Condanna ferma e severa per chi si macchia di comportamenti violenti

 

di Cristian Arni

Ci teniamo molto a scagliarci contro la violenza, specie se gratuita!

Sia essa fisica, psicologica o verbale, nei confronti di chiunque, non esiste genere, età, etnia o classe sociale che debba subirne.

Condanniamo pienamente e severamente quanto successo all’interno del Dolby Theatre a Los Angeles, California, dove sono stati assegnate le prestigiose statuette nella notte tra il 27 ed il 28 Marzo 2022.

La 94^ edizione è, per quanto ci riguarda, la peggiore di sempre, almeno dal punto di vista dell’eticità, della civiltà e del rispetto per il pubblico, per quanto ci conviene condanniamo pienamente tutti quelli che hanno partecipato a quella “messinscena” orripilante.

Omettiamo, per decenza, le pessime immagini veicolate ovunque in rete e sui Media mainstream, così come sui Social Network divenuti una vera e propria pattumiera del pessimo costume di questi tempi scellerati. Non vogliamo quindi dare ulteriore popolarità nè visibilità all’episodio, attraverso la moltiplicazione di immagini orrende, per contesto, portata dei personaggi coinvolti e occasione.

Moralisti? Forse, ma forse anche no! 

In quest’epoca in cui il cafonal è ormai la regola, noi ci scostiamo per contenuto da simil sciatteria, se questo poi dovesse coincidere o significare moralismo, allora si: siamo moralisti, se la cosa fa piacere.

Quanto accaduto nella lunga notte dei Premi Oscar 2022 tra due VIP, rappresenta bene, o sarebbe meglio dir: male, il punto a cui è giunta l’umanità.

In un momento storico critico e delicato come quello che ci stanno costringendo a vivere, assistere a certi “siparietti”, reali o meno che siano, è davvero la summa dell’oscurantismo umano.

Se si trattasse di un siparietto studiato a tavolino dai “strateghi” del male del marketing per attirare e catturare ulteriore attenzione e rumors (davvero i premi Oscar ne hanno bisogna?) va subito detto che la condanna deve essere ferma.

Si chiede eticità e deontologia al giornalismo per combattere il “marcio” che inquina l’informazione con le fake- news dunque si deve stringere il cappio intorno a quanto costringe coercitivamente l’attenzione del pubblico richiamata a partecipare al “falà delle vanità”.

Se al contrario fosse tutto spontaneo e reale, allora bisognerebbe scongiurare che la realtà si manifesti così apertamente, pubblicamente, a livello globale, inducendo ed instillando il seme dell’aggressività verbale e fisica.

Non c’è moralismo o peggio, bigottismo, nel condannare tali comportamenti, perchè la violenza, contro la quale tutti ci scagliamo (sia essa contro le donne, il bullismo, il cyber- bullismo, le vittime del suprematismo bianco sui neri d’America, quella contro il popolo ucraino ecc.) è sempre da bandire. prima ancora che condannare.

Questo orrendo episodio, di cui siamo stati purtroppo tutti testimoni, getta un’ombra sulla Notte degli Oscar 2022, per quanto ci concerne, ed anche in maniera piuttosto vergognosa.
La finzione non deve mai oltrepassare la realtà e la realtà non deve mai essere espressione di una finzione o di un atto violento.
 
Due attori che si comportano in questo modo, specie se afro- americani, il cui rapporto con la violenza suprematista dovrebbe discostarli dall’uso della stessa offrendo il buon esempio, conoscendone gli effetti, dimostrano che per il proprio ego smisurato, così avvezzi agli agi di una vita sotto i riflettori, con tutti i benefici che ne convengono, hanno dimenticato il senso della misura, dell’etica e dell’esistenza, il rispetto per la vita e per “l’altro”.
 
Allora, al di fuori di sterili prese di posizione, e peggio ancora, al di fuori del circo mediatico sui Social che fa di ogni cosa un macinato senza senso, invocando la sdrammatizzazione, no! Ebbene no! Non si può sdrammatizzare e fare sarcasmo di ogni cosa, specie se di comportamenti simili.
 
Il senso della misura è quanto mai la nostra società ed il nostro tempo hanno via via smarrito, gettandoci nella barbarie.
 
Non esiste categoria sociale o premio a blasonare certi episodi, reali o falsi che siano, certi personaggi pubblici che hanno il dovere di difendere il buon senso civile in nome della visibilità di cui godono.
 
Fosse per chi sta scrivendo, adotteremmo alcune misure al fine di arginare e contenere simili comportamenti, nel caso specifico: congrua ammenda pecuniaria, interdizione dal set e dalle scene così come da tutti i media e i social network, ritiro del premio almeno per un anno, forse solo con misure simili potrebbe rinsaldarsi il senso perso della misura delle cose.
 
Un’astinenza simile, un digiuno forzato simile dalle scene significherebbe cadere in men che non si dica nel dimenticatoio, in maniera tale da dover risalire la china a fatica, forse sarebbe un modo per far riprendere un po’ di equilibrio a chi, giunto in vetta si sente onnipotente.
 
E’ questo l’esempio che gli Stati Uniti vogliono dare al mondo in termini di pace, rispetto ed etica?
 
Nel nostro piccolo chiediamo e confidiamo che vengano prese misure, anche drastiche nei confronti di chiunque si macchi di simili comportamenti, siano essi di razza caucasica, afro- americana, di qualsiasi genere ed orientamento sessuale, di qualsiasi etnia, religione, provenienza, la violenza resta sempre un fenomeno da ripudiare, tanto quanto la guerra!

Author: Cris

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