La prematura scomparsa di un attore ancora troppo giovane; ricordando Libero De Rienzo

 

 

 

 

44 anni, di Napoli ma trasferitosi a Roma, Libero De Rienzo è stato un attore di talento.

 

di Cristian Arni

Cosa dire, quando se ne va qualcuno in modo tanto inaspettato, per di più neanche troppo in là con gli anni e che per giunta è stato anche un attore di qualità, fa sempre un certo effetto.

Libero De Rienzo se n’è andato nella sua abitazione romana il 15 Luglio stroncato da un infarto, così riportano le cronache che però, con il passare delle ore hanno fatto sapere che la Procura di Roma ha aperta un’inchiesta per “Morte da altro reato“, si vocifera un consumo di droga benchè non ci siano al momento le prove per confermare il decesso dell’attore legato all’uso di sostanze stupefacenti. Per questo si attenderà l’autopsia che chiarirà le circostanze che hanno causato la morte di De Rienzo.

Sui social, un po’ ovunque, è stato un coro unanime di rammarico, dispiacere, tristezza e affetto, per questo “giovane” attore che tra gli altri ha interpretato il Giornalista, Giancarlo Siani nel film di Marco RisiFortapàsc” , del 2009, che valse a De Rienzo il premio David di Donatello come miglior attore protagonista.

Interprete di altrettante pellicole di successo lo ricordiamo in titoli come: Santa Maradona, per il quale vinse il David di Donatello come miglior attore non protagonista nel 2002, e ancora: A Tor Bella Monaca non piove mai e come non citare la trilogia firmata da Sydney Sibilla, Smetto quando voglio.

Mentre scriviamo questo piccolo contributo in sua memoria stanno trasmettendo il film di Risi, Fortapàsc, che rivediamo volentieri seppure con una nota di rammarico, considerando inoltre che nel film il protagonista, De Rienzo nei panni di Siani viene ucciso, come riportano le cronache di quel terribile agguato.

Fa effetto vederlo sullo schermo sapendo della sua recente scomparsa, questo è il bello ed il brutto del Cinema, quello di restituire un’immagine immortale, che ci dà l’impressione della vita oltre la morte.

C’è qualcosa di questa notizia che ci spiazza, qualcosa che ci ha lasciati tutti con la stessa amarezza appresa dai commenti dei lettori o sui post sparsi nei social, è difficile definirlo ma potremmo identificare questo gap nell’ineluttabilità della nostra esistenza.

La morte di De Rienzo ci ricorda la fragilità e precarietà dell’esistenza; certo non è il primo e, purtroppo, non sarà l’ultimo ad andarsene in età prematura; ci si potrebbe contestare che tanti prima di lui e anche più giovani se ne sono andati in circostanze varie, ma viene spontaneo rispondere che di fronte a queste perdite, che si tratti di personaggi pubblici o persone comuni, non ci si abitua!

E allora noi lasciamo così il nostro ricordo ad un interprete di qualità, le cui doti recitative erano evidenti, sicuramente con una carriera ancora lunga davanti a sè, troncata prematuramente. Con il suo aspetto sornione, giovanile, lontano dagli schemi canonici del “divismo” italiano, De Rienzo sembrava il tipico bravo “ragazzo” della porta accanto, che ha lasciato traccia delle sue doti recitative sia in Cinema che Tv.

Author: Cris

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