leit motiv che andava per la maggiore dagli anni ’90, si sia finalmente chiuso, pare, pare!

E’ così tra una crisi ambientale e l’altra, tra un fenomeno atmosferico e l’altro, la Natura si manifesta e scatena le sue, sacre ragioni, ed esprime tutta la sua potenza ed ira per certe azioni scellerate che l’uomo compie sull’ambiente, presentando il conto che a volte, purtroppo è molto elevato in termini di perdite umane.

Un terremoto, un nubifragio, una esondazione, un’ inondazione, temperature troppo elevate, ondate di calore, desertificazione, ondate di gelo, tornado, maremoti, tsunami, smottamenti del terreno sono solo alcuni degli eventi atmosferici che il clima consegna in giro per il pianeta Terra.

Attenzione! Ovviamente, in maniera ciclica molti episodi, come affermano gli scienziati, sono normali espressioni di un clima che non resta mai statico, ma dinamicamente produce effetti che però possono rivelarsi particolarmente intensi o devastanti a seconda di come l’uomo tratta il proprio ambiente.

MA tutto questo cosa ha a che fare con gli alberi di Roma?

E se stringiamo ancora di più la mappa con una “zumata”, tipo Google Maps, volgendo lo sguardo ad un tratto di strada come tanti ci rendiamo proprio conto che insomma gli effetti per l’abbattimento di una decina di platani è veramente poca cosa, in termini di effetti ambientali globali.

Certo non comporterà grandi effetti al Global Warming o ai processi di disgelo delle calotte polari, ma moltiplicando determinate azioni a macchia di leopardo per n. volte, allora si che qualche effetto sull’ambiente lo si produce, specie se certe nostre azioni sono un po’, come dire, maldestre.

Restando nello spazio ristretto di un’alberata lungo il tratto di strada in questione, ci troviamo in Via dei Prati Fiscali, un’arteria di scorrimento assai frequentata dai veicoli che la percorrono quotidianamente nelle due carreggiate separate al centro da un lungo filare di platani che hanno grosso modo una cinquantina di anni.

I residenti storici, che vivono in questa zona conoscono bene quegli alberi, li vedono ondeggiare quando soffia il vento, i pappagalli trovano uno dei tanti ripari, specie durante la bella stagione, di inverno i rami spogli disegnano forme bizzarre mentre d’estate il fogliame intenso fa un’ombra naturale che attenua la calura e le persone passeggiano con i propri cani, sui prati, sotto questi alberi che sono sempre stati curati, potati e non hanno mai presentato alcun segno evidente di cedimento nè di malatti.

Ora accade, già da qualche tempo, che qualcuno ha pensato che trattandosi di alberi “vecchi”, i platani hanno una vita che va dai 500 a 1000 anni e più, tanto che sono un po’ gli alberi simbolo della città eterna, insieme ai pini romani, si potevano tranquillamente abbattere, senza un avviso che informasse la cittadinanza nè prendendo misure di sicurezza al momento della strage perpetrata ai danni dell’ambiente.

Sarà per una casualità, una coincidenza, una fatalità, gli scherzi che il destino a volte riserva sono davvero buffi; esiste un detto popolare che recita «Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi».

Ebbene: a Roma gli alberi abbattuti, a torto o ragione, sono molti; sicuramente nella maggior parte dei casi non discutiamo che si tratti di interventi necessari ed urgenti, ma ci sono dei casi che ci lasciano un po’ perplessi, perchè sicuramente si può intervenire preventivamente. Purtroppo però, assistiamo solitamente ad un’incuria diffusa figlia della peggiore amministrazione. locale.

Anzitutto bisogna dimostrarsi costretti nei confronti della cittadinanza tutta e a l’elettorato che ha data la fiducia a chi governa Roma;  se da un lato è bene avvisare preventivamente la cittadinanza in merito agli interventi sui territori della Capitale, per renderla partecipe delle decisioni che partono dal Comune di Roma, dall’altro è estremamente necessario fare chiarezza e attuare trasparenza in merito agli interventi affinchè non lasciano dietro di essi una scia di dubbi, perplessità e polemiche.

