Il silenzio degli innocenti: Italia Viva non si presenta al CDM sulla prescrizione, Golpe?

di Cristian Arni

 

Garantismo, giustizialismo, lodo Conte- bis, lodo Bonafede, lodo Annibali, prescrizione, e non è finita qui.

Roma 14 Febbraio 2020- Cosa sarebbe uno sport senza regole? Una partita di calcio senza un arbitro? Ecco, immaginiamo questo: ventidue persone che prendono a calci un pallone per fare gol e vincere la partita: niente regole, anzi: l’arbitro è in campo ma quando fischia falli o richiami o quando ferma il gioco per irregolarità, nessuno lo sta a sentire. Un po’ come accade di fatto, quando assistiamo a scenette e siparietti dove però alla fine, in qualche modo, la terna arbitrale, coadiuvata dal Var, indice e detta regole e misure punitive. Poi ci saranno i processi del lunedì, ecco come dire…si porta avanti ad oltranza quella o quest’altra scelta arbitrale, le sue ripercussioni, i suoi effetti benevoli per i sostenitori magari dei vincitori, malevoli per gli avversari usciti sconfitti. Ora, sommariamente si è voluto usare lo sport italiano per eccellenza, il gioco del calcio, che pure appassiona milioni di persone, banalizzando di molto lo schema in una sintesi semplicistica delle dinamiche che avvengono in campo.

 

 

Ora andiamo in un altro ambito, quello politico?! Disertare il CDM è un atto ignobile, un colpo basso di assenza di rispetto totale per le alte cariche dello Stato, un atto sovversivo contro i principi su cui fonda la Democrazia. Tanto ha fatto Italia Viva ieri, non presentandosi per la seduta che riguarda la prescrizione, Matteo Renzi punta la mira lontano, forse al Colle forse a Montecitorio, vuole innescare una miccia per far saltare questo Governo che pure non ha basi solide.

Ciò che preme però è l’interesse per lo Stato, quindi i cittadini, e le autorità questo dovrebbero fare: occuparsi e curarsi del bene dei propri cittadini, in nome della Democrazia, o almeno questo dovrebbero fare.

Badate bene, ognuno ha le proprie responsabilità e certo, senza illuderci di vivere in un mondo idilliaco, neppure vogliamo accettare però lo schifo di vedere sottomesse le cariche dello Stato ai propri capricci di gloria in nome del popolo italiano e di milioni, sarà vero, di italiani è veramente uno spettacolo indegno.

 Lo Stato va rispettato e lo Stato deve rispettare il suo Popolo, questo è inconfutabile! Ma invertendo i fattori, il risultato non cambia. La prescrizione sta a Berlusconi, come Renzi sta alla prescrizione.

 

 

 

 

 

 

Un tempo contro la prescrizione era un tale che di processi ne aveva molti, troppi alle spalle, qualcuno è decaduto per decorrenza dei termini; traslando, rinviando, passando la patata bollente di giocatore in giocatore, i reati che al tizio furono contestati caddero appunto in prescrizione. Pure: i processi hanno tempi biblici, la burocrazia farraginosa rallenta la macchina giuridica, e alla fine i processi, con tanto di reati o supposti tali, decadono e il/ colpevole/i, indipendentemente dalla responsabilità o meno si trovano abbonati i propri…”peccati”. Insomma, un po’ come le indulgenze, ricordate la riforma luterana della Chiesa protestante, quando il teolo e accademico tedesco giunse a Roma?…beh, non siamo lontani più o meno metaforicamente parlando dall’abbuono delle proprie responsabilità.

 

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Oggi si vorrebbe riformare quel sistema giuridico lento, obsoleto, consumato da sè; non ultimi gli scandali dell’autunno passato che hanno coinvolto la Magistratura, sempre accusata di essere di sinistra proprio da chi ha beneficiato di qualche “indulgenza” di troppo, chiamiamola più appropriatamente: prescrizione.

Insomma: i processi si accorcerebbero, i tempi biblici, torniamo sempre alla Chiesa perchè il peccato è insito nell’essere umano o perchè siamo impenitenti? I tempi biblici, dicevamo, si dimezzerebbero, la burocrazia e i suoi passaggi di staffetta si dovrebbero ridurre tanto da far si che la prescrizione decada: Eureka! Ma qualcuno, o più di qualcuno non ci sta!

Ma allora forse il dubbio sorge spontaneo e sovrano: ma se i tempi di un processo si accorciano, la burocrazia si snellisce e la prescrizione decade, non sarà che poi le cose iniziano a funzionare meglio? Certo, a qualcuno può far paura vedersi negare il diritto della decorrenza dei termini di un processo nel quale è chiamato quale colpevole, comprensibile che cerchi di tirare l’acqua al proprio mulino, ma garantismo, giustizialismo non vogliono colpire random, vogliono rendere efficace e snella l’apparato giuridico attualmente vigente, al quale in molti mariuoli affidano le sorti di un decadimento penale o civile.

Uno Stato sano rispetta le regole, gli attori di questo Stato che ricoprono ruoli istituzionali, devono attendere il corso della legislatura alla fine della quale il popolo italiano, sovrano? Non spingiamoci a tanto altrimenti risulteremmo dei sovranisti, benchè la Costituzione Italiana sancisca la sovranità popolare, dicevamo: alla fine del quale il popolo italiano eserciterà il proprio diritto/dovere di voto, troppe volte sottratto!

Allora Mattero Renzi, Matteo Salvini, Giorgia Meloni in pole position, dovrebbero dimostrare maggior rispetto delle cariche dello Stato senza fare colpi bassi per la propria fretta…bramosia di che? Di potere? I processi hanno i loro tempi, le legislature anche.

 

 

Questi nomi altisonanti della nostra democrazia rappresentativa dovrebbero giocare una partita meno intossicata, più in armonia con i dogmi sanciti dalla Costituzione, nel rispetto delle regole e delle leggi vigenti e del popolo italiano, invece di creare e generare confusione e caos a destra e manca.

Matteo Renzi brama forse per il proprio tornaconto, un ruolo di potere e comando così come lo sta invocando Giorgia Meloni e Matteo Salvini; i due terzi di loro vorrebbero tornare là, comodamente su quella poltrona, un terzo mira addirittura più in alto ma non crediamo possa, allo stato attuale, sedersi tanto in alto.

 

Da cittadino chiedo maggiore rispetto per le regole della politica, e per le alte cariche dello Stato, i suoi alti funzionari, in questo modo anche il Popolo rispetterà di più i propri doveri nei confronti dello Stato. I personalismi generano solo confusione e bramosia sordida del potere, il bene degli italiani reclama più giustizia e rispetto.

 

 

 

Author: Cris

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