DIARIO DELLA GRANDE PESTE E DI PICCOLE PESTI

Editor e Copywriter Cristian Arni

Come tanti Robins Crusoe intacchiamo, immaginariamente, le pareti delle nostre menti facendo la conta dei giorni di restrizioni, l’unico metodo possibile di contenimento del virus? Si pensa all’immediato, “…del doman non v’è certezza…”, il presente al momento è l’unico tempo declinabile, viviamolo con tutte le sue limitazioni possibili. E nel Cosmo, che dicono lassù gli astri, le stelle, e Dio, che fa Dio? Il Papa quaggiù prova ad intercedere per noi, quale sia la sua influenza, attendiamo fiduciosi. Così il Prof. Saccà oggi, smuove le stelle e….dove siamo noi, dove?

 

 

 

di Antonio Saccà

post del 02/04/2020

 

E ‘stata possente, tragicamente possente la figura del Pontefice solo, unico, nell’imperiale piazza di San Pietro, i colonnati sull’attenti e la facciata della Chiesa nella sua maestà nuda, frontale, e Lui, il Pontefice, solo, unico, raccolto rappresentava l’umanità in questo momento disastroso per l’umanità, in cui l’umanità si mostra quella che è, debole, mortale creatura, nella sostanza indifesa… In quella Sua presenza rappresentativa dell’umanità il Pontefice doveva far conoscere a Dio che poteva anche intervenire per alleviarci la sventura, non che Dio non lo sapesse, non siamo miscredenti a tale livello, Dio sa tutto, ovviamente, ma così, una sollecitazione, un invito, una preghiera a nostro bene… A quanto pare Dio non si cura dei fatti umani, ha da curare l’Universo, faccende colossali, i Buchi Neri, Galassie che divorano Galassie, Stelle che mangiano Stelle, Stelle che esplodono, l’antimateria, l’espansione del Cosmo…Francamente, Gli può interessare l’uomo? Non so. Nei testi sacri l’uomo è privilegiato e padrone del Mondo, ma i testi sacri li hanno scritti gli uomini, forse cambiandoli a nostro vantaggio…Suppongo che Dio abbia un’altra valutazione dell’Universo e tiene in conto gli equilibri cosmici non   l’uomo. Certo, scomparso l’uomo chi crederà in Dio? Messa così la faccenda, dovrebbe tenerci cari. E se Dio pensasse che più deboli siamo più abbiamo bisogno di Lui, quindi ci lascia deboli? O avesse pianeti con entità viventi che Egli predilige a noi? Intanto siamo nei guai, il Pontefice non è ascoltato, il miracolo non è a vista, dobbiamo volgerci alla Scienza… E che fa la Scienza?

Le situazioni vanno come peggio non potrebbero, milioni di persone chiuse, rinserrate, che si contaminano tra di loro, ospedali stracolmi e riconta minanti, strumenti inefficaci o mancanti, disorganizzazione assoluta…Nessun rimprovero. Siamo in una guerra inattesa, e non potevamo immaginare che le conseguenze sarebbero state tanto gravi, questo per i cittadini, forse gli esperti potevano comprendere, ma si credeva che il fenomeno restasse in Cina data la reclusione carceraria imposta. Quando è giunto da noi, all’inizio lo abbiamo svalutato, il morbo, poi abbiamo perso la testa, chiudendo il malato con il sano e non individuando il portatore sano. Ho critto e riscrivo e scriverò che bisogna e bisogna riflettere sulle mascherine. Servono o non servono? Se giovano occorre, occorre, occorre rafforzarle e obbligarle, obbligarle a tutti, sani e malati. Invece sulle mascherine succede il pandemonio ancora, si è scelta la via della reclusione, i cui effetti su larga scala non li vediamo PERCHE’ IL VIRUS RITORNA! IL VIRUS RITORNA. COME DIMOSTRA LA CINA. RISCHIAMO DI STARE MESI IN CASA E POI UCENDO CI INFETTIAMO. OCCORRE UN MEZZO PROTETTIVO, MASCHERINE O CHE SIA. Se ci fornissimo di maschere particolarmente efficaci credo che il male sarebbe molto, molto minore, in ogni caso staremmo sulla strada opportuna: LA PROTEZIONE. E’ la protezione l’essenza del fenomeno. Se le mascherine servono dobbiamo rafforzarle. Ripeto, ci difendiamo dal gas, respiriamo sotto l’acqua e non possiamo dotarci di strumenti che depurano o ci rendono autonomi dall’esterno? Distanze, lavacri, reclusioni, bene, ma occorre una difesa che ci consenta di vivere all’esterno, al lavoro. Siero, tamponi, analisi del sangue, immunità di gregge, benissimo, ma occorre una difesa dal Virus, perché non cesserà di esistere.  Al dunque, ecco la questione essenziale: se il Virus non sarà eliminato non è indispensabile concepire ed attuare uno strumento di difesa? Quale che sia! Incredibile, si sta lavorando come se il Virus cessasse di esistere. Esisterà. Bisogna cercare uno strumento di difesa. E’ sulla difesa che occorre finalizzare sopra tutto la ricerca. Altrimenti non usciremo dalle case o se ne usciremo, ne usciremo…indifesi!

Author: Cris

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