30 Marzo una data importante per Roma

 

 

 

a cura di Cristian Arni

E così che in questi giorni “pestiferi”, rintanati nelle nostre Domus, cerchiamo di sfuggire al virus, o quanto meno a contenerne la diffusione. Per ritrovare un concetto che andrebbe bene a questo nostro tempo facciamo un viaggio a ritroso e arriviamo nell’antichità che in questo giorno, guarda caso, celebrava una festa importante.

Il 30 Marzo, nell’Antica Roma correva la festa in onore di Salus Publica Populi Romani, di Concordia e di Pax, le personificazioni della Salvezza dello Stato romano, della Concordia dei cittadini e della Pace.

Erano culti che esistevano già da tempo, ma con Augusto, nel 10 a.C. venne aggiunto il culto pubblico della Pace a cui venne dedicata anche un’ara per le celebrazioni.

Concordia, Salus e Pax, in quanto personificazioni di un importante concetto astratto, ma molto popolari nella religione romana, non possedevano una mitologia o delle leggende ad esse ricollegabili.

 

 

A CONCORDIA 

 

erano dedicati a Roma diversi templi, il più antico e importante dei quali era quello votato nel 367 a.C. dal dittatore Furio Camillo, per favorire la riconciliazione tra patrizi e plebei in un periodo di aspri contrasti sociali, e situato ai piedi del Campidoglio, nell’angolo nord-occidentale del Foro.

 

La rappresentazione iconografica di Concordia era quella di una matrona, adornata di ghirlande, con una cornucopia nella mano sinistra e un ramo d’ulivo o una coppa nella destra, simboli dell’abbondanza l’una e del buon auspicio; mentre l’ulivo, va da sè che era simbolo di pace, a cui rimanda l’edificazione dell’Ara Pax Augustea, appunto.

 

 GIANO GEMINO

 

C’è un ma: in questo stesso giorno però a Roma si chiudevano le porte del Tempio dedicato a Giano, divinità romana il cui culto fu eretto per ricordare la prosperità della popolazione che abitava il Colle appunto detto, Gianicolo. In tempo di Guerra le porte erano aperte. 

 

Giano era una divinità duale, detto bifronte perchè la sua rappresentazione, nel conio ed altrove era appunto raffigurante due teste che guardavano direzioni opposte: una rivolta all’interno, l’altra all’esterno; una fronte/testa guardava ad Occidente mentre l’altra ad Oriente; alla spazialità era poi collegata la temporalità, quindi il “concetto” che è collegato alla sua raffigurazione riguarda lo spazio/tempo, in quanto una testa era rivolta al passato l’altra al futuro.

 

 

SALUS 

 

Il 30 Marzo, come detto, nell’ Antica Roma, si festeggiava anche la Dea “Salus”, divinità della Salute e personificazione della prosperità, intesa sia come “civis” , sia, in maniera più estesa come “Res Publica”.

La Dea Salus era spesso rappresentata seduta con le gambe incrociate ed il gomito appoggiato sul bracciolo di un trono.
La mano destra teneva una “Patera” (un piatto fondo usato nelle cerimonie religiose) per alimentare un serpente.

 

 

PAX

Come il nome Latino suggerisce era la divinità della pace, corrispettivo dell’Antica Grecia della Dea Irene; come molte delle divinità dell’Antica Roma in relazione a quelle greche, cambiavano il nome ma le funzioni erano analoghe. 

Author: Cris

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