Nel caso ristretto di Montesacro, molti cittadini e abitanti della zona ci hanno segnalato, ad esempio, questo intervento del Dipartimento del Comune di Roma per la tutela ambientale, l’abbattimento di un congruo numero di alberi, senza venisse data comunicazione alcuna a riguardo, per altro alberi che non presentavano alcun segno di sofferenza, lamentando che l’intervento non era affatto necessario ed urgente, specie se si facesse manutenzione.

Ma siamo a Roma, nel bene e nel male, e sappiamo bene come le aziende ed i soldi vengono investiti per la gestione delle urgenze della città.

La sig.ra Anna ci scrive indicandoci: “Bastava fare gli opportuni interventi di potatura senza necessità di sradicare alla radice piante storiche alle quali i residenti sono affezionati”, come darle torto del resto; il Sigr. Franco invece, residente di vecchia data in Via dei Prati Fiscali ci scrive: “Ai cittadini quali faceva piacere la vista di quegli alberi, specie d’estate quando le foglie danno sollievo con l’ombra e perchè si sa, il verde è soprattutto riposante alla vista, sia in città che in campagna”.

Oggi al posto di quegli alberi, ormai eradicati e utilizzati in chissà quale modo “C’è un vuoto triste e squallido, un buco che dà un senso di tristezza nel vedere ridotti così spogli quei tratti di Via dei Prati Fiscali“, ci dice Natalina che spesso porta i suoi due cani nel largo spartitraffico che divide la strada in due carreggiate.

Senza aver comunicato nulla a nessuno l’ammi.ne attuale, Comune o Municipio chissà, avranno stretto un patto di comune accordo senza calcolare o valutare anche gli effetti negativi sull’ambiente e sulle persone, soprattutto anziani e bambini, ed anche sui nostri amici a quattro zampe e quanti amano passeggiare, per esempio, in loro compagnia, in estate come in autunno sotto il foliage metropolitano.

Un micro eco sistema di insetti, volatili, pollini, viene così alterato del tutto perchè a qualcuno fa comodo intervenire senza farsi il minimo scrupolo delle conseguenze che potrebbero venire.

Dopo le tante segnalazioni giunte in redazione, le lamentele contro l’amm.ne locale e contro il Comune di Roma, noi ci sentiamo solo di dar voce a parte di esse poichè non intendiamo, senza prove e documenti, dare contro nessuno, a tal riguardo infatti ci è stato comunicato che si stia istituendo un Comitato di salvaguarda dei platani di Via dei Prati Fiscali che si dovrebbe attivare per fare chiarezza su questi abbattimenti ingiustificati e per rispondere inoltre alla domanda di che fine faccia il legname, dove vada a finire, con quali modalità e nelle mani di chi?

Riportando questa voce per diritto di cronaca, chi fosse interessato a sottoscrivere attivamente, con la vostra partecipazione, la petizione o la partecipazione al Comitato potete contattarci privatamente inviandoci una email in redazione all’indirizzo che trovate nella sezione del sito dedicata, sarete a vostra volta messi in contatto con chi ha a cuore la salute ambientale e personale.

Sembrerebbe che si sia già formato uno “zoccolo duro” di residenti agguerriti che si stia muovendo contattando il servizio giardini del Municipio e del Comune di Roma per chiedere di consultare gli atti che dovrebbero mostrare la regolarità degli interventi, a detta dei residenti avvenuti in maniera silenziosa; al momento non sappiamo di più ma vi terremo aggiornati su questa vicenda che potrebbe riservare non poche sorprese.

Qualcuno ci interroga nel frattempo su cosa abbiano da dire in Municipio a riguardo, noi confidiamo, come sempre, che presto vengano date risposte soddisfacenti in merito per un’ amministrazione trasparente che renda partecipi e risponda ai cittadini. come è giusto che sia.

 

Author: Cris

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.