FORI DIGITALI, CAUDO: “UN PIANO STRATEGICO DIGITALE PER ROMA”

da Comitato Giovanni Caudo Sindaco

Roma, 3 dicembre 2020 – “Un Piano Strategico Digitale per Roma al servizio di una società più giusta e democratica. Altre città si stanno muovendo in questo senso: è il caso di Barcellona. Possiamo fare nostro questo esempio e arricchirlo ulteriormente. I dati che immettiamo nella rete, infatti, sono una risorsa preziosa che devono essere messi al centro dei bisogni della collettività e non finalizzati unicamente ai profitti delle grandi multinazionali. Le persone devono essere al centro delle politiche e dell’innovazione, sempre. Altrimenti stiamo certamente perdendo qualcosa di terribilmente importante”.  Così Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio e candidato alle primarie del centrosinistra per Roma 2021, durante il terzo degli incontri tematici “fori virtuali” dal titolo ” La città dei diritti digitali” ieri sera in diretta sulla sua pagina facebook.

“Oggi a Roma – precisa Caudo – parlare di digitale significa unicamente riferirsi alla smaterializzazione dei documenti e alla comodità di avere un certificato online. Non basta, dobbiamo andare oltre, entrare davvero nel terzo millennio e utilizzare le tante informazioni di cui noi stessi siamo gli artefici per la costruzione di soluzioni e scelte ottimali per il governo delle nostre realtà. Dobbiamo imparare a considerare i diritti digitali alla stregua dei diritti umani: basti solo pensare alle tante implicazioni ed utilità che potrebbero avere nell’individuare in anticipo i bisogni dei cittadini, sul fronte del welfare e della sanità, e all’uso fondamentale che potremmo farne in temi chiave come la mobilità sostenibile, la transizione energetica, la lotta al cambiamento climatico, il miglioramento della qualità dell’aria e ai fini della stessa partecipazione democratica. Dotare Roma di un piano strategico digitale dovrebbe essere un imperativo politico e uno dei prossimi passi per il benessere di tutti i romani e le romane. Occorrerebbe inoltre, più in dettaglio, che in questo documento fosse chiaramente evidenziato il principio della sovranità tecnologia dei cittadini con la responsabilità, in capo alle imprese, di fornire i dati alla città  in sede di contrattazione pubblica, in modo che lo stesso comune, che si occupa già di diritti basilari quali la cittadinanza e l’anagrafe, possa diventare anche il custode dei nostri diritti digitali. A questo scopo, però, sarebbe opportuno prevedere la costituzione di una vera e propria officina digitale del Comune di Roma per il trattamento dei dati, che promuova la raccolta di dati e di informazioni come forma di democrazia dal basso. Con tutte le implicazioni in termini di accesso ai servizi, uso temporaneo di spazi, che ciò comporta”.

 

Author: Cris

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