Dal Presidente dell’E.N.S.I. al Presidente della Repubblica: una lettera sull’assistente civico

a cura di redazione

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto in redazione questa lettera rivolta al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, scritta dal Presidente Nazionale dell’ E.N.S.I. Ente Nazionale Sportivo Italiano, il Prof. Sante Blasi, in merito alla questione del bando per i 60mila assistenti civici. Il tono delle righe di Sante Blasi lascia intendere bene quale sia il punto di vista in merito, certo è che le polemiche suscitate da questa “figura” che il Governo ha fatto, nel senso di proposto, sono state molteplici, veppiù a ridosso della Fase 3 e delle prossime vacanze estive. Noi ve la riproponiamo a distanza di qualche giorno perchè si sa mai, avete visto che quel bando congelato, con il caldo non si sciolga? 

 

 

 

 

Lettera del Prof. Sante Blasi

Settore Volontariato prot. N.

Roma, lì 25 maggio 2020

 

                                                                                              Preg.mo Sig. PRESIDENTE DELLA                    REPUBBLICA                                                     

          Al Sig. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

                                                                                          Agli On.li SENATORI e DEPUTATI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

 

Oggetto: LETTERA APERTA – PROPOSTA ASSISTENTI CIVICI

 

Preg.mo Presidente, Sig. Presidente del Consiglio, Signori Onorevoli Deputati e Senatori, leggiamo della proposta avanzata dal Ministro agli Affari Regionali, On.le Francesco BOCCIA, e dal Presidente dell’ANCI, dott. Antonio DECARO, di istituire “GLI ASSISTENTI CIVICI”, che prevede 60.000 operatori da reclutare, tramite bando, tra gli inoccupati,  tra i percettori di reddito di cittadinanza, tra chi usufruisce di ammortizzatori sociali, per vigilare, per conto delle amministrazioni comunali, sulla osservanza delle disposizioni di sicurezza previste dai vari decreti per la Fase 2, con il coordinamento della Protezione Civile.

Ebbene, ci permettiamo far notare che tale proposta appare in netto contrasto con tutti i Decreti e le Circolari Ministeriali che affidano a personale qualificato, quali Steward, Operatori di Sicurezza Safety &Security, dipendenti di Agenzie di Vigilanza e Portierato, tale tipo di attività.

Avventato affidare a semplici cittadini, senza preparazione professionale, tali responsabilità, arrivando a formare delle vere e proprie MILIZIE CIVILI, sotto il coordinamento della Protezione Civile, quando, inoltre, la prerogativa di tale coordinamento è affidata alla Polizia di Stato, che già gestisce l’ordine e la sicurezza pubblica nelle grandi manifestazioni, negli eventi sportivi, nelle fiere e nelle manifestazioni pubbliche, avvalendosi della collaborazione degli Operatori della Sicurezza appartenenti alle varie Associazioni di Volontariato distribuite sul territorio dello Stato.

In questa fase emergenziale da COVID 19, migliaia di volontari qualificati sono già in attività, attraverso i vari COC Comunali su tutto il territorio Nazionale, utilizzati per assistere le famiglie, recare loro derrate e farmaci, organizzare raccolte alimentari e mense per persone in difficoltà, montare tende per triage e quant’altro, in modo assolutamente gratuito, ed in molti casi, per farraginosità

burocratiche, senza nemmeno il riconoscimento delle pure spese sostenute, nonostante molti siano disoccupati o in cassa integrazione.

La proposta su indicata, di costituire gli Assistenti Civici, diventerebbe irriguardosa nei confronti di costoro, persone qualificate e professionalizzate, in possesso di attestati di Steward, di Operatori di Sicurezza Safety & Security, di Ispettori Ambientali con regolari Decreti Prefettizi, la cui preparazione ed esperienza, frutto di corsi e tirocini, sarebbe annullata e mortificata con l’utilizzo di persone senza alcun tipo di formazione.

Auspichiamo, quindi, che la proposta rimanga tale e venga accantonata, o, semmai, di continuare ad utilizzare per tale finalità tutti i volontari già presenti sul territorio Nazionale, trasferendo alle varie Organizzazioni di Volontariato le giuste risorse per far fronte a tale impegno, con il coordinamento delle Prefetture e delle Questure, con ossequio ai vari Decreti emessi ed alle varie Circolari emanate in materia di sicurezza.

Sicuri in un giusto riscontro alla presente e rimanendo a disposizione per ulteriori approfondimenti, si coglie l’occasione per porgere Distinti Saluti.

 

                                                                                                                                  

PRESIDENTE NAZIONALE

                                                                                                                                                            ENSI VOLONTARIATO

                       Prof. Sante BLASI

 

Author: Cris

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