L’Italia al bivio: destra, sinistra o indietro tutta?

Introduzione. Editor e Copy Cristian Arni

E’ di queste ore “l’affaire” Salvini; le intercettazioni telefoniche, quelle con il Magistrato dei Magistrati, Palamara, sulla questioni degli sbarchi, che avevano aperto ad un processo contro il “leader maximo” di Pontida, oggi hanno detto: No! Tutto questo sta innescando una serie di azioni, reazioni e controreazioni. insomma per farla breve: prima i grillini erano con Salvini, nella gestione della: Diciotti, Open Arms, Gregoretti…i pentastellati fanno marcia indietro, ora che sono con il PD, mentre Italia Viva, alias Matteo Renzi, tace…silenzio assenzo, o inciampo per il leader della Lega? Ma…tutto questo cosa ha a che fare con il Covid-19? Beh. la gestione di questa pandemia a livello nazionale è affidata ad un Governo un po’ altalenante, a dir poco inaffidabile. Se dunque, gestisce la pandemia, con la stessa misura con la quale gestisce i “rapporti bilaterali” con il miglior offerente, allora possiamo star certi che “C’è del marcio in Danimarca”, Hamlet W.Shakespeare- I.IV,90. E qui ci agganciamo al prof.Saccà che a proposito ci dice qualcosa di vigoroso su questa giornata, anzi, queste giornate post lockdown.

 

 

DIARIO DELLA RISORGENZA E DELLA BUROPOLITICA

 

 

 

 

di Antonio Saccà

 

Questo governo continua ad esistere perché continua ad esistere il virus e cercherà di far continuare il virus perché intende continuare come governo. Non si trascura occasione per dichiarare che il virus è presente, che bisogna convivere, che può ritornare, che possiamo richiudere, che tutto è in sospensione e comunque sottomesso alla presenza del virus…… Ma così ragionando, crolliamo, nessun individuo e nessun paese riuscirebbe a continuare in situazioni sospensive come questo governo ritiene di poter fare vivere l’Italia, nessuno programmerebbe, nessun futuro. Oltretutto si pretende di stabilire una sorta di controllo minuzioso e insistente da intimorire i cittadini. No, nessun progetto regge a rischio “onnilaterale” di essere colpiti per trasgressioni facilissime da compiere perché le regole stabilite sono facilissime da violare. Ma davvero possiamo stabilire di indossare sempre la mascherina, di osservare sempre il distanziamento sociale, di inguantare le mani!? Non è concepibile, non è possibile, è dannoso. Renderemmo la vita complicata, ostacolata, intimidita di errare. E nello stesso tempo cagioneremmo ribellione, in quanto la coartazione suscita rivolta, o depressione, in quanto la paura di essere punito sconforta. Una società maniaco depressiva. E’ un errore, forse voluto, puntare sulla repressione, bisogna rassicurare e rivitalizzare il cittadino non “inconigliarlo”.

C’è una enorme voglia di vivere, di fare, di incontrarsi, assurdo rattristarla.

Governanti amanti del proprio Paese dovrebbero esserne felici! C’è qualche trasgressione, e che fu? Una mascherina non tenuta, un gruppo ravvicinato? Possono arrecare pandemie?

Allora cerchiamo cure e mezzi difensivi oltre le maschere ed il distanziamento! Del distanziamento si è fatto un totem, da sospettare che non si vogliano assembramenti. Chiaro? Non si vuole la gente che protesta. Chiaro? Non si vuole la piazza. Chiaro? Non si vuole la politica! L’esempio è scolpito: Hong Kong. Per mesi la protesta tarpata dal virus “antipolitico”. Ma la piazza è la politica, dai greci a prima di questo governo di corridoi. Stravagante che non si valorizzi la spinta vitale della società, bisogna capovolgere la situazione, la gente vuole uscire, vuole incontrarsi, andare a bere, al ristorante, al teatro, vuole viaggiare, magnifico, lavorare. Bene, evviva, benissimo, questa è vita, non bisogna impaurirla con il fantasma del contagio ed il ritorno della malattia, non bisogna frenarla con eccessivi divieti intimidatori. Cure e rimedi. Ci sono dei modi per capire se gli individui sono malati, contagiosi? Se non ci sono troviamoli, se ci sono, utilizziamoli. Tamponi rapidi, misura della temperatura, siero, plasma, “disinfiammatori”, anticipare i coaguli dovuti all’eccesso di risposta immunitaria servono più che il distanziamento e le mascherine! Tra poco sarà in azione il discusso posizionamento telefonico che ci avvisa delle condizioni del prossimo. Non limitarsi a proibire, arrecherebbe, arreca il precipizio economico. Qualcuno che governa ha compreso che le regole odierne danno la morte a bar, ristoranti, sale da ballo, teatri, cinema e quant’altro? Se queste regole hanno questo effetto che significa farle rispettare? Per la salute? No. Per la salute occorrono altri rimedi. In ogni caso queste regole “cadaverizzano” l’economia. Quindi satanico insistere, queste regole serviranno al Governo per una apparenza di capacità imperativa, ma ci porteranno alla disfatta economica.

 

Qualcuno si capacita che si sta spalancando l’inferno della crisi estrema e che il Governo invece di risolverla nel possibile la sospinge con regole che spezzano le ossa all’economia e con promesse al vento della notte! Ci vorrà ben altro che il distanziamento sociale e la delazione dei sessantamila “infiltrati” che aiutano il popolo spiandone gli umori! Ci vorrà ben altro che un sindaco convertito all’ambientalismo il quale trasforma Milano in capitale del giro d’Italia in bicicletta! Anche di inverno, suppongo. Che gente momentanea! Che uomini di espedienti! Ci saranno proteste alte come il Vesuvio e cocenti come l’Etna. Perché noi coniughiamo la crisi oggettiva con un Governo che la favorisce. Non siamo i soli, nel pianeta, ma la brutta compagnia sconsola. Bisogna curare, usare tutti i mezzi per accertarsi sulla salute, e vivere e lavorare, senza altri lacci e tutori. Per la cronaca. Il Segretario della Lega non è stato rinviato a giudizio dalla Giunta del Senato che autorizza il processo, ora ci vorrà la convalida del Senato. Intanto è un respiro, se non altro. Accusare un Ministro per una decisione dell’intero Governo spianerebbe i tribunali.

 

 

 

Author: Cris

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