Cha Do: la via del Tè giapponese

da redazione

nota: l’immagine di copertina potrebbe essere soggetta a copyright, il suo uso in questo articolo è a mero scopo illustrativo; la stessa proviene dal link: https://laboratorioespresso.it/cerimonia-te-giapponese/

Ci piace coccolarvi facendovi “assaporare” qualcosa di apparentemente semplice nei suoi ingredienti, acqua e foglie o polvere, che si trasforma in qualcosa di gustoso, magico e rilassante: stiamo parlando del Tè, che in Giappone è un vero e proprio rito: la Cerimonia del Te, alla quale abbiamo avuto il piacere di assistere una volta a Tokyo, esperienza indimenticabile, per poi rivivere quell’emozione all’ Istituto Giapponese a Roma nel corso di una dimostrazione pubblica.

Molti di voi sapranno che si tratta di qualcosa di semplicemente unico, un insieme di eleganza, essenzialità, bellezza, armonia gestuale e spiritualità, come solo i giapponesi sanno fare.

E allora, a tal proposito, siccome abbiamo nostalgia di questo momento di fine bellezza e del Giappone, dove ci piacerebbe tornare non appena possibile, ci è capitato di imbatterci in rete in quanto sotto riportato.

ATTENZIONE! Si tratta solo di un primo timido passo verso il Cha Do, la “via del Tè”, torneremo magari sull’argomento quanto prima.

Dal profilo FB de La Finestra sul Cielo al seguente link:

https://www.facebook.com/LaFinestrasulCieloItalia/photos/a.181833772149144/1675518289447344

 

 

Il Cha Do, “la via del Tè”, è la cerimonia e rito sociale, culturale che da secoli celebra la preparazione del Tè. 
La regione del Giappone che possiede le più profonde ed antiche radici nella coltivazione del Tè è quella che circonda la città di Uji, che per secoli ha fornito Tè ai Templi, alla Corte ed alla aristocrazia di Kyoto, Nara e del resto del Paese.
 
La pianta e la coltivazione del Tè furono introdotte in Giappone dalla Cina nel XII secolo, per essere trasformate in una vera e propria arte, il Cha Do (La Via del Tè) che culmina nella straordinaria Cerimonia del Tè.
 
La Cerimonia si svolge in un’atmosfera essenziale e rarefatta e la raffinata ritualità dei gesti conduce ad una intensa presenza mentale e all’apertura e condivisione dell’esperienza tra i partecipanti

Author: Cris

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