Derisione mediatica contro Giovanna Botteri: atto vergognoso

di Cristian Arni

 

 

 

 

E’ vergognoso quello che è accaduto alla giornalista Giovanna Botteri, corrispondente dalla Cina, che è stata derisa da una trasmissione televisiva nota, di un canale TV altrettanto noto, per bocca di una show- woman, che ha denigrato il look, della giornalista. Francamente questo triste episodio, di una bassezza umana, una pochezza intellettuale inaudita, esprime però molto bene un malessere più profondo, ormai radicato nel nostro sistema televisivo e informativo. Oggi le televisioni, come tutto il settore dell’editoria e dell’informazione, vive una crisi senza precedenti. Il digitale certo non ha contribuito a lenire la crisi in corso, anzi, ha incentivato questa crisi che tra: sensazionalismo, colpi bassi, fake- news e giornaliste avvenenti, simili più a fotomodelle, con seni prominenti, bocche carnose, rifatte zigomi e occhi, truccatissime, con luci e filtri flou, tendono ad appiattire il dibattito intellettuale, specie femminile, giocando tutto solo ed esclusivamente sull’apparire. Per carità, siamo consapevoli che ognuno può apparire e vestirsi come meglio crede e proprio in virtù di questa libertà che ci rivolgiamo a chi, specie con il Giornalismo non c’entra nulla, in questo caso Michelle Huntziker, la quale dovrebbe vergognarsi per quanto ha dichiarato nei confronti dell’ottima, professionale e preparatissima Giovanna Botteri, alla quale nel nostro piccolo va tutta la nostra grande stima e solidarietà. Donna acuta, intelligente, evoluta, ha saputo rispondere intelligentemente con una lettera all’ODG che riproponiamo qui sotto, con l’auspicio possa essere condivisa dai nostri lettori e amici.

Segue la Lettera di Giovanna Botteri all’ODG:

 

Cpo Cnog
Cpo Fnsi 
Cpo Usigrai

Giulia Giornaliste 

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“Mi piacerebbe che l’intera vicenda, prescindendo completamente da me, potesse essere un momento di discussione vera, permettimi, anche aggressiva, sul rapporto con l’immagine che le giornaliste , quelle televisive soprattutto, hanno.  O dovrebbero avere secondo non si sa bene chi…
Qui a Pechino sono sintonizzata sulla Bbc, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo.
Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere.
Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, culi, nasi orecchie grossi.
Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio.
E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono.
Perché è l’unica cosa che conta, importa, e ci si aspetta da una giornalista.
A me piacerebbe che noi tutte spingessimo verso un obiettivo , minimo, come questo.
Per scardinare modelli stupidi, anacronistici, che non hanno più ragione di esistere.
Non vorrei che un intervento sulla mia vicenda finisse per dare credibilità e serietà ad attacchi stupidi e inconsistenti che non la meritano.
Invece sarei felice se fosse una scusa per discutere e far discutere su cose importanti per noi, e soprattutto per le generazioni future di donne.”

Giovanna Botteri

Author: Cris

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