L’immenso firmamento dello Sleaze Glam Rock e il naufragio dell’ Achille Lauro

di Cristian Arni

Sbaglia palco il trans- gender Lauro, pronto per sfilare tra i carri carnascialeschi più che in una kermesse canora.

 

 

E’ Carnevale, il tempo è quello giusto per mascherarsi e sfilare tra i carri allegorici di Viareggio, oppure a Venezia o ancora a Acireale, a Cento gemellato con il Carnevale di Rio de Janeiro, ma non certo quello di esibirsi come una Drag Queen sul palco del Teatro Ariston a Sanremo con pretese canore e musicali, doti che mancano al…fluido personaggio che si è battezzato con il nome di una portentoso trans- atlantico, di trans lui. o lei. se ne intende ma di musica lascia al quanto a desiderare per pretendere di esporsi come cantante. Altra cosa sono invece gli azzardi, provocatori quelli si, della peggior specie perchè di personaggi che hanno abbattuto il muro della sessualità, del machismo e del gender, facendo dell’androginia il proprio mood, ve ne sono stati prima di lui, che han preso a picconate il muro del maschilismo. chiamiamolo così va. E allora dobbiamo invocarli questi giganti che se permettete, hanno preceduto questo essere piccolo piccolo in confronto? Sarebbe un’esposizione ben importuna ed imbarazzante a paragone, non reggerebbe neanche il confronto di un Davide contro Golia. Pur comprendendo questi tempi di Babele, pur accettando tutto, ma proprio tutto, è davvero difficile immaginare come questo personaggio possa mai essere messo a confronto con: David Bowie, Ziggy Sturdast, Renato Zero, Boy George, Ivan Cattaneo e persino Cristiano Malgioglio, che certo in confronto in quanto a capacità canore non è certo un pilastro rispetto agli altri elencati, Insomma, si va bene, per una mascherata ci si può anche stare, per una sfilata carnascialesca poi, per una serata in Disco nelle notti trasgender il massimo, ma salire sul palco e…”cantare” no, è veramente il nulla cosmico, il vuoto musicale, l’insulto a chi lo ha preceduto: Kiss, Elthon John, Sigue Sigue Sputnik, Enuff Z’Nuff, che siamo certi gli italiani proprio neanche sanno chi siano e poi: le New York Dolls, Faster Pussycat e davvero ci fermiamo qui, perchè se imbarazzante è quanto scritto su questo piccolo granello di polvere nel vasto firmamento del panorama, quello si musicale, beh è ancora più imbarazzante l’ignoranza sovrana di chi pretende ma no sa nulla…ah, dimenticavamo sua maestà: Iggy Pop e i suoi Stooges, tra gli altri, senza evocare i Velvet Underground di Lou Reed.

Author: Cris

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.