LA VERA QUESTIONE È LA VERITA’

presentazione di Cristian Arni

La kermesse dei virologi mantiene viva l’attenzione dell’opinione pubblica; in questo Toto Virologi, ormai è la fiera degli opinionisti; concordi e discordi, aggiungono e tolgono a piacimento, sembra che sia detto loro cosa dire e come, quando intervenire. Così nomi, a noi poveri mortali, che poco dicono, se non che nell’attimo in cui il riflettore della ribalti illumina questi scienziati, si aggiungono a nomi invece con i quali abbiamo famigliarizzato, o ad altri più noti, a seconda della parte politica che rappresentano meglio. Ecco la nuova virologia, quella di questo millennio, ecco la malattia vera: il qualunquismo e il populismo dell’informazione scientifica, che fa perdere dignità e rispetto per la scienza, riducendola ad un intrattenimento da avan spettacolo, l’ultimo in ordine di tempo di questi illustri professoroni è…

 

 

 

 

di Antonio Saccà

Uno studioso, un virologo, Giorgio Palù, dell’Università di Padova, intervistato da La Stampa, afferma opinioni tutt’altro che confortanti, per nulla. Innanzitutto che il Virus è forse o sicuramente anche artificiale, è la notizia peggiore, rientra in quella correnti di opinione, originata da Montagnier, la quale sostiene che il Virus è una combinazione tra elementi naturali ed HIV, quindi è un Virus naturale-artificiale, insomma di laboratorio. Gli inserimenti di HIV contribuirebbero a rendere assai penetrante il Virus, massimamente virulento. È una gravissima convinzione, pesante, conferma la tesi di Montagnier e di altri studiosi. Palù ne è certo, vi sono elementi non naturali, non propri, quindi di laboratorio, aggiunti. Una seconda dichiarazione di Palù non è meno grave: i cinesi hanno taciuto oggi ed hanno taciuto in passato su altre circostanze virali. Si pone, pertanto, il drammatico problema dell’uso politico del Virus, su cui si parla pochissimo ma che invece è il vero problema di “questo” Virus. Se sono giustificate le affermazioni di Palù, che il Virus è prodotto dal laboratorio di Wuhan, che i cinesi non hanno avvertito della contaminazione, ne deriva che vi è uno scopo nel comportamento dei cinesi. Una ipotesi è che abbiano tardato ad informare perché imbarazzati dovendo riconoscere l’errore della “fuga” del Virus. Evenienza, comportamento gravissimo, ma se non altro mancherebbe la volontà iniziale di contaminare. L’altra ipotesi: che i cinesi abbiano deliberatamente infestato il pianeta. Con il rischio di infestare sé stessi? No. In paesi enormi, molto controllati il rischio è minimo rispetto ai paesi “liberi”. Credo vana la discussione. In entrambi i casi i cinesi sarebbero colpevoli e responsabili. Personalmente, per come è attivata l’informazione, per gli effetti “oggettivi” sulle economie occidentali ritengo la Cina e l’OMS registi di una situazione rovinosa per l’Occidente, con complicità occidentali. Dico quanto ho detto valutando gli effetti oggettivi, ripeto. Usando termini giuridici:” Cui prodest?”, chi trae vantaggio dalla pandemia? Cinesi, malavita, case farmaceutiche. Ma è argomento a sé.
Altra affermazione di Palù, anche questa rilevante: che il Virus non si attenua, non scomparirà, anzi, finito il caldo si potenzierà, e non ne usciremo finché non si produrrà il vaccino o una cura specifica. Sono affermazioni cospicue, tutte, le prendo in conto perché riassumono la convinzione di altri virologi e scienziati e fanno, farebbero piazza pulita delle tesi alternative: che il Virus ha perduto potere, che non vi sarà un ritorno, che in fondo ormai il Virus si è adattato, è diventato un Virus come tanti altri che integriamo nei nostri corpi continuando a vivere…Alcune considerazioni di Palù sono, tuttavia, conosciute in quanto poste anche da altri, ma di grandiosa rilevanza. Se la Cina si è comportata come Pelù, ed altri, ripeto, “scientificamente” sostengono, insisto:” scientificamente”, di una immissione di laboratorio in un Virus naturale, in ogni caso si tratterebbe di un Virus “volontario”, che un paese, la Cina, ha immesso, in modi non ancora rilevati, nella società mondiale. Un vero e proprio atto di guerra, della guerra aggiornata e futura. Da oggi in avanti un paese cinico, con pretese di dominio mondiale potrebbe, può dissestare il pianeta con una manciata di Virus di cui gli altri paesi non riuscissero a decifrare la soluzione salutare, sicché per anni (per sempre?) saremmo soggetti agli umori del Virus, addirittura, come sospetta qualcuno “diretto” elettronicamente. Fosse così la Cina andrebbe messa in disparte dall’umano consorzio, saremmo in una guerra mondiale con mezzi modernissimi, un congiungimento di comunicazioni di massa che orientano, pervadono, formano l’opinione pubblica e strumenti chimici. Questo abbinamento è poco o per niente studiato, ma, ed è il mio specifico campo di conoscenza, la sociologia delle comunicazioni, cercherò di evidenziare come vengono date le notizie e che notizie vengono date ed a chi servono le notizie che vengono date o non vengono date. È questa la “vera” verità della pandemia, la regia della pandemia. Noto che l’Italia ha vasti rapporti con la Cina specie in ambito sanitario, e in altri ambiti. Noto che gli Stati Uniti vaneggiano se credono di avere relazioni positive con la Cina mutando Presidente. Insomma questa pandemia ha svelato che se un paese, ipotizziamo la Cina, si immette nell’Organizzazione Mondiale della Sanità e controlla la stampa ampiamente pagata potrebbe dominare il mondo…con i mezzi di comunicazione e l’OMS …a suo favore! Incredibile, vero? Ma forse è quanto stiamo vivendo, e moltissimi non se ne rendono conto proprio perché i mezzi di comunicazione sono al servizio…del Diavolo, facendolo appare un …buon Diavolo. Più che nella guerra chimica siamo nella guerra della (dis)informazione. Ma il Virus c’è! Certo, ma è anche “governato”. Da chi? A quali scopi? Ne parleremo, è la vera questione. La questione della verità.
Pare che nel nostro Paese vi sarà maggiore “libertà”, pare che si siano accorti che il Virus è scemato. Pare che faciliteranno il turismo, specialmente. In verità lo stavano massacrando! Ecco come la società può farsi valere!

Author: Cris

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