A ROMA OCCORRE AVVIARE UN PROFONDO DIBATTITO CON TUTTI COLORO CHE AD OGGI SONO RIMASTI A CASA.

di Cristian Arni

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Sala affollata in occasione dell’inaugurazione del ciclo di incontri promossi dal Presidente Giovanni Caudo; primo appuntamento sulla crisi del ciclo dei rifiuti.


Sabato 16 Novembre all’Auditorium Donat Cattin in Via Rieti a Roma si è svolto il dibattito “Prima Roma: le ragioni nuove dell’essere Capitale” di fronte ad una sala piena di persone accorse per l’occasione.

                       

Questo il primo di una serie di incontri, l’idea, secondo quanto dichiara l’ex assessore della giunta Marino, sarebbe proprio quella di avviare un concreto dibattito con cittadini che si riuniscano in pulpiti civici, piattaforme fisiche dove dai social ci si incontraper potersi raccontare e confrontare; una gestione partecipata e diretta per affrontare i temi scottanti che attanagliano la città. L’ex assessore della giunta Marino avverte:“Questa è solo una delle tante iniziative, dobbiamo mobilitare chi in questi anni è rimasto a casa, manifestare come a Centocelle e come a Bologna se vogliamo vincere”, lancia così un ciclo di incontri per costruire un programma alternativo al governo del Movimento 5 stelle e alle destre, la data del 2021 lentamente si avvicina e non bisogna farsi cogliere impreparati.

                       

E che qualcosa si stia muovendo in questo senso per contrastare l’onda di odio che si è generata in questi ultimi tempi lo dimostrano le tante e affollatissime manifestazioni pubbliche; all’indomani dell’action di Bologna con il “Movimento delle sardine”, dove una gremita piazza si è riunita dopo essersi organizzati sulle piattaforme web; fare rete per costruire connessioni per un nuovo tessuto urbano di condivisione.
Come non si può non citare la mobilitazione nel quartiere Centocelle contro le mafie e l’aggressione subita con l’incendio della Pecora Elettrica e del Baraka. Lo dice chiaro e tondo Giovanni Caudo: “C’è bisogno di coinvolgere chi è deluso, chi si trova fuori dai partiti ma anche dalle reti sociali e associative. Riconquistare i delusi alla partecipazione politica, portare a discutere e in strada chi è rimasto a casa in questi anni”. Per il minisindaco c’è bisogno di un progetto civico e di sinistra.
“Stiamo dando vita a una prima iniziativa per discutere di una delle questioni centrali per il futuro della città, il ciclo dei rifiuti. –  spiega Caudo -Sarà il primo di diversi appuntamenti di dibattito ma spero che tanti altri spazi si aprano: è il momento di fare proprio questo di incontrarsi, di moltiplicare le iniziative senza la pretesa che la propria sia l’unica proposta o la più importante. Dobbiamo scuotere la città dal torpore in cui sembra trovarsi e fare in modo che non si trasformi in rassegnazione”.
Al forum, promosso dal Presidente del III Municipio, Giovanni Caudo già docente di Urbanistica all’Università di Roma Tre, hanno partecipato diversi ospiti moderati dal giornalista del quotidiano La Repubblica, Mauro Favale. Dopo i saluti di rito del Presidente Caudo si è aperto l’incontro discutendo l’emergenza del ciclo dei rifiuti nella città.


A parlarne sono intervenuti: Luisa Melara (ex presidente di Ama), Daniele Fortini (anche lui ex presidente della municipalizzata), Estella Marino( della giunta Marino),il segretario della Fp Cgil di Roma Natale Di Cola ed Emma Amiconi che hanno cercato di fare il punto della situazione sulla gestione dei rifiuti a Roma e la tutela ambientale nell’ottica di rilancio dell’economia e della produzione.
Molti sono stati gli aspetti che hanno animato l’incontro venuti dai relatori, in primis la situazione in cui si trova la municipalizzata di Ama, che a Roma gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti; dalle questioni economiche a quelle gestionali di Ama che non riesce a far fronte all’emergenza in città e a sanare anche i conti dell’azienda.
Tra scetticismo e qualche labile speranza si sono fatti avanti i timori di un remoto fallimento di Ama ma si è anche fatta chiarezza sul difficile rapporto con l’attuale amministrazione capitolina che continuerebbe a fare melina di fronte alle proprie responsabilità in merito.
Naturalmente l’auspicio è quello di vedere un ciclo virtuoso di raccolta e smaltimento dei rifiuti con piani di investimento che ammortizzino le difficoltà economiche dell’azienda, basti pensare che gli operatori usano divise in dotazione dal 118, è la dichiarazione che lascia di sasso i presenti; bisogna uscire dall’omertà e dalla reticenza, dichiara Natale Di Cola, “Se non si vuole far finta di niente non bisogna vergognarsi di dire la verità dello stato delle cose”; “Bagno di verità” invocato a più riprese anche da Luisa Melara.

Vi terremo aggiornati in itinere.

Author: Cris

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