David Sassoli: tra funerali di Stato e “hate speach” nell’epoca dei Social

La prematura scomparsa del Presidente del Parlamento Europeo ha suscitato reazioni diverse e profonde.

 

di Cristian Arni

Si sono celebrati oggi i Funerali di Stato per il l’ex Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, giornalista e politico di provenienza democratico socialista, la cui formazione cattolica ne hanno caratterizzata la carriera.

Dal giornalismo alla politica, Sassoli è stato indicato dall’attuale Ministro del MiBACT, Dario Franceschini, che nel 2009 lo propose capolista per il Partito Democratico nella circoscrizione dell’Italia Centrale.

Nel corso della sua carriera Sassoli ha ricoperto molti ruoli di rilievo partendo con il tele- giornalismo al TG3 seguendo la stagione di Tangentopoli e le inchieste sulle stragi italiane dei primi anni ’90, approdando al TG1 di cui divenne vicedirettore dopo averne condotto le edizioni diurne e serali.

Prima della Televisione gli esordi a Il Giorno, Il Tempo, l’Agenzia di Stampa ASCA. E’ stato tra i fondatori di Articolo 21, liberi di… movimento per la libertà di stampa.

Conduttore di diversi programmi di approfondimento, David Sassoli ha ricoperto ruoli di spicco in ambito politico: eletto capogruppo per il PD all’Europarlamento, tentò nel 2013 la corsa alle amministrative romane, correndo alle primarie per la poltrona di Sindaco, vinta poi da Ignazio Marino.

Nel 2014 il secondo mandato al Parlamento Europeo gli valse la vicepresidenza poi, nel 2019 la vittoria per il terzo mandato ottenendo la presidenza dell’Europarlamento.

Fin qui la sintesi della figura professionale di Sassoli e il suo ruolo istituzionale.

Sicuramente ben voluto, stimato ed apprezzato da amici e colleghi, la sua recente prematura scomparsa, per quanto in qualche modo preannunciata ha colto sgomenti i più che hanno manifestato il proprio affetto per il giornalista e politico ma anche per l’uomo, descritto come persona di grande dignità, garbo e gentilezza.

Certo non sono mancate note stonate e vergognose da parte di quanti, specie sui social network, si sono lasciati andare a commenti e post oltraggiosi ed irrispettosi nei riguardi di una persona che sempre portato alta la bandiera del rispetto reciproco e della civiltà.

A tale proposito, i “facinorosi” delle tastiere che si sono lasciati andare al vomitevole flusso di insulti, sono ora nel mirino della polizia postale che ha avviata un’indagine per risalite alle identità di questi “conigli da tastiera”.

Sassoli lascia moglie e due figli, alle esequie odierne trasmesse in diretta sul primo canale nazionale hanno preso parte le più alte cariche dello Stato che hanno presieduto il rito funebre celebrato nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, tra i presenti anche i presidenti della Commissione del Consiglio Ue von der Leyen e Charles Michel.

Presenti naturalmente il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Mario Draghi. Presenti anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il segretario del Pd Enrico Letta, il senatore a vita Mario Monti, Gianni Letta, e la delegazione del Parlamento europeo

Molti i partecipanti che hanno tributato un ultimo saluto in Campidoglio dove ieri è stata allestita la camera ardente.

Come spesso accade ormai è una triste consuetudine che si associ il Covid a notizie che con il Covid non hanno nulla a che vedere; molti degli insulti e dell’esultanza piovuta online nei confronti della scomparsa dell’ex presidente del Parlamento Europeo sono piovuti su Twitter da account fake, presumibilmente creati ad hoc per attaccare ingiustificatamente anche contro le politiche vaccinali e le misure di contenimento del virus, tra cui green- pass e isolamento.

Purtroppo la mancanza di discernimento causa ondate di odio inaudito ed ingiustificato che alimentano però un costante dibattito che ormai ha suddiviso il popolo italiano tra vaccinati e novax, una sorta di “guerra” tra guelfi e ghibellini a posteriori che non tiene conto del dolore e del rispetto per esso nei confronti di chi ha perso il proprio caro.

Speriamo solo che le autorità preposte e competenti possano risalire all’origine e prendere le necessarie misure per contrastare questo fenomeno di hate speach anche nei confronti di chi non c’è più.

Author: Cris

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