Commando uccide attivista irachena Reham Yacoub.

di Cristian Arni

 

 

 

 

Repressione, omicidi contro attivisti antigovernativi in Iraq

 

Diffusa solo ieri la notizia della morte dell’attivista Reham Yacoub rimasta uccisa in un agguato, L’episodio è accaduto a Bassora, in Iraqu e risale a qualche giorno fa, era il 19 Agosto, quando la giovane donna, a bordo della sua auto, veniva raggiunta da colpi di arma da fuoco.

 

La notizia riguarda anche l’uccisione di altri tre attivisti di cui due, sempre a Bassora mentre un altro attivista ha perso la vita a Baghdad, si tratterebbe di Tahseen Osama Al-Shahmani.

Seppur nel silenzio generale la notizia è giunta fino a noi; in Iraq è in corso una forte repressione nei confronti di chi manifesta per i diritti civili che manifestano il proprio dissenso antigovernativo.

La stessa Dott.ssa Reham Yacoub aveva già in passato ricevute minacce di morte per il suo impegno civile. Medico nutrizionista, 29 anni e una intensa attività per la difesa dei diritti umani, la giovane donna si era battuta, in varie campagne, contro le violazioni del governo iracheno.

Dalle marce femminili alle preoccupazioni per la disoccupazione giovanile fino all’interesse per l’accesso alle infrastrutture e all’energia elettrica, l’impegno civile della dona si è speso a 360°.

La sera del suo assassinio la donna aveva partecipato ad una manifestazione per l’omicidio dell’ attivista Tahseem Osama, brutalmente freddato da venti corpi di arma da fuoco. I manifestanti stavano appunto protestando per accertare le circostanze della morte dell’attivista a Baghdad.

 

 

Tahseen Osama Al-Shahmani

 

Così l’assassinio della Yacoub arriva ad un mese di distanza da un altro brutale omicidio, quello del ricercatore iracheno sulla sicurezza e l’estremismo Hisham al-Hashemi.

Ciò che accomuna questi omicidi e le esecuzioni extragiudiziali contro giornalisti e attivisti è che le autorità hanno completamente trascurato di avviare indagini serie per assicurare gli autori alla giustizia” ha denunciato l’Euro-mediterranean Human Rights Monitor.

Jeanine Hennis-Plasschaert,rappresentante speciale del Segretario generale per l’Iraq e capo della missione delle Nazioni Unite, ha avvertito che gli omicidi rappresentano una “seria minaccia alla sicurezza e alla stabilità” a Bassora: I Basrawis non dovrebbero vivere in una tale atmosfera di terrore e intimidazione. È urgentemente necessaria una maggiore azione da parte delle autorità ”, ha detto all’indomani dell’uccisione della giovane. “Si deve applicare tutta la forza della legge per trovare, arrestare e ritenere responsabili gli autori e porre fine a questo ciclo di violenza”, ha aggiunto l’inviato delle Nazioni Unite.

Author: Cris

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.