IL DISASTRO IN MASCHERA

di Antonio Saccà

 

Quello che temevo, quello che scrivevo, quello che prevedevo si sta adempiendo in consistenza addirittura peggiore di quanto supponevo. La crisi dell’economia italiana è strangolante, migliaia, migliaia, migliaia di piccoli imprenditori sono in fondo all’abisso e sanno di non ritrovare scalata e di perire. Si arriva a piccole disonestà, a forme di canaglieria difensiva che sicuramente dilagheranno in futuro. Un giovanotto attiva una sala di servizi elettronici, di copisteria e mi serve per mie operazioni, fotocopie, specialmente, correttissimo, ed invece adesso giunge a mentire di avermi eseguito un lavoro e spedito per computer senza che io ne abbia traccia e vorrebbe con cautela ma anche con insistenza essere pagato quando io non ho prova del suo lavoro. Capisce che io ho capito che è animato dal bisogno di ottenere almeno un granello di euro, qualcosina, suppongo sia tale il movente della sua malinconica insistenza, a meno che un domani non scopro che invece l’invio me l’ha fatto, dubito, non lo trovo. Allora dice che lo farà. Dico: quando lo farà, pagherò. Piccole vicende. No. Vicende sintomatiche. Spie sui mesi che verranno. Una catastrofe morale insieme a quella economica. Anzi: a causa della catastrofe economica la gente svenderà, ingannerà, aumenterà i prezzi, sarà un marasma, e coinvolgerà banche, pensioni, stipendi, non vi saranno fasce protette. Lo so che è impopolare dire quel che dico, ma che la crisi è e diverrà panica lo scrivo da sempre (in un mio romanzo, Il professore, la morte e la ragazza, Armando Editore) ed è irresponsabile supporre che accadranno soluzioni non intervenendo, in virtù della speranza e del non voler conoscere. Occorre invece il coraggio della realtà.

Che si fa nel nostro amato Paese mentre il PIL crolla dell’11,2%, si ipotizzano fallimenti a centinaia di migliaia, disoccupati a milioni? Che si fa nel nostro amato Paese? Passiamo le giornate a discutere se uno, dico: uno, è stato infettato e abbia agito inopportunamente! Si analizzano focolai. Si tratta di mascherine, lavaggio delle mani, distanziamento sociale, misure “inosservatissime” che non stanno cagionando nessuna epidemia perché il Virus è decaduto…capite? È il Virus decaduto non è decaduto per il distanziamento sociale ma in sé, non ha più carica mortale. Chiaro? Chiaro? Si riesce a fare chiarezza? Si riesca a sgombrare la cieca paura della gente? Ripeto: il Virus non è più mortale, non vi sono malati in terapia intensiva, non vi sono morti! Che deve accadere per convincere la gente? Invece no. I mezzi di comunicazione vibrano di angoscianti preoccupazioni: e vi sono focolai, e uno è contagiato e contagioso, ed il Virus tornerà, e non bisogna abbassare la guardia, ed il Virus è tra noi, e nel mondo vi sono morti ed infettati, e gli stranieri possono infettarci, mascherine, distanziamento, lavaggio delle mani, areazione, e tutte le giaculatorie ossessive che conosciamo. Non è così. In taluni paesi i contagi sono molti, i morti pochissimi, ancora la gente non distingue contagio da mortalità. Se mille contagi provocano due, tre morti siamo nella normalità, si riuscirà a farlo capire? Ed infatti per continuare l’opera terroristica si parla di contagi non di morti! I morti sono pochi, chiaro? Ed in certi paesi non vi è minima tutela della salute. Muoiono per ogni evenienza, in condizioni primitive. Ho visto in Guatemala, in Venezuela, in Messico, anche negli Stati Uniti, non dico in Inda, in Nepal, in Africa una povertà stentata, ho visto persone che morivano rantolando in strada, vi è una miseria, una condizione di sub umanità, migliaia che si scatenano a rovistare nei rifiuti,…Il Virus! Ma che Virus! Miseria, fame, degradazione, acqua infetta, nessuna sanità e, certo, il Virus, ma il Virus in queste condizioni.

Torniamo a noi e non confondiamo le nostre situazioni con le situazioni di altri popoli. Oggi il nostro Virus è la crisi economica. Il Virus della malattia è una distrazione dalla crisi economica, è un modo per considerare più il Virus che la crisi economica. L’insistenza con cui si ripropone l’esistenza del Virus, addirittura che ci sarà anche a settembre ottobre un ritorno fa sospettare. Perché tanta insistenza nel voler preoccupare (il Virus è tra noi, non abbassare la guardia, tornerà in autunno)? Per essere pronti alla difesa? Bene. Ma secondo voi oltre che difenderci possiamo lavorare o dobbiamo restare impalati in attesa dello scontro con il Virus? Difendiamoci e lavoriamo. D’accordo? Ma per lavorare occorre aprire i cantieri. Il che non avviene, ieri 7 luglio, dopo riunioni del Consiglio dei Ministri, che viene alla luce? Il solito aborto. I cantieri si aprono, “salvo intesa”, e con procedure complesse, al dunque: non si aprono, almeno quelli consistenti. In concreto: il PIL precipita, il Virus, secondo i fedeli del Virus, incalza, i cantieri sono incatenati… Che prospettiva ne sorge? Non basta. Persino sull’ottenere prestiti per ristrutturazioni di sanità (il MES) non vi è accordo nel Governo, taluni temono che sia la via per l’immissione della Unione Europea nelle decisioni interne al nostro Paese, come avvenne sciaguratamente in Grecia. Questo Governo non è capace neanche di attuare debiti!

Ma da tempo temo che Qualcuno vuole la rovina del nostro Paese. Perché è questa la prospettiva. Continuando a fare del Virus il protagonista paralizzante e con l’economia ferma il Paese si azzera. Eppure l’alternativa è visibile: riconoscere che il Virus non è più mortale, riconoscere l’efficacia di taluni farmaci (plasma iperimmune, eparina, anti infiammatori, chinocloro), evitando il distanziamento sociale che oltretutto è una astrazione, diminuendo l’uso delle mascherine perché se è il Virus depotenziato queste regole esterne non servono, è il Virus che non fa male, quindi possiamo stare vicini e senza maschera, possibile che non percepiamo questa evidenza! Ma ci sono ancora infezioni! Ci sono ma non sono mortali e sono curabili. Questa è la realtà, poi i fedeli del Virus possono fantasticare che il Virus è tremendo come Giove, ma non è così nei fatti. Ed in autunno, sospirano gli amanti del Virus? E che sarà in autunno! Qualcuno lo sa? Dobbiamo non abbassare la guardia: E sia, ma possiamo anche aprire i cantieri? Ma chi vuole la rovina del nostro Paese? Cantieri chiusi e Virus in prima linea ci arrecano rovina. Ma chi vuole questa rovina?

Author: Cris

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