CAVIE E GREGGE

introduzione di Cristian Arni

A distanza di poche ore dal prolungamento dello “Stato” di emergenza, vien da domandarsi se non fosse più consono parlare di Stato di necessità. Che sia una necessità di popolo o di Governo poi, il punto da chiarire resta piuttosto confuso. Ovvio, il Covid 19 esiste e resiste, ahinoi, non è un male stagionale, nè il caldo lo ha sradicato; Autunno non è poi lontano, e si tira avanti con la “profezia di Celestino”, quella che si autoavvera, della “nuova ondata”. Ecco insomma che le cose che si prospettano sono invero poco rassicuranti; se sul fonte sanitario, il timore è la recrudescenza pandemica, sul piano socio- economico siamo ampiamente a terra; no, non è per abbassare di più il livello energetico, cerchiamo di individuare la realtà delle cose per pensare come sollevare questo discorso che si reitera a fasi alterne, tra dati in ribasso o rialzo di nuovi contagi, numero di decessi, che poi fanno pendere l’ago della bilancia delle decisioni del Governo da una parte o dall’altra, a seconda di come i Media sicuramente si schierano politicamente. E allora questo Covid 19, o Sars Cov2 è ormai decisamente diventato il nuovo “indice di Borsa” colui che fa oscillare i mercati finanziario economici della “new economy”, che ormai, con il 2000 superato da un ventennio, tanto new non è; il Covid19, mi assumo la responsabilità di tali affermazioni, sarà l’ago che farà pendere la Bilancia delle future decisioni: di Governi, Aziende farmaceutiche, Scienziati, Professoroni, Opinion Leader, mercati azionari e così di seguito, del resto lo abbiamo visto in questi mesi, in cui le nostre vite sono state sufficientemente…stravolte!

 

 

 

