I TEMPI SONO CAMBIATI

Editor e Copywriter Cristian Arni

Ci sono giorni che sembrano inetti poi arriva qualcosa a scuoterne quell’atteggiamento tipico forse di certi momenti di stasi, ci sono giorni in cui tutto è messo in discussione e allora i castelli di carta vengono giù poi, arriva qualcosa o qualcuno e succede qualcosa, come lo scatto di un interruttore e…luce fu! Nel cuore, nell’animo e nel sentire, sentirsi orgogliosamente parte di qualcosa, come un insieme matematico, in cui logica e intuizione vanno a braccetto, cosa impervia in questi tempi di distanza sociale. Allora, mi capitano delle parole, un insieme di parole che sono concetti e idee che esprimono un sentire profondo e chiedo di poterle pubblicare, perchè in questo momento più che mai, c’è bisogno di pensieri che ci scuotano da questa inettitudine un po’ forzata. Per queste parole ringrazio in primis il Prf. Antonio Saccà che le ha fatte giungere alla mia attenzione, ma anzitutto ringrazio l’autore e il “pensatore”, colui da cui provengono e che ci ha dato il permesso di pubblicarle, ospitandole qui su ChPress Office: il Direttore de Il Borghese, Claudio Tedeschi.

 

 

 

Per gentile concessione del suo autore, Claudio Tedeschi

 

I TEMPI SONO CAMBIATI

 

Io sono Italiano. Tre semplici parole nelle quali è racchiusa la grandezza della nostra Patria, l’Italia. Una parola nella quale si rispecchia la maestosità del senso di appartenenza a questo Paese.

Io sono Italiano, non esistono diversità di essere italiani, l’Italia non appartiene a nessuno, tutti apparteniamo all’Italia.

Io sono Italiano, il Paese erede di Roma, che insieme ad Atene ed a tutta la cultura dell’ecumene mediterraneo, ha segnato la storia umana, nel bene e nel male, ma alle cui tradizioni, cultura e storia, oltre che alla religione cattolica, tutto l’occidente ha dovuto sempre fare riferimento.

Io sono Italiano, come lo erano i nostri padri, i nostri nonni, che ci hanno donato una eredità indelebile, da molti spesso dimenticata per «ragioni di partito», ma che noi cerchiamo di onorare ogni giorno, fieri ed orgogliosi di questo lascito, indissolubile con le origini.

A coloro che dicono che non si può fare nulla io dico «Me ne frego!»

I tempi stanno cambiando, giorno per giorno, le acque crescono e se non impariamo a nuotare affonderemo come pietre. La ruota finalmente gira e nessuno è sicuro di salvarsi, il morbo è «democratico», dal re al povero, nessuno è al sicuro. Sicuramente chi oggi governa sarà il perdente di domani, perché i tempi stanno cambiando.

I politici si facciano avanti e si rendano conto che fuori dei palazzi sta infuriando una battaglia che farà tremare i muri perché i tempi stanno cambiando.

Il vecchio mondo si sta rapidamente avviando verso la fine, dopo aver cercato di creare una società basata sull’oro, senza ricordare che è il sangue che dà la vita. Se i «maiali» al potere non possono dare una mano, si spostino. Perché i tempi stanno cambiando.

Il presente come lo abbiamo conosciuto è ormai passato e «l’ordine costituito» gestito da Bruxelles diventa ogni ora che passa sempre più evanescente.

Perché i tempi sono cambiati.

 

 

Author: Cris

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