a cura di Cristian Arni
L’estate è il momenti migliore per girare un film, si diceva una volta; il clima cambia, ahinoi in peggio, e con lui anche le nostre abitudini, ma non quelle di girare bei film, specie nel nostro paese che vanta una lunghissima tradizione, per generi e temi, che è famosa in tutto il mondo, specie se guardiamo ai grandi maestri, senza bisogno di far nomi. Molti di loro non ci sono più, restano le loro opere che possiamo ammirare quando vogliamo, ma a loro vanno aggiungendosi nuove generazioni di cineasti che, fatto tesoro delle lezioni cinematografiche, cercano una strada loro da percorrere. Il nuovo cinema italiano vanta molti nomi a proposito tra: attori, registi, costumisti, attrezzisti, scenografi, direttori della fotografia, segretarie di edizione, VFX, pre e post produzione, insomma tutto l’apparato cinematografico, quella che una volta, non tanto tempo fa veramente, si chiamava, con un termine francofono, la “troupe” oggi invece è stata ribattezzata, più internazionalmente con il termine anglosassone “crew”; dunque dicevamo, in questo periodo ancora dal clima mite ed estivo, la luce contribuisce, qui alle nostre latitudini, di godere del beneficio di condizioni meteorologiche ottimali per girare un film, e noi siamo lieti e onorati di presentarvi il nuovo progetto di Riccardo Sesani, regista e sceneggiatore che ebbe modo di assistere alla regia, uno dei maestri italiani, Francesco Rosi, che nel 1970 stava girando un film bello ed impegnato socialmente che riguardava un fatto di cronaca realmente accaduto, ossia la morte dell’industriale Enrico Mattei da cui il titolo “Il caso Mattei”, se lo aveste perso ne consigliamo la visione, film impegnato ma molto scorrevole e interessante. Tornando al presente, in questa sede vi presentiamo il nuovo progetto cinematografico, che vede davanti la macchina da presa un’attrice italiana: Daniela Poggi, per gli approfondimenti però vi invitiamo a leggere le note giunte in redazione.

Nella splendida cornice di Ronciglione, sul lago di Vico, sono in corso le riprese del nuovo film di Riccardo Sesani: “Dillo al mare” tratto dall’omonimo romanzo breve di Margot Sesani.
È la storia di due giovani amanti, entrambi orfani, Delfo e Salina, lui scultore, lei musicista, con un drammatico destino in comune; un ragazzo e una ragazza con un bisogno di introspezione che, proprio per questo, con l’arrivo della primavera, prendono in affitto da una strana, riservata e generosa musicista, una casa affacciata sul mare, per cercare di rimettere in ordine le proprie, tormentate e confuse esistenze. Ed è in questa casa sul mare, che è anche luogo della mente, che i ricordi, come detriti depositati sul fondo, riemergono prepotenti alla prima tempesta. Piano piano, Emma, così si chiama la signora della villa, entra nelle esistenze e nel passato dei due ragazzi, così come loro ascoltano e partecipano alle stravaganze della signora Emma. Delfo e Salina vengono sempre più risucchiati nelle spire di Emma, anche perché la signora, si pone nei loro confronti in maniera amorevole, comprensiva ed attenta alle loro problematiche. La confidenza aumenta con il passare del tempo, al punto che Emma ricorre più volte al loro aiuto nei momenti di crisi, causati da una grave malattia che lei cerca di nascondere. Per Delfo e Salina la signora Emma sta diventando qualcosa di più di una semplice padrona di casa, invadendo inevitabilmente il loro privato, fino al punto di generare un’inquietudine sempre più grande soprattutto in Salina, fino al punto che la ragazza sparisce per un po’ di tempo creando in Delfo e nella signora Emma angoscia e paura per la sua scomparsa.

La nuova opera del regista de “Una furtiva Lacrima” e “Un caso d’amore” vede come protagonisti Daniela Poggi nel ruolo di Emma, Gianluca Potenziani nel ruolo di Delfo, Giulia Todaro nel ruolo di Salina. “Una storia drammatica, difficile e complessa da raccontare”, secondo il regista, che ha scritto anche la sceneggiatura “la trama porta i personaggi in un confronto drammatico, per poi gettarli nella più profonda disperazione, quando scoprono la verità sul proprio passato”.
Il film è prodotto da Alberto De Venezia per Ipnotica Produzioni srl, da Anne Garcia per Ponnto Production srl, da Potenziani srl STP e grazie al contributo della Regione Lazio Film Commission. Verrà distribuito nelle sale cinematografiche nel 2020.
La troupe vede come direttore della fotografia Dario Germani, trucco Beatrice Aru, costumi Antonella Balsamo, scenografia Tonino Di Giovanni, suono Massimiliano Baccella, montaggio Andrea d’Emilio, produttore esecutivo Daniele Malavolta.
La produzione ringrazia per le facilitazioni sul territorio Tullio Morganti e Italo Leali.
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