DIARIO DELLA GRANDE PESTE E DI PICCOLE PESTI

Introduzione Editing e Copywriter Cristian Arni

Stiamo assistendo a qualcosa di inusitato, stiamo vivendo qualcosa di storico, che è entrato prepotentemente e anche subdolamente nelle nostre vite, cambiandone il corso, forse per sempre!

E’ sconvolgente che nel 2020, un paese occidentale, nel continente Europeo, membro della Comunità Europea, un paese industrializzato, almeno questo era in passato l’Italia, comunque, nel bene e nel male un paese tra gli Stati avanzati, si trovi in una situazione simile a quella del 1346 o quella più “recente” di manzoniana memoria del 1630.

Intendiamoci: da un punto di vista sanitario i medici e il presidio sanitario sta operando in primissima linea in condizioni a dir poco critiche, lo apprendiamo quotidianamente dai mezzi di informazione ufficiali, tra tutti la carenza di posti letto, l’assenza di DPI e mascherine, i DPI sono i: dispositivi di protezione individuale; e ancora: i respiratori, le strutture ospedaliere, la carenza di medici stante l’emergenza al punto in cui essa è arrivata.

Così arriva una proposta dal Prof. Saccà che, in questo nostro “Diario quotidiano della Peste” propone qualcosa di molto simile alle maschere antigas e questo forse, a qualcuno, suonerà come uno shock, ma, se ci si pensa bene…

 

 

Può darsi che quello che ora scrivo sia del tutto privo di realismo scientifico ma a quanto pare le altre prospettive, evitare i contagi, creare un farmaco antivirus, si mostrano vane o esigono molti mesi, un tempo sufficiente a scombinare il mondo. Allora mi avventuro in questa supposizione: nella Prima Guerra Mondiale accadde un evento terribile e nuovo, l’uso di gas che uccidevano le persone invisibilmente ,la gente le respirava con l’aria che era intossicata e moriva nei modi vari secondo il gas. Morivano, morivano finchè non vennero inventate le maschere contro il gas, che risolsero il problema, credo. Oggi a parte le mascherine, la cui funzione non è idonea a salvarci dall’infezione, non è il caso di scoprire una maschera antivirale, coprire totalmente bocca e naso ed occhi, una scatoletta, bomboletta o qualunque contenitore di ossigeno. In modo da essere tutelati e poter lavorare. Se il contagio avviene per inalazione non dovrebbe essere difforme dal gas!

MI AUGURO CHE QUALCUNO COMPETENTE IN MATERIA LEGGA E CONSIDERI. CIO’ CHE SI STA FACENDO NON RISOLVE, NON RISOLVE, NON RISOLVE

Vi sono circostanze non comprensibili in questo virus che opprime il mondo ,molti paesi, i meno sviluppati sono relativamente, fino ad oggi, almeno, riparati dalla devastazione. Non hanno condizioni igieniche, non ospedalieri, eppure, fino ad oggi, ripeto,sono risparmiati , o toccati lievemente, mentre il Virus devasta i paesi industrializzati avanzati e se continuerà arrecherà danni immensi. L’ Africa, il continente al quale pensiamo come il fomentatore di epidemie è quasi immune, almeno fino ad oggi. Un interrogativo e mi fermo all’interrogativo, a meno che, ripeto ancora, non si tratti di un passaggio temporale. Inoltre: come mai la Cina ha così rapidamente concluso l’epidemia? Che sia stata la chiusura netta mi sembra non credibile, possibile che degli iniettati non siano dilagati nell’immensa Cina! Invece, no. Tutta la Cina pulita, soltanto una zona, minima per la grandezza dal Paese, infestata E’ così? E’ credibile una situazione del genere? Tenuto conto che l’evento si è compiuto nel periodo in cui i cinesi viaggiavano per le festività, la situazione è ancora più sospettabile. Un capo di Stato ,il capo dello Stato più potente del mondo ha ieri, 19 marzo, la Cina di aver nascosto il Virus pur conoscendone la esistenza e l’abnorme gravità. Domando: perché lo hai nascosto? Per non assumerne la responsabilità o per lasciare che si propagasse a fini annientati del mondo, pronta, la Cina, a fermarlo al livello giusto? E qualcuno crede impossibile perchè rischiosissima e spietatissima la scelta, ignora la storia. La Cina non avrebbe retto i dazi imposti dagli Stati Uniti, è un Paese esportatore, e se non esporta, perisce. I dazi americani l’avrebbero avvilita. La storia ci farò capire. Ma è stravagante la felicità con cui noi italiani acclamiamo che dei medici cinesi vengano da noi e ci vendano, i cinesi, o donano mascherine, respiratori. Questa operazione è finalizzata al dominio economico della Cina sull’Europa. Mi fermo. Ne scriverò. In ogni caso la “generosità” cinese è una copertura della rovina che sorge da loro. Ma siamo alle porte di uno scontro esiziale. Gli Stati Uniti non perdoneranno il virus cinese finalizzato al dominio del mondo! Torniamo al nostro Paese,le misure piuttosto restrittive di non uscire di casa non danno risultati di incontaminazione, vogliono inasprirle, vedremo. A mio giudizio dobbiamo creare qualcosa che permette a noi di uscire, stare insieme agli altri e non essere contaminati, più che un antivirus, più che un farmaco occorre una maschera del genere antigas, per l’immediato, è il solo modo di salvare la vita e l’economia, mesi di pestilenza e stasi ci stroncherebbero. Vi sono poi aspetti economici non considerati, di gravità radicale.Milioni di persone sono impiegati fuori legge, quindi non hanno né stipendio né altro tipo di aiuto pubblico,letteralmente alla fame.Ecco un aspetto da tenere in grandissima conto, coloro i quali lavorano in nero devono avere una contribuzione ,qualcosa ,non si può lasciare sul lastrico un individuo con una doppia negatività. Il legislatore dovrebbe prendere in considerazione questa condizione, sono migliaia e migliaia, lasciare perdere al presente la regolarizzazione. O, se si dà al datore di lavoro, obbligarlo a dare anche al lavoratore in nero. E’ questione rilevantissima, migliaia di persone sono prive di protezione.
E per concludere: si utilizzi l’esercito. E SI CREINO LE MASCHERE ANTIVIRALI!

Author: Cris

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