Il pacchetto sicurezza di Salvini è stato…”picconato”

di Cristian Arni

 

 

Annullati i DL Salvini sulla questione “migranti”, si guarda avanti.

 

In molti Lunedì hanno esultato alla notizia dell’ “annullamento” di quei decreti che l’allora Ministro degli Interni, Matteo Salvini, varò per contrastare il fenomeno dei “barconi” con a bordo centinaia di migliaia di migranti.

Con i poveri ci si fanno i soldi!”, parrebbe essere il sotto testo lanciato come monito dalla destra italiana, il che farebbe pensare ad una pallida e tenue luce di umanità all’orizzonte, dietro la celata del “cattivismo” che si opporrebbe al “buonismo” , invece, della “sinistra”, accusata di essere faccendiera e speculatrice dell’affaire umanitario.

I pareri sono contrastanti, quelli dell’opinione pubblica, divisa com’è a seconda delle simpatie e dello schieramento politico di riferimento, in mezzo però ci stanno loro: le persone, i migranti che partono da lontano in cerca di condizioni di vita migliore.

Vita migliore perchè è umano e sacrosanto voler migliorare la propria posizione e condizione: sociale, professionale, economica; compito dell’uomo è tendere verso il meglio, migliorarsi come individuo, persona ed essere umano, l’opposto invece, di quanto assistiamo quotidianamente.

Ora però che succederà? Cosa accadrà nel Mare Nostrum, e alla nostra penisola? Che sarà dei 13 mesi in cui il popolo italiano è stato letteralmente “bombardato” e “infarcito” di notizie contrastanti, nella bagarre tra chi chiudeva i porti e confiscava le navi dell ONG e chi invece i porti li voleva aprire e lasciarle entrare su suolo italiano prestando il soccorso navale ed umano accogliendo i migranti?

 

 

 

Sono domande lecite che ci si fa, seppure poi la vita quotidiana accantona continuamente le notizie e gli accadimenti che ci vengono proposte costantemente,sostituendole con altre notizie per poi tornare a bomba di nuovo, con gli stessi temi ed argomenti di prima, nel mentre l’opinione pubblica rimbalza tra una News ed una fake news, in una schizzofrenia mediatica che causa confusione.

Non è certo facile restare concentrati o impassibili, o “sul pezzo”, per usare una espressione cara al giornalismo, dandogli la giusta importanza, il giusto peso.

E beh, intanto l’abolizione delle norme del fu «pacchetto sicurezza» sono state rimosse, o comunque modificate, rispetto a quanto avrebbe voluto realizzare qualcuno.

Quali saranno i cambiamenti reali delle situazioni cui andremo incontro, lo scopriremo solo…vedendo la realtà delle cose.

Finora tante parole ed intenzioni, buone o cattive dipende dai punti di vista; secondo se si è a favore dell’ intervento umanitario o se si è contro quelli che verrebbero ribattezzati speculatori di un sistema che sfrutterebbe le risorse europee per far piovere soldi attraverso i finanziamenti dei bandi per le ONG, le associazioni del terzo settore, le Onlus, il mondo del volontariato.

Dall’altra parte della barricata invece stanno coloro che non credono al cosiddetto “buonismo”, che si monderebbe la bocca solo di belle parole, mentre la realtà sarebbe un’altra.

Quale?

Persone che arrivano da lontano, percorrendo km e km di strada, deserto e mare, sfidando gli elementi naturali di ambienti estremi: sole, caldo, salsedine, moto ondoso, intemperie, vento, pioggia, freddo, umido, sabbia in condizioni estreme e proibitive: fame, sete, stanchezza, spossatezza fisica e mentale, ore di sonno perse, dolori fisici, frustrazioni psicologiche, paura, incertezze, terrore.

Viaggi della speranza, in cerca di un rifugio; in molti scapperebbero da: guerre, povertà, regimi oppressivi, dittature, condizioni di vita ben al disotto della dignità umana. Ma una volta superate le enormi difficoltà, una volta superati gli ostacoli: fisici e disumani di maltrattamenti e schiavitù, in un rapporto tra vittime e carnefici con il mitra spianato, che impartiscono ordini perentori, sotto la minaccia e la richiesta continua di soldi per le traversate.

Dietro tutto questo ci sono uomini privi di scrupoli, schiavisti armati di mitra che si arricchiscono con i soldi di chi tenta di arrivare in Italia o magari raggiungere altri paesi dove impiantare una vita nuova o magari raggiungere i famigliari, per ricongiungersi.

Dietro tutto questo si “nascondono” i mercanti di uomini e di vite umane: gli schiavisti, per due lettere di differenza ritroviamo ancora loro: gli scafisti.

Oggi come ieri. Ma la storia pare avere memoria corta!

Eppure per chi come noi ne conserva ancora un briciolo, sa bene che le ondate migratorie, nel corso del tempo ci sono sempre state. Albanesi negli anni novanta, insieme a slavi, croati, bosniaci, bulgari, rumeni. Allora le rotte erano altre, Valona il punto di partenza, le coste della Puglia erano l’approdo, ondate di barconi, scafisti e gente soccorsa in mare, in condizioni atmosferiche, spesso proibitive.

L’Italia per sua natura, posizione geografica, c’è poco da fare, è in una posizione delicata e strategica, trovandosi al centro del Mediterraneo, punto di approdo e poi ripartenza per alcuni, altri invece sono destinati a restare nel Bel Paese, vittime e prede della malavita organizzata, dello spaccio, del degrado cui sono destinati, della prostituzione.

Un piano di integrazione reale non esiste, c’è solo una deriva morale ed etica che lascia queste persone in balia degli eventi, andando poi incontro a sfruttamento lavorativo, caporalato, schiavismo, nel migliore dei casi, per una branda dove sdraiarsi, un tetto in lamiera per riparo e pochi euro per ore e ore passate nei campi.

E allora, tra misure populiste, ri- sentimenti identitari, “buonisti” che speculerebbero sulle vite delle persone in difficoltà e noncuranza sovranazionale, i nuovi reietti della società odierna sono proprio loro: i migranti che provengono dal Sud del Mondo.

Come mai però non si sono invocati i diritti umanitari, o non ci sono state le misure restrittive per l’accoglienza di chi proveniva dal comparto asiatico e non ci si è opposti all’invasione cinese quando la “via della seta” era percorsa da Oriente verso Occidente? 

Come mai si è lasciato che i cinesi invadessero il mercato italiano, non solo quello, senza opporre tanta resistenza, lasciando entrare le merci contraffatte lasciando ramificare una struttura sociale complessa ed articolata come quella proveniente dalla Cina? 

A chi faceva gioco? Chi ne ha tratto benefici? Come mai non si sono chiuse le frontiere in quel momento storico in cui la Cina si espandeva verso Occidente?

E allora, la caduta dei DL, con la modificazione delle norme, le strette di alcune di esse e la tolleranza per altre, dovrebbe far scattare almeno la curiosità di prendere questi testi di legge e confrontarli, poi confutarli ed in ultimo poter argomentare approfonditamente sugli esiti di certe decisioni che mettono a dura prova i nervi di tutti.

 

Author: Cris

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