Italia: fallimento o salvezza all’orizzonte?

DIARIO DELLA RISORGENZA E DELLA GRANDE PESTE

 

 

 

di Antonio Saccà

 

Circoscriviamo l’analisi al nostro Paese. L’attuale Governo era in una condizione mortale per la problematica della Prescrizione quando l’inizio del morbo gli concesse la possibilità di continuare ad esistere, addirittura di ricorrere a leggi che permettono poteri quando il Paese si trova in una situazione di grave pericolo per la salute pubblica. Da quel momento il Parlamento è presso che perito o diluito, in ogni caso sì è governato con decreti del Presidente del Consiglio. Alcune decisioni sono state errate, dannose. Decisioni dovute anche agli scienziati, per non aver compreso le caratteristiche  del morbo, spesso asintomatico, aver messo sani e malati  in una stessa casa , contagi in ospedale, in luoghi per anziani, insomma il morbo ha ricevuto favorevoli circostanze di crescita, aggiungiamo  elementi concomitanti, il clima , le paludi sottili, le vaccinazioni pregresse, l’età, l’inquinamento, la densità abitativa, il sesso, tutto questo ha congiurato in specie nelle regioni massimamente  produttive, Lombardia, Veneto ,Liguria , Piemonte, Emilia Romagna, al dunque il Governo decise  il blocco presso che totale delle attività produttive, impossibilità di muoversi, la chiusura in casa e tutte le misure che conosciamo. Ma ne è sorta una conseguenza cruciale, non soltanto viviamo il dramma della salute ma pure quello del sistema sociale e dell’economia, milioni di persone, milioni di negozi, imprese, negati, occorreva sostenerli dalla inattività, dal profitto inesistente, dai salari perduti! Vi furono subito proposte ardimentose, sebbene il nostro Paese abbia inconsistenti risorse tuttavia avrebbe potuto sostenere imprese e salari per il tempo della chiusura con manovre in debito, elargizioni a fondo perduto. Poteva(doveva?)  Essere questa la scelta, invece nacque una pantomima che il Governo mima alla perfezione, ricerca di denaro dall’Europa e prestiti alle imprese, prestiti non largizioni a fondo perduto. Su entrambe le questioni riportiamo un fallimento esemplare, ad oggi, 5 maggio, lavori ed imprese hanno ricevuto niente o poco, del resto gli imprenditori non intendono accrescere il debito non ancora avendo attività, inoltre sia le banche sono caute non fidandosi della garanzia dello Stato, sia gli imprenditori sono  richiesti di adempimenti amministrativi scoraggianti, insomma, un fallimento esemplare; ancor peggio nei prestiti internazionali e la sentenza odierna della Corte Costituzionale tedesca che vulnera l’acquisto di  Bond da parte della BCE potrebbe costituire per noi una decisione rovinosa in quanto ci affidiamo proprio all’ acquisto dalla BCE!!!!

Avvedendosi del fallimento delle (inesistenti) misure stabilite proprio oggi il Governo stabilisce cifre anche a fondo perduto nel mentre ieri ha deciso una relativa rinascita delle imprese, continuando ad avvertire che se riprendono i contagi chiudiamo, bella sicurezza per un imprenditore!

I nostri governanti non sono incapaci, come moltissimi ritengono, non sono vittime della burocrazia, i nostri governanti, sono invece abilissimi, magnificamente suggeriti da esperti in comunicazioni, da “scienziati”, e sanno al millesimo quel che vogliono e che stanno ottenendo: il controllo definitivo, nelle intenzioni, da parte dello Stato sull’iniziativa privata che   non deve essere autonoma dallo Stato ma soccorsa dallo Stato e in fondo statalizzata, un modello cinese Stato/privati; la diminuzione e quasi l’esautoramento del Parlamento: una lunga fase di Governo di Eccezione; la perdita di forza del Nord e dell’iniziativa imprenditoriale soprattutto lombarda; una crisi economica radicale che faccia svendere il nostro  Paese ad altri Stati o a chi possiede enormi capitali.  La crisi della salute esiste ma ormai è più politica che sanitaria e si dichiara tanto che è sanitaria (la salute, la salute) per raggiungere mediante la presunta difesa della salute il fermo e la clausura, scopi nitidi politici della pandemia. Un Paese che dopo mesi di malattia non assicura neanche le mascherine, addirittura blocca le imprese che le producono, ricorre al mercato straniero(Cina) e tuttavia ancora non si trovano le mascherine proclamando che si troveranno, non è ingenuo, sabota se stesso. Un Governo che promette denaro che non dà non è ingenuo, sabota il Paese!  Ormai dobbiamo affidarci alla società civile, ai cittadini. Bisogna impedire la caduta e la svendita dell’Italia. Il distanziamento sociale è concepito anche per impedire la vita associata, gli “assembramenti”, che finezza, se tu fai un corteo di protesta metti a rischio la salute pubblica! Colgo la circostanza per dire ai tanti amici del Sud che il “nemico” non è il Nord, anzi oggi è sotto uno spietatissimo attacco da chi non vuole l’imprenditorialità e vuole impedire l’autonomia dell’impresa dallo Stato, non per la giustizia sociale ma per il dominio buropolitico e ben altro. Valga il vero, con tutte le grandi opere che abbiamo da poter attivare ci dondoliamo con i vari redditi inattivi, ti do qualcosa se non lavori! No, insisto, c’è un disegno in questo marasma, ed il marasma serve a nascondere il disegno! Sospetti, dubbi. Vedremo se tra qualche settimana grideranno che dobbiamo chiudere tutto! Certo anche per “loro” non sarà facile, Stanno ragionando gli “scienziati” e i cominciatori su che inventare! Che orrore il sospetto. La menzogna è ancor peggio.

Author: Cris

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