L’avvento dell’ “AfroCina” tra dazi e Hong Kong.

 

 

 

 

 

DIARIO DELLA GRANDE PESTE E DI PICCOLE PESTI

di Antonio Saccà

 

Bisogna sperare, e volere, da lottare affinché gli Stati Uniti reggano ed, ovviamente, regga l’Europa, altrimenti passeremo ad un’altra civiltà, l’Afro-Cinese, per l’Occidente sarebbe la morte culturale, filosofica, la fine dell’individuo, dell’individuo con possibilità di scelte, subiremmo una combinazione tra il fanatismo religioso musulmano e l’annientamento delle scelte cinese, per l’individuo occidentale sarebbe l’estinzione. Occorre avventurarsi in questi scenari futuri, problematici come avviene per ogni evento futuro, vi è un dilettantismo semi suicida su tali problemi, la difesa di noi stessi appare violenza sugli altri, abbiamo perduto la concezione della difesa, di protezione, di chi siamo, di come vogliamo continuare ad essere. Non sappiamo che vuol rappresentare, che rappresenta essere europei. In un lungo saggio sull’ultimo numero della Rivista di studi politici internazionali prospetto che l’Europa si connota per la “scoperta” dell’individuo, al centro della filosofia europea vi è l’individuo e la scoperta dell’individuo, già Aristotele, IV secolo A.C. Stabiliva che il punto di arrivo, il culmine della Natura è l’ente individuale, la Natura raggiunge il suo scopo ultimo e conclusivo nell’individuo , ma se è il vertice della Natura, va protetto, e la protezione consiste nel dargli possibilità di scelta, nel non chiuderlo in minimi spazi mentali. La storia della civiltà europea, in specie europea e poi americana, statunitense, svolge questo ampliamento di scelte. Noi siamo la civiltà che non obbliga il cittadino ad una sola religione, come fanno i musulmani, ad una sola ideologia, come fanno i cinesi. Può sembrare incredibile, perché noi lo viviamo normalmente, ma è una rarità, libertà religiosa e libertà politica sono eminentemente occidentali, la stessa India ha un fanatismo religioso all’islamica. Noi abbiamo un sommo bene che non valutiamo perché lo abbiamo, la possibilità di scelta ideologica e religiosa da parte del singolo, non la imposizione obbligata della comunità senza che l’individuo possa differenziarsi, il che significa eliminazione dell’individuo, dell’individualità. Ma è un bene che può svanire, assecondando il vilipendio che noi facciamo di noi stessi con il declino demografico. Per taluni non è importante che gli europei, gli italiani sminuiscano, verrebbero, vengono stranieri a ricolmarci, uomini come noi, quindi risolto. Errore fatale. L’uomo non è solo natura, è natura ma anche storia, memoria, civiltà, siamo uguali  nel senso uomini tutti, ma non tutti abbiamo la medesima storia, religione, memoria, legami…Non si tratta di sostituire un uomo con un uomo ma una civiltà con un’altra civiltà, il che avviene con mescolanze felici, è il caso dell’ellenismo, ma anche con tentativi di  cancellazioni radicali, è il caso del cristianesimo con il paganesimo, dell’islamismo con lo zoroastrismo…Che relazione a quanto detto con il momento odierno? Un rapporto assoluto. Il morbo odierno ha rivelato la vulnerabilità economica e demografica dell’Occidente. Un Paese “anziano” e impoverito come il nostro rischia la catastrofe. Noi non sappiamo che ci avverrà alla “ripresa”. Ritornasse il Virus veementemente inimmaginabili gli effetti. Ringiovanire demograficamente il nostro Paese di nativi italiani è basilare, attingere ai nostri risparmi inutilizzati, non investiti, ma da parte di uno Stato serio, capace, energico, dedito a grandi progetti onesti, potenti, coinvolgenti, di radicale importanza.  Così non possiamo continuare. Questa non è politica è arte di sopravvivenza di partiti. Se proseguiremo come nel presente diverremo un prolungamento dell’AFROCINA. La massima impresa dei governanti odierni è volta al modo di indebitarci indebitando poi gli imprenditori, è palese che ci aggiriamo nel nulla più desertico. Spoglio di frasi la politica odierna fa perno su: come indebitarci (pensate che impresa!), e poi indebitare chi riceverà (Chi?) il credito dal debito dello Stato! Non varrebbe la pena di considerare tali eventi non fossero mortali. Una seconda ricaduta sotto il Virus stavolta forse risparmierebbe il Nord ma per il Suda sarebbe uno sterminio. Vedremo, gli italiani sono capaci al di là della politica.

Stanno accadendo o possono accadere evenienze geopolitiche fondamentali. Ripartiamo dal Virus. Da dove viene? Dopo iniziali sospetti che venisse da laboratori di Wuhan si passò ai mercati ed ai pipistrelli contaminatori, quindi un Virus prodotto naturalmente. Adesso il caso si ripresenta con maggiori elementi informativi. Nei laboratori di Wuhan nel 2015 si concepiva un Virus non uguale però del genere di quello odierno, nel 2018 un quotidiano statunitense pubblicava notizie sulla imprecisa affidabilità dei laboratori di Wuhan, a Wuhan vi sono laboratori che si occupano proprio di tali Virus…Incredibile, a Wuhan esistono laboratori che sperimentano tali Virus e dovremmo farciamo ai…mercati che vendono pipistrelli! Ma non basta. Il Virus è apparso quando in Cina iniziavano feste ed i cinesi si spargevano nel pianeta, da contagiare l’Universo! Ed infine, la Cina supera il miliardo di abitanti, essere infettata in un territorio è poco o niente, poteva correre il rischio. Dico che ha voluto infettare il Mondo? No, non lo so. Dico che ne avrebbe avuto rischi minori, come in effetti. E vengo al punto. Responsabile cosciente, non cosciente, non responsabile, la Cina sta profittando o potrebbe avvantaggiarsi della pandemia. E per noi sarebbe la rovina. Dunque? SALVIAMO L’OCCIDENTE! In ogni caso, la Cina subiva l’offensiva dei dazi statunitensi, la ribellione di Hong Kong, il Virus ha per il momento eliminato queste situazioni. Ma siamo all’inizio di uno scontro terremotante. Gli Stati Uniti sono convinti che la Cina vuole rovinarli. E avremo conseguenze da tale convinzione.

 

Author: Cris

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