Gigi Proietti il grande mattatore romano che ha regalato momenti memorabili a tutti

di Cristian Arni

 

 

 

Scomparso l’attore romano in una clinica privata della Capitale dove era stato ricoverato d’urgenza.

A Roma indetto il lutto cittadino. Esequie pubbliche con le norme anti-Covid.

 

Roma 2 Novembre- Doveva essere il giorno del suo 80° compleanno invece Gigi Proietti ci ha lasciati all’alba nel giorno del suo compleanno; se n’è andato in punta di piedi, per non fare troppo rumore, mentre molti di noi ancora dormivano; la notizia però si è diffusa rapidamente e per i suoi fan è stato un triste risveglio.

Non c’è stato caffè- latte, yogurt, fette e biscottate, marmellata che possano aver allietati il rito della prima colazione, mentre magari si scorrevano le pagine di qualche social network dove post su post la notizia si diffondeva.

Nel corso della giornata sono stati molti i messaggi di cordoglio da parte dei suoi ammiratori che hanno espresso tutto il loro affetto.

Non meno evidenti i messaggi di cordoglio da parte delle più alte cariche dello Stato; il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso profondo dolore e cordoglio per la scomparsa di Proietti.

Tanti i messaggi da parte delle istituzioni e dalle diverse parti politiche.

Tanti i VIP , gli amici e i colleghi attori, gli artisti e i lavoratori dello spettacolo, che in questo periodo stanno vivendo tempi non propriamente luminosi. 

Tra i messaggi dal mondo dello spettacolo ne spiccano alcuni particolarmente legati alla città dove Proietti è nato e simbolo della romanità presente in molte delle sue interpretazioni.

Tra i messaggi di cordoglio quello dell’ex capitano della Roma, Francesco TottiVa via un pezzo della nostra Roma, quella vera passionale e allegra. Anche dal cielo ci farai stare allegri“, al quale si unisce quello di un altro personaggio legato alla romanità, Sabeina FerilliOggi il cielo è grigio e pronto a scoppià in lacrime, ciao Gigi ci mancherai”; ancora da Roma, Carlo Verdone Oggi ci lascia un attore gigantesco”, e poi Tullio Solenghi il quale auspica che il Teatro Brancaccio possa essergli presto intitolato e poi lascia il suo messaggio “Ciao Gigi sei tutti noi, il più grande di tutti noi“, Solenghi ricorda, oltre al grande carisma dell’attore, anche la grande umanità ed umiltà di Proietti.

Addio Gigi. Sullo schermo eri quello che perdeva ai cavalli. Oggi, pero’, a perderti e a perdere siamo tutti noi” sono le parole di addio di Enrico Vanzina, che firmò la sceneggiatura del film cult Febbre da cavallo” in cui l’attore romano interpretava un personaggio amato dal suo amato pubblico, quello di Mandrake. “Gigi aveva un’ironia formidabile, l’avrebbe presa così, raccontando anzi inventando una barzelletta”, sono le parole di Enrico Montesano alias Er pomata, personaggio che insieme a Mandrake appunto, ha fatto parte del filmFebbre da cavallo“.

 

 

 

Lasciando al destino il suo arduo compito, pure la scomparsa di Proietti risulta di una casualità sconcertante: nascere e morire nello stesso giorno, un vero e proprio “coup de théatre”, degno di un mattatore come lui.

Il sogno di tutti i grandi mattatori, si dice, è quello di fare la stessa fine che fece un altro illustre uomo di teatro, di altri tempi, tal J.B.Poqueline, detto Molière, il quale morì platealmente in scena.

Proietti invece no, Proietti lo ha fatto in maniera meno plateale ma ugualmente ad effetto, un effetto che ha segnato anche la giornata dedicata al ricordo dei propri cari.

Andarsene il giorno in cui si è arrivati è già di per sè un fatto, un atto teatrale. Appunto un colpo di teatro, soprattutto un colpo per il teatro. Forse avrà visti i teatri chiusi, così avrà pensato “Mo vado a recità da n’antra parte, dove i teatri restano aperti“.

Evitando di occuparci delle indiscrezioni, lasciamo ai famigliari il giusto spazio privato, sebbene privato della sacrosanta privacy che purtroppo viene meno quando si ha a che fare con un personaggio della sua portata. La figlia Carlotta lascia intendere questa mancanza, quella di una dimensione più ristretta del dolore, ma è il prezzo che si deve pagare quando il prestigio del personaggio è così alto. 

Come di solio accade le indiscrezioni non hanno mancato di correre rapide e le notizie delle circostanze in cui versava l’attore sono trapelate senza attardarsi troppo.

All’inizio il riserbo intorno all’attore è stato strettissimo, ma con il trascorrere delle ore si è appreso di più sulle sue condizioni di salute e sul ricovero, che risalirebbe a circa due settimane fa, quando l’aggravarsi delle condizioni cardiache lo avevano costretto al trasporto in un reparto di terapia intensiva.

Un duro colpo, specie per la famiglia; la figlia Carlotta addolorata per la scomparsa del padre, così amato e conosciuto dal pubblico, ha dichiarato dichiara che «Questo lutto è di tutti»: il dolore della persone comuni infatti si è manifestato con tanti messaggi di omaggio per l’artista.

Il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha indetto il lutto cittadino, le esequie si terranno Giovedì in forma pubblica, pur osservando ingressi contingentati e l’osservanza delle regole anti- Covid. A tal proposito si pensa ad un corteo per i più importanti teatri della città, con l’arrivo probabilmente, previsto in quel teatro da lui diretto e voluto, il Globe Theater.

A Roma dopo una lunga giornata all’insegna della notizia del giorno si è fatta sera e al calar del sole si sono «affacciate» due immagini dell’attore romano proiettate su due luoghi simbolo della città: il Colosseo e il Campidoglio, questo il saluto della “sua” città.

L’unione nel dolore, condiviso a destra e a sinistra lascia intuire quanto la Cultura, l’Arte e lo Spettacolo dal vivo, siano importanti per una società coesa e come fungano da collante per la compagine sociale.

I tanti omaggi giunti tramite il web espressi per altre vie, sono sicuramente per l’artista e per l’uomo che Proietti è stato; per la sua capacità di incarnare tipologie tanto diverse tra loro, in cui poter osservare meglio, attraverso il transfer recitativo, i vizi e le virtù dell’italiano. Dal cabaret, al Teatro più colto, dall’avanspettacolo, al varietà e poi: il Cinema e la televisione, che gli ha regalato nuove stagioni di successi.

Nella sua lunga attività non sono mancati una scuola di Arti sceniche, purtroppo chiusa per ragioni che ora non è il caso discutere, e poi la ferma volontà di un Teatro shakespeariano, sulla scia del Globe Theater inglese, dando vita e luogo al Silvano Toti Globe Theater,  nel cuore di uno dei parchi più famosi della città: Villa Borghese, 

Instancabile, Proietti: le canzoni, la voce, il doppiaggio, le regie nel teatro d’Opera, figura indelebile del novecento come dei primi anni duemila, aveva attraversato una porta temporale che lo ha Proiettato (talvolta il linguaggio tira strani scherzi) nel nuovo millennio con tanti nuovi progetti e successi, molti dei quali giungeranno dalla TV e dai suoi cavalli di battaglia portati in giro nei grandi teatri italiani.

Poliedrico e versatile, persona di grande umiltà ed umanità, Gigi Proietti lascia nel cuore di tutti quelli che lo hanno apprezzato, un vuoto che potrà esser colmato solo parzialmente attraverso il web, andando a vedere e rivedere i tantissimi momenti della sua carriera.

Negli ultimi tempi l’attore aveva limitato le sue apparizioni pubbliche, pur mantenendo fede a quei progetti che gli era consentito seguire; nelle ultime ore però la notizia convulsa del suo ricovero ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso tra speranza ed apprensione.

Noi di ARTePROSPETTIVE- CHPress ci teniamo particolarmente a ricordare in questa sede, la figura carismatica dell’attore e regista nonchè dell’uomo che Proietti è stato dietro i mille volti delle sue maschere, indossate nel corso della sua lunga carriera, una carriera costellata di successi e riconoscimenti, tra gli applausi e le risate del pubblico che ha saputo emozionare ed incantare, attraverso una galleria di immagini e personaggi che sono entrati a pieno titolo, senza alcuna prepotenza, nell’immaginario collettivo.

Particolarmente sentito il dolore dei romani che lo hanno sempre amato e percepito come «uno di loro»; la sua grande empatia, la simpatia, quel rapporto diretto con lo spettatore, senza il filtro della quarta parete, lo rendeva capace di dialogare direttamente alle persone presenti in sala.

Non è “campanilismo” di una città inorgoglita da tanto talento artistico, bensì qualcosa di più profondo e intimo, un legame stretto da una complicità tra l’attore e la romanità portata in giro per il paese: da Nord a Sud, in lungo e largo, senza mai strafare, offrendo a tutti la bonarietà della sua provenienza.

Proietti ha fatto molto più che far ridere o piangere, a seconda del ruolo interpretato, è stato capace di instaurare un rapporto stretto con il pubblico, che difficilmente potrà essere dimenticato; non a caso è stato battezzato: «erede naturale di Ettore Petrolini», al quale Proietti ha dedicato, nel corso della sua carriera, imitazioni che erano qualcosa di più, di una mera esibizione “copia/incolla”, per dirla con un gergo informatico.

Il feretro lascerà la clinica romana dove l’attore è deceduto, nella mattinata del 3 Novembre per prepararsi all’ultimo incontro con la sua città nella giornata di Giovedì 5 Novembre, quando Roma potrà porgere il suo saluto presso la Chiesa degli Artisti, in Piazza del Popolo.

Nel frattempo non si attardano le prime iniziative dedicate all’attore: il Silvano- Toti Globe Theater,  sarà dedicato in suo nome, e ancora: nel quartiere del Tufello, nel Municipio III, sarà apposta una targa commemorativa, a ricordare i trascorsi dell’attore dalle parti di Val Melaina, per volontà del Presidente del Municipio, Giovanni Caudo.

Noi della redazione, stringendoci nel dolore alla figlia Carlotta e a tutta la famiglia Proietti, presentiamo le nostre sentite condoglianze accompagnate da un lungo ed affettuoso applauso per il grande Gigi Proietti che qui ringraziamo per la sua nobilissima arte drammatica che coniugava la goliardia con la serietà, l’alto con il basso, in una fusione e commistione di generi, rara a ripetersi.

 

Author: Cris

Rispondi: Tu, si proprio tu, cosa ne pensi? Fai conoscere la tua opinione in merito a questo argomento.