Fumata nera: “C’è chi dice no” l’EU parla chiaro, il governo italiano un po meno.

 

di Cristian Arni

 

Se ne parlò prima nel 2016, poi ci si tornò sopra nel ’17 e infine nel 2018, fu secco il NO allo Status di Economia di Mercato alla Cina. Niente MES alla Cina, anche gli Stati Uniti di America la vedevano grosso modo nella stessa misura, sarebbe significato un’ invasione sul mercato europeo con conseguenze tutte da temere; perchè diciamo ciò? Perchè occorre ricordare, avere memoria, di ciò che accade altrimenti, il presente ingoia e trita tutto e non riusciamo a decifrarne gli eventi. Cosa c’entra questo con l’Italia e i temi su Covid-19, pandemia e crisi socio- economica attuale? Beh, diciamo che siamo fantasisti, nel più puro significato del termine e cerchiamo di unire i puntini, come si fa nella settimana enigmistica, dove tanti puntini sparsi, numerati progressivamente, devono essere uniti, agganciati con una matita preferibilmente, così da tracciarne la trama: ne vien fuori uno scenario, che il più delle volte sorprende. Ora, torniamo a casa nostra, in queste ore e alla luce degli esiti esposti ieri dal nostro premier vien da domandarsi: cosa ne sarà dell’Italia e degli Italiani? E della piccola e media impresa, vera spina dorsale del paese che come la catena degli appennini corre lungo lo stivale da Nord a Sud? Si va bene, gli “Stati Generali” hanno chiuso i battenti, il capo del Governo, Giuseppe Conte, ci ha rifilato l’ennesimo trucco delle “tre carte” temporeggiando su MES e Recovery Fund, ma non hanno capito, il messaggio dell’UE, lui e i Suoi: se non hai le idee chiare, non ci sarà alcun piano di intervento per rilanciare il nostro paese. Insomma, di grazia, è possibile un po’ di chiarezza, di limpidezza, gli Italiani sono stanchi, stufi e allo stremo della sopportazione psicologica, di questi continui rimaneggiamenti, così rischiamo seriamente di andare a picco!

Author: Cris

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