AltaRoma 2020 le nostre e le vostre impressioni

La kermesse romana dell’Alta Moda ha le ore contate

 

 

di redazione

Sta per calare il sipario su questa edizione di AltaRoma, mancano ancora un bel po’ di ore ma un primo bilancio delle sensazioni generali lo abbiamo raccolto insieme ad alcune impressioni prese in giro per i siti dove si sta svolgendo la manifestazione capitolina.

Inutile dirlo: a qualcuno sono mancati i grandi nomi, quelli altisonanti del pret a porter, che sappiamo….Gattinoni per esempio, ma certo non ci si può lamentare poi tanto perchè se è mancato qualche nostalgico ha penato certe assenze “qualche” altro nome è pur vero che non è mancato e poi, ci sono anche i “volti nuovi”, quindi tutto sommato non è un edizione poi, così deplorevole.

Bisogna vedere se il “palinsesto” di quest’anno ha risentito di qualche sofferenza economica o se invece si sia investito più su nomi meno noti, il che sarebbe auspicabile per un rinnovamento del panorama dell’Alta Moda.

L’apertura con uno spettacolo teatrale ve l’abbiamo già raccontata, si tratta del reading “Lettere a Yves” con Pino Ammendola.

Nel mezzo della kermesse la giornata clou c’è poco da fare, è stata quella di Venerdì 24 quando tra i “big” troviamo ben due donne: Giada Curti, di cui abbiamo spesso trattato, e Sabrina Persechino.

Anche qui le cose non sono andate poi così male: due donne, due Atelier, due collezioni che hanno lasciato ben impressionati pubblico, e speriamo che i buyers non manchino.

Outfit orientaleggianti la prima, linee sensuali e geometriche la seconda; da una parte il film “L’Amante” di J.J.Annaud fa da sfondo ispiratore, dall’altra una città romana impossibile da trovare.

E manca ancora domani, quando con gli ultimi appuntamenti e gli ultimi party ci si darà appuntamento per la prossima estate , sicuramente un appuntamento meno impegnativo di questo invernale ma non meno prestigioso.

Andando in giro abbiamo sentito spesso lamentare una certa “lentezza” e fiacca, il leit motiv è stato: “si bella ma fiacca”, e allora a noi di CHPO piace immaginare questa edizione invernale come una madamoiselle un po’ fanè ed annoiata, non eccessivamente “sciantosa” ma tutto sommato mollemente adagiata su un fianco pronta a scattare.

Attendiamo comunque domani per dare il nostro saluto a chiusura di questa edizione 2020.

 

Author: Cris

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.