Il vero virus è quello Buropolitico

DIARIO DELLA RISORGENZA CONTRO LA BUROPOLITICA

 

 

 

 

di Antonio Saccà

 

Più il tempo avanza e meglio comprendiamo l’incredibile situazione che stiamo sopportando e direi, meglio, tollerando, giacché un popolo laborioso, attivo, tanto sottomesso sarebbe già insorto o dovrebbe insorgere, come del resto avviene, al punto da costringere il Governo ad affrettarsi a consentire riaperture anche mantenendosi il diritto di richiudere se i contagi aumentassero. Sicché “riapriamo” anche noi, oltretutto per una richiesta dei lettori e per un dovere verso il nostro Paese. E riapriamo attualizzandoci. Non soprattutto contro il Virus ma contro il Virus Buropolitico che sta sostituendo come maggior danno il Virus. La situazione è in bilico sulla voragine. Il “caso” delle mascherine ne connota l’assurdità variata. Vi sono delle dichiarazioni inconfutabili da parte di scienziati che le mascherine non soltanto non servono ma sono dannose e semmai vanno poste da chi è infetto non dagli altri, per costoro, sani, la sudorazione che avviene nella parte esistente tra il  volto e la mascherina, con la respirazione, fa accrescere la quantità di residui che reintroduciamo in noi, creando un luogo infettivo, in ogni caso respiriamo quel che è bloccato dalle mascherine Suscitiamo un’area di detriti, per dire, di cui non ci liberiamo. Peggio, inguantare le mani. I guanti trattengono, il Virus è a casa sua, vi risiede stabilmente, tenuto conto che le mani appartengono a chi tocca denaro, carte di crediti di innumerevoli persone, mentre la mani nude sono rivestite di batteri che neutralizzano i virus, né conta che noi a nostra volta siamo con i guanti, nel toglierli in qualche modo tocchiamo guanti infetti. Se tutto questo è verosimile, anzi: vero, significa che saremmo in balia di uno Stato che ha per ispiratori scienziati ufficiali i quali a differenza degli scienziati non ufficiali, sono inondato di notizie, obbligano le mascherine ed i guanti, giudicati malefici, con talune eccezioni d’uso opportuno, dagli scienziati non ufficiali. E poiché tutti i medici, privatamente, affermano che le mascherine non giovano se non per chi è infetto, che i guanti danneggiano poiché trattengono, stiamo subendo, e tollerando, non soltanto una falsificazione ma una falsificazione che ci danneggia! Perché? Che fine esisterebbe a volere il male dei propri cittadini? Sempre degli scienziati rilevano che una diagnosi di morte causata da polmonite virale esige un’autopsia e quindi del tempo, invece i defunti sono stati non dico sepolti ma addirittura inceneriti immediatamente con la cancellazione di ogni indagine. Inoltre, la scelta di recludere ha suscitato ambienti stagnanti, colmi di virus, laddove l’aria di mare, stare all’aperto sono salutari, forse è una ragione per il minore gravame che il Sud ha ricevuto, essendo in gran parte esposto al mare. Il peggio si è avuto con i respiratori, veri omicidi, a quanto sostengono degli scienziati. Ancora oggi non sono autorizzate autopsie quando risulterebbe conclamata la morte per il Virus! (Ministero della Salute). “Conclamata”? I medici possono aver “conclamato” un errore! Ma se si tratta proprio di aver “conclamate” morti per Virus morti non da Virus!!!!!Voglio dire che la Pandemia è dovuta a errori, decisioni delittuose, circostanze aggravanti? No. I morti ci sono, in gran quantità, e andrebbero date comparazioni affidabili. Al presente riscontriamo errori, anche organizzativi, sicché un morbo forse non micidiale lo è diventato. E l’indagine si sposta. Sapremo meglio forse se la pandemia è “anche” costruita per vendere il vaccino o per colpire l’Occidente, sta di fatto che ormai, nel nostro Paese, ma non soltanto, nasce il sospetto al quale accennavo: vi è uno scopo extra salutare, al di là della difesa della salute in tante misure apparentemente in difesa della salute? Sì, esistono altri scopi, e sono scopi di “controllo” e, nel caso italiano, di sostituzione alla imprenditorialità privata dell’economia di Stato, assinstenzialitca e burocratica. Sia con il posizionamento telefonico, sia con microchip inseriti nei vaccini si consentirebbe un controllo totalizzante dei cittadini, e si spezzerebbe ogni assembramento. Con le mascherine ed il distanziamento si attenuerebbe il dialogo, lo stare insieme. Con l’economia di Stato si avrebbe in mano la società civile, ciascuno di noi dipenderebbe dallo Stato e sarebbe ricattato per la sopravvivenza. Ecco il punto: incapaci di risolvere i mutamenti del sistema capitalistico in epoca di Robot, Intelligenza Artificiale, Informatica invece di ricorrere a soluzioni di sistema (riduzione dell’orario di lavoro, imprese di lavoratori, grandi lavori sociali che renderebbero migliore la società ma indipendente), si tenta una società impoverita ma dipendente. E’ il solo modo del ceto politico e burocratico per tutelare la loro esistenza ed il loro potere. Sicché hanno deciso: impoverimento, soccorso di Stato e se ti ribelli controllo sociale e possibilmente un morbo che ti impaurisca. E’ contro questo scopo, ormai precisabile, che torniamo a batterci. Per la libera imprenditorialità creativa che esalta il lavoro non l’ignavia con la promessa della carità di Stato. E c’è un tale spirito di “fare” nel nostro Paese, che, se riconquistiamo la libertà, oltre la minaccia del ritorno del Virus, ultima arma intimidatrice del Governo, le spiagge saranno folte di persone e i delfini ci porteranno in groppa nel largo mare. E mentre festosi ci allontaniamo vediamo un gruppetto di cose umane che si fanno il bagnetto nell’acqua stagna, che d’estate puzza! Ma noi siamo coperti, ammantati di luce e sole mediterranei, il mare è blu fitto, colmo di civiltà e di salute, e di pesciolini, e dovremmo soccombere a quei cosetti che annaspano nella melma, tentando di sostenersi, scivolano, cadendo nella…

Author: Cris

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