Condanna definitiva per il superlatitante Messina Denaro: ergastolo.

di Cristian Arni

 

 

 

 

Se non fosse vero non ci crederemmo, invece è proprio tutto vero!

La Corte di Assise di Caltanissetta ha emesso la sentenza della condanna all’ergastolo per il super latitante, Boss unico dopo la morte di Salvatore Riina, di quella che fu Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro.

Nomen- omen, talvolta in un nome è racchiuso un destino, la premonizione che lega, mai come in questo caso, un luogo geografico, Messina, con il potere economico, Denaro, benchè il più pericoloso latitante mafioso sia di Castelvetrano, Comune del Consorzio di Trapani.

Varcati i confini territoriali del suo potere criminale e mafioso riesce a raggiungere Agrigento e perfino Palermo, che non è certo un territorio privo di controllo e padrini, Salvatore Riina lo sapeva bene.

28 anni, tatno ci sono voluti: 28 anni, affinché lo Stato Italiano emettesse la sua condanna definitiva, 28 anni da quel 1992, l’anno che consacrò Cosa Nostra come il potere più forte in azione nel paese, in grado di controllare ramificare la propria azione criminale fin dentro il cuore dello Stato.

Oltre al danno, la morte dei giudici Falcone e Borsellino e le vittime delle stragi di Via d’Amelio e di Capaci, con tutto carico di dolore che quelle stragi hanno provocato negli anni della trattativa Stato- Mafia, gli anni in cui qualcuno stava intralciando i piani di qualcun altro.

 

 

Oltre al danno la beffa, perchè la sentenza arriva prima (in realtà arriva un bel po’ tardi) che il super latitante sia stato rintracciato e catturato; oltre al danno la beffa, perchè Messina Denaro, colui che ha incentrato su sè l’investitura di padrino unico della Mafia, è da qualche parte, non si sa dove, così narrano le cronache, ben lontano da quella prigione che lo sta aspettando.

E allora, lo Stato, che era stato corrotto dal potere mafioso, si è visto rubare due uomini, insieme a tutti coloro che li proteggevano, che per lo Stato hanno perso la vita, i cui responsabili sono stati uomini appartenuti alle cosche mafiose.

Se mai sarà che un giorno si dovesse rintracciare il super latitante, sarà interessante vedere, non solo dove si è nascosto per tutti questi anni, ma osservare l’espressione del suo volto al momento della cattura.

Inevitabilmente il nostro pensiero corre a quegli anni e alle tante vittime di quelle stragi, in primis ai due Giudici, Falcone e Borsellino, che hanno individuato, rintracciato e smantellato l’organizzazione nota con il nome di Cosa Nostra. 

Se dovessero mai catturare Messina Denaro, sarà un giorno in cui l’Italia riscatterà il suo conto e finalmente sarà saldato senza più reticenze.

Author: Cris

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