di Antonio Saccà

Un volume dello studioso Joseph Tritto, ribadisce analiticamente quanto detto all’inizio dell’epidemia da Jean-Luc Montagnier, che il Virus è di laboratorio, Wuhan, Cina, combinazione di tratti naturali virali di pipistrello e di pangolino con immissioni di HIV che rendono assai penetrante il Virus. Teorie note, ne ho scritto cominciando queste pubblicazioni, niente di nuovo anche sui rapporti tra cinesi ed americani per ottenere un rimedio contro la SARS, per tale scopo univano i virus dei pipistrelli e dei pangolini, come antidoto, ma quando in Cina il potere militare e politico comprese che il Virus poteva non solo difendere ma colpire gli scopi mutarono, si divisero americani e cinesi, si rafforzò il Virus con elementi di HIV, e ,forse per una contaminazione involontaria, ipotizza Tritto, il Virus è uscito dai laboratori di Wuhan.
Altra notizia, il governo italiano avrebbe acquistato 400 milioni di dosi di un vaccino che immesso nel corpo umano favorirebbe la nascita di elementi difensivi, anticorpi difensivi, la novità rilevantissima sta in ciò, il vaccino ci muterebbe geneticamente suscitando, appunto, una risposta che noi per natura non genereremo. Inizierebbe la trasformazione genetica dell’uomo sull’uomo. Riferisco, per conoscenza. Anche questa è notizia nota ma riproposta. Forse qualcuno o molti sono distratti. Siamo ad una svolta radicale, hanno capito che i popoli possono diventare cavie e gregge, cavie per esperimenti genetici, gregge per il terrore delle malattie. Credere di poter combattere queste tendenze con le buone maniere “responsabili” mi sembra infilare uno stuzzicadenti nelle fauci di un leone.
Stanno rovinando la vita della gente. Mesi che veniamo massacrati da informazioni funeree, se un giorno, una settimana riusciamo a vedere qualche scintilla, subito la saracinesca della notte. Vi è la determinazione di intossicare l’umanità e governarla, ripeto, come gregge impaurito e cavia. Dicono: vogliamo tutelare, proteggere. No. Non così. Questa è oppressione non protezione. Dicono: la gente è incontrollata, erra. Sarà, ma angariarla di tremori, di una vita che nega se stessa, e con notizie millimetriche di contagi, morti, morti e contagi! Asfissiamo, perdiamo slancio, pare una corsa nella quale il colpo di pistola viene esploso sui concorrenti non in aria. Dicono: perchè, non ci sono contagi, non ci sono morti, non ci sono focolai? Ci sono, ci sono! Ma quanti, ma dove? Siamo forse indiani, noi italiani? Siamo forse sudamericani, noi italiani? Abbiamo o no ospedali? Abbiamo o no farmaci? Sui farmaci un mutismo “mummioso”. Tanto si discute sul Vaccino che non c’è, nulla sui farmaci che ci sono! Questa è informazione? Questa è tendenziosa, inetta, alterata informazione disinformante. Nessuno (pochi) che dicono o possono dire (c’è selezione nei mezzi di comunicazione!): convivere con il Virus significa che siamo capaci di vivere! Infatti: per convivere bisogna innanzi tutto vivere! No, dicono: convivere significa: non riuscire a liberarsi! Ma si può stravolgere la situazione con simili sofismi che ci rovinano. Ci rovinano. Il turismo, la perla del nostro Paese coronato d’arte umana e naturale, a pezzi. Il turismo, gente che verrebbe da Mercurio per visitare Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Venezia, l’ultimo borgo italiano, niente, siamo in stato di emergenza, un Paese a rischio per gli tessi abitanti! Ed invece siamo sanissimi e vogliamo vivere, e non vorremmo che gli unici turisti siano i migranti! Secondo voi, uno straniero che annota questo turismo migrante è inclinato a venire in Italia? Discorsi disumani, vero? No, umanissimi, perchè se facendo dell’ipoteco bene suscitiamo male a noi stessi, non amiamo il prossimo come noi stessi ma contro noi stessi! Un cristianesimo suicida.
Ci stiamo (ci stanno) suicidando. Tutto a debito, licenziamenti impediti, sembrerebbe un atto di tutela dei lavoratori, ne è la rovina. L’imprenditore accumulerà danni, sbilanciatamente,finchè rovinerà lui, l’impresa, i lavoratori. Obbligare un imprenditore a tenere dipendenti continuando a perdere profitto è obbligare un giocatore che perde a continuare a giocare perdendo ancora. Dicono: salviamo l’occupazione! No. Salvate la certezza del fallimento, perchè ad un certo limite l’imprenditore, in difficoltà, non ce la farà ed avremo la perdita della sua attività, la perdita dei salariati. Si vuole coscientemente distruggere l’imprenditoria? Hanno scelto la via appropriata. Pagare lavoratori mentre manca il profitto! Non fosse che credo sia una rovina voluta, fosse una rovina per incapacità, si tratterebbe di una incapacità di immane capacità incapace. Bisogna attivare l’economia non attivare il soccorso senza attivare l’economia. Si dice: ma così i lavoratori sopravvivono! Sì, ma le imprese falliscono. E quanto potrà durare il soccorso in una azienda senza profitto?
Come si fa risorgere l’economia? Con la fiducia nel poter lavorare senza rendere la salute un ostacolo al lavoro. Se la presunta difesa della salute è un mezzo per rendere incerto, pericoloso, panico il lavoro, se lo si rende complicato, afflitto da divieti, se diventa un incubo il ritorno del virus, il focolaio, il contagio siamo inchiodati. Lavorare, occorre lavorare, se necessario curare, cureremo. Rivelare la nostra immagine effettiva: non ci sono morti, contagi non mortali, non stiamo in paesi privi di ospedali, di acqua, di igiene, e per di più miseri, vogliamo lavorare, viaggiare, consumare, investire, produrre, abbiamo farmaci curativi, siamo vivi e vogliamo vivere, soprattutto dobbiamo capire che qualcuno ci vuole morti ed agire per legittima difesa.
Ma è concepibile che i Sindacati non percepiscono che proseguire la cassa integrazione sulle schiene dei datori di lavoro e la non licenziabilità, tra pochi mesi, diverrà atomica sociale!?

Author: Cris

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