Il Clima cambia: rischi ed effetti su ambiente e salute

di Cristian Arni

E’ il trend del momento quello sulla crisi Climatica del pianeta, uno dei grandi temi, insieme a quello relativo alla crisi energetica e all’uso di risorse alternative nella produzione e fornitura di energia.

Non si tratta di una “moda” passeggera; il clima vive una crisi da ormai molto tempo, ma è pur vero che esso cambia con l’evolversi delle circostanze, è qualcosa di mutevole e vivo, non resta mai sempre lo stesso, confermano meteorologi e climatologi.

Del resto la storia ci consegna dati e fenomeni che hanno a che fare con grandi stravolgimenti ambientali: ere glaciali, desertificazione, mutamenti ambientali, eruzioni, terremoti e maremoti, e non sono stati certo fenomeni dovuti all’azione umana sull’ambiente.

Lo stesso pianeta cambia aspetto sotto i nostri occhi senza che noi ce ne accorgiamo; alcuni cambiamenti sono impercettibili, altri più vistosi, ma tutto ciò risponde al fatto che il pianeta che abitiamo è qualcosa di vivo, in costante mutamento.

E’ però innegabile che nell’ultimo secolo, o giù di lì, certi episodi e fenomeni hanno invece subito l’influenza dell’uomo. Non vengono negate le responsabilità dell’uomo sull’ambiente e sul clima, ciò detto quindi non possiamo non considerare il contributo umano sulla crisi climatico ambientale.

Senza tralasciare gli effetti dei gas serra, il buco dell’ozono, le deforestazioni, gli incendi di intere aree boschive sparse sul pianeta, le inondazioni, i processi di desertificazione, questi sono solo alcuni degli evidenti effetti sotto gli occhi di tutti.

Lo sversamento di rifiuti tossici in mare o nei corsi d’acqua,  lo sfruttamento delle risorse minerarie, l’impoverimento dei terreni dovuti alle coltivazioni intensive, plastiche e microplastiche che inquinano i nostri mari e non solo, e tanto, molto altro ancora, tutto ciò contribuisce a contaminare il nostro ambiente mettendo a rischio la  salute di tutti, in primis le specie animali, inermi a certi fenomeni.

Esistono quindi aspetti endogeni ed esogeni del fenomeno, per questi motivi, oggi più che mai, è importante imparare a leggere i dati e comprenderne le origini di certe cause ed effetti. 

Sono questi anni in cui si fa un gran discutere di tutto questo provando ad adottare misure necessarie al superamento del problema con politiche ambientali attente ai fenomeni climatici, ma siamo forse o troppo avanti nel problema o troppo indietro e pigri per comprendere che non si possono sfruttare certe politiche e temi per un nuovo e mero tornaconto economico di quanti adottano certe misure.

Stati e Governi di tutto il mondo dovrebbero comprendere bene, ed a fondo, l’importanza della questione iniziando proprio dal sensibilizzare la popolazione globale.

Il merito di Greta Thunberg è quello di rivolgersi alle nuove generazioni, quelle più esposte ma anche quelle più pronte a ricevere e sostenere il messaggio, e checchè se ne dica, al di là dell’aspetto polemico che assumono i toni rivolti alla giovane Thunberg, il suo messaggio (studiato o meno a tavolino) è un messaggio positivo.

A corredo di questo argomento indichiamo, del tutto liberamente, un paio di link sull’argomento per chi volesse approfondire la questione; il primo è relativo all’ANSA:

https://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/clima/2021/09/21/ondate-di-calore-e-alluvioni-a-rischio-sei-citta-italiane_f9da0484-618a-4516-877a-0d289aedb925.html

Il secondo invece è un redazionale tratto dal un sito di informazione Meteo: https://www.meteolive.it/news/Prima-pagina/1/meteo-dopo-i-tornado-ancora-occasioni-per-rovesci-ma-/91696/

 

Author: Cris

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *