Corrado Augias e il suo “simbolico gesto umano di protesta”

di Cristian Arni

 

 

 

 

 

Il coraggio di un uomo di fronte a chi avrebbe tacitamente fatto morire Giulio Regeni.

 

E così in una lettera al quotidiano La Repubblica, giornale con il quale ha più volte collaborato, il giornalista Corrado Augias spiega le motivazioni della sua irrevocabile decisione ossia, quella di restituire il riconoscimento della Legion D’Onore, domani 14 Dicembre, presso l’Ambasciata Francese a Roma.

Ricordiamo che l’onorificenza è tra i più alti riconoscimenti francesi dell’ordine cavalleresco istituito niente meno che da, Napoleone Bonaparte, nel 1802.

Riportiamo quanto pubblicato sul quotidiano sopra menzionato, dove lo scrittore e giornalista spiega le sue ragioni:

Caro direttore, domani lunedì 14 dicembre, andrò all’Ambasciata di Francia per restituire le insegne della Legion d’onore a suo tempo conferitemi. Un gesto nello stesso grave e puramente simbolico, potrei dire sentimentale. Sento di doverlo fare per il profondo legame culturale e affettivo che mi lega alla Francia, terra d’origine della mia famiglia. La mia opinione è che il presidente Macron non avrebbe dovuto concedere la Legion d’onore ad un capo di Stato che si è reso oggettivamente complice di efferati criminali. Lo dico per la memoria dello sventurato Giulio Regeni, ma anche per la Francia, per l’importanza che quel riconoscimento ancora rappresenta dopo più di due secoli dalla sua istituzione

Poichè il Presidente Francese Macron ha insignito dello stesso titolo, il Presidente Egiziano, Abdel Fattah Al Sisi, Augias ha ritenuto doveroso restituire il titolo di cui è stato insignito. Un gesto che da molte parti è stato particolarmente apprezzato per la sua coerenza ed umanità. 

 

Author: Cris

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