INTERESSE NAZIONALE?

 

 

 

di Antonio Saccà

Nessuno dovrebbe considerare favorevolmente quanto detto dal Presidente del Consiglio: che il Segretario del Partito Lega attenta all’interesse nazionale. È una formulazione inconsueta, poliziesca, indicativa alla magistratura di eventuali reati. Suppongo che esista il diritto di perseguire chi attenta agli interessi nazionali ma occorre cautela, facile trasformare l’opposizione in parte lesiva degli interessi nazionali solo perché in disaccordo con il Governo. In tal caso la politica si degrada a lotta giudiziaria e il dissenso viene impedito o punito. Ne siamo abituatissimi per altre circostanze, ma la formulazione di attentare agli interessi nazionali è vaga, generica, pericolosissima appunto per la genericità. Il Segretario della Lega attenterebbe all’interesse nazionale in quale occasione? Perché non indossa la mascherina? Perché non vuole gli sbarchi addirittura dei positivi al Virus che poi si spaziano per il nostro Paese? Sarebbe questo un attentato all’interesse nazionale o vale il contrario: ferisce gli interessi nazionali chi non sufficientemente sorveglia i migranti contagiatori?
Non va. Questo Governo non riuscirà a rifare diritta l’economia, non riuscirà a venir fuori dal suo difetto radicale: essere il Governo della tutela della malattia ma di aver bisogno della malattia per continuare ad essere il Governo della tutela dalla malattia. Questo Governo è come il tutore che non vuole che il tutelato, i cittadini, divenga adulto, giacché perderebbe il ruolo di tutore. Sicché ha bisogno che il popolo continui ad aver paura e stia sotto tutela. Gli stranieri contagiosi giovano perfettamente a impressionare la gente e a ridare timore quindi tutela. Non oso dire che il Governo permette l’ingresso degli stranieri per spargere la paura di un ritorno del Virus e del bisogno di un Governo protettivo, oso dire che la faccenda “oggettivamente”, come si diceva nella sociologia marxista, ha questa effettività: temiamo un’altra epidemia anche per l’avvento degli stranieri. Basterebbe non farli entrare dato lo stato di calamità in cui ci troviamo. Invece, li facciamo entrare, sapendo che possono sforare, e lo fanno, la sorveglianza. Dite: non vi è una contraddizione essenziale? No, non vi è contraddizione. Perché? Perché questo Governo ha bisogno di una popolazione impaurita per continuare il suo compito protettivo. È come un pompiere che provoca l’incendio per vantarsi di spegnerlo. È così? Non so se è volontariamente così, so che è “oggettivamente” così. Le conseguenze sono visibili, e orribili. Il Paese è mezzo paralizzato dalla paura del Virus, ma il Governo ha bisogno del Virus per governare, appunto, come protettore della salute! Ecco il motivo, la contraddizione, che dovrebbe impedire a questo Governo di continuare. Contiene una contraddizione che non è soltanto nei programmi, di cui se ne infischiano. No. La contraddizione è costitutiva: per governare ha bisogno della paura ma la paura rovina la società, non la rende propositiva. L’ho già scritto, respiravamo una certa fiducia nel futuro, arrivano gli stranieri, contagiati e contagiosi. Quindi nuove vociferazioni: focolai, positivi, uno più uno, tre, cinque, mezzo più di ieri, India, Stati Uniti, convivere, assembramenti, le litanie oppressive che hanno il solo scopo di impaurire e tenere il Governo nel suo compito di tutore della salute(?) e distruttore dell’economia che avrebbe bisogno di slancio, fiducia, potenza imprenditoriale. Credo che rilevassimo quante persone muoiono in un giorno di tumore ne rileveremmo assai più che per il Virus. Ma non se ne dice.
Vi è una regia, me ne convinco progressivamente. Il crollo delle imprese private, il dominio dello Stato ossia del Governo, ossia dei partiti. Lo scopo di questo Governo, almeno di una parte, sta nel far crollare l’economia, disoccupare, suscitare la dipendenza dal Governo ossia dei partiti, svendere ad acquirenti nazionali ed internazionali, la malavita, all’interno, la malavita e la Cina all’esterno. Fare progettini di Green Economy, di Smart Working… Esagero, mi unisco ai teorici del complottismo? No. Ci fornirebbe una spiegazione di decisioni incredibili. Non apriamo i cantieri, ospitiamo persone a rischio, insomma: non aiutiamo l’economia, vulneriamo la salute che diciamo di proteggere. Meglio supporre una strategia, pure se cinica, che l’ottusità. Ma forse il popolo, anche se spaurito, si scuoterà. Così non va!

Author: Cris